Sbiancamento denti dal dentista: guida al trattamento

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Sbiancamento Dentale dal Dentista: Guida al Trattamento Professionale

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Effettuare uno sbiancamento dei denti dal dentista è una procedura sempre più comune. I “denti gialli” sono un inestetismo che molte persone vogliono risolvere dato che può creare difficoltà nelle relazioni con gli altri, causare problemi di autostima, frustrazione e ansia sociale.

La genetica, l’assunzione di alcuni tipi di antibiotici e le nostre (buone e cattive) abitudini, influiscono sull’aspetto del nostro sorriso. Fortunatamente è possibile, anche nei casi più ostici, porre rimedio a questo difetto estetico. In questo articolo analizziamo i diversi trattamenti di sbiancamento dentale professionali offerti dal dentista.

Come funziona lo sbiancamento dei denti professionale

Si chiama bleaching il processo di sbiancamento dentale a cui ci si sottopone rivolgendosi a professionisti e si differenzia da quello che può essere fatto a casa servendosi di prodotti mirati ma che non può raggiungere la stessa efficacia di quello eseguito dal dentista con specifiche strumentazioni.

Se fino a qualche anno fa il bleaching o sbiancamento dentale professionale era un trattamento in voga solo tra chi per questioni lavorative aveva la necessità di interfacciarsi e interagire quotidianamente con persone ora è un trattamento richiesto anche da chi vuole sfoggiare un sorriso smagliante con denti bianchi. Avere i denti di un colore luminoso permette di sorridere con molta serenità e scioltezza ed è indice di una bocca sana e curata.

La perdita del colore dei denti è da addebitarsi a più cause: età, predisposizione genetica, cibi aggressivi, fumo. Si può intervenire rivolgendosi al proprio dentista e sottoponendosi a un trattamento per sbiancare la propria dentatura. Esistono diversi tipi di sbiancamento dentale e in generale classificabili in due specifici metodi:

  • Per sfregamento, uno sbiancamento che avviene meccanicamente,
  • Per decolorazione, un processo chimico al quale vengono sottoposti i denti.

È bene tener presente che, per sottoporsi a questo tipo di trattamento è necessario rivolgersi al proprio dentista oppure a centri specializzati in grado di dare una garanzia sull’efficacia del risultato e sulla qualità del lavoro.

Sbiancamento denti come si fa dal dentista?

Lo sbiancamento dentale professionale si realizza utilizzando agenti sbiancanti che, con o senza l’ausilio di lampade specifiche, garantiscono il processo di sbiancamento.

Avere una bella bocca e un sorriso smagliante presuppone l’avere una dentatura sana e curata. Quindi, prima di sottoporsi al trattamento puramente estetico è fondamentale procedere con una’accurata pulizia dentale: tartaro, placca, pigmentazioni esterne devono essere eliminate.

Per effettuare questa prima operazione è sufficiente sottoporsi a una seduta di igiene che, attraverso l’air polishing effettuato con getto d’aria, acqua e bicarbonato di sodio, rimuove i corpi estranei da ogni singolo dente. In questo modo la bocca sarà pulita, igienizzata e pronta per iniziare il trattamento estetico dello sbiancamento.

Il bleaching professionale è la tecnica maggiormente utilizzata negli studi odontoiatrici. Per eseguirlo si impiegano due differenti prodotti sbiancanti: il perossido di idrogeno e il perossido di carbammide. Il primo deve essere applicato in più sedute. Viene a contatto direttamente con la superficie dei denti e lo si fa agire per circa 15 minuti. Solitamente occorrono dalle 2 alle 4 sedute per avere effetti soddisfacenti. Il risultato dipende anche dallo stato in cui versano i denti.

Per l’applicazione del perossido di carbammide devono essere impiegate delle apposite mascherine. Si tratta di elementi assolutamente personalizzati, realizzati dal proprio dentista e che, una volta posizionati, devono essere lasciati agire per circa una mezz’ora, affinché possano adeguatamente avviare il processo sbiancante.

Nel seguente video viene illustrato il processo di sbiancamento dentale professionale:

Sbiancamento dentale LED e sbiancamento Laser

Esistono molti casi di trattamento sbiancante dei denti nei quali è consigliato o necessario l’impiego del laser. È un trattamento particolare attraverso il quale si va a potenziare l’azione degli agenti sbiancanti. Ma come funziona?

Sbiancamento professionale con luce LED

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  • Innanzitutto viene applicato sulla superficie dei denti del perossido di idrogeno al alte concentrazioni,
  • Poi si procede all’irradiamento con un laser che opera con una specifica lunghezza d’onda,
  • Il perossido di idrogeno viene attivato e quando il calore della lampada entra in contatto con il gel si innesca la reazione per cui l’agente chimico inizia a rilasciare radicali liberi,
  • La lampada LED agisce inducendo l’apertura dei pori dello smalto e permette all’agente sbiancante di avviare la propria azione,
  • Il perossido d’idrogeno, a questo punto, penetra all’interno dei denti e innesca reazioni di ossidoriduzione. Le macchie presenti sui denti vengono scomposte e ridotte in piccoli composti che possono essere eliminati con facilità.

Se vuoi saperne di più sullo sbiancamento dentale con LED ti invitiamo a leggere il nostro articolo specifico.

Sbiancamento professionale con Laser

Lo sbiancamento denti con il laser utilizza il calore per attivare il gel di perossido che viene applicato sui denti. La luce utilizzata solitamente non filtra le emissioni di luce infrarossa, quindi il laser può surriscaldare i denti durante la procedura e alla fine causare danni ai nervi dentali.

La tecnica laser per il trattamento di sbiancamento dei denti è stata sostituita dalla tecnica di sbiancamento dei denti a LED in quanto, pur avendo gli stessi vantaggi, evita il principale svantaggio, che è la sensibilità dentale. La luce LED è infatti fredda e non emette calore.

La principale differenza tra la luce generata dal laser e la luce LED è il modo in cui viaggiano i fotoni della luce. Nel caso dei laser questi viaggiano in parallelo provocando una luce più concentrata con la stessa lunghezza d’onda. Al contrario, la luce LED è più diffusa poiché i fotoni di luce si raggruppano attorno a una singola frequenza.

Poiché la luce LED è meno concentrata, è possibile coprire un’area di trattamento più ampia, consentendo di trattare tutti i denti contemporaneamente. Inoltre, a differenza dell’intensa energia prodotta dalla luce laser, la luce LED non brucia né danneggia i denti e i tessuti circostanti.

Quanti tipi di sbiancamento esistono?

Oltre allo sbiancamento denti professionale con luce LED o Laser (quest’ultimo ormai in disuso) esistono anche metodi domiciliari che possono essere effettuati in autonomia. Li elenchiamo di seguito.

Per uso domestico e per uno sbiancamento denti fai da te, sul mercato, esistono dei prodotti che possono aiutare la persona a eseguire lo sbiancamento dei propri denti senza necessariamente ricorrere all’intervento di un odontoiatra. Si tratta, chiaramente, di prodotti dall’effetto più blando che comunque su alcuni individui possono risultare efficaci. Per citarne alcuni: dentifrici sbiancanti, strisce o penni sbiancanti e kit di sbiancamento denti.

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Per chi preferisce eseguire il procedimento in autonomia ma vuole realizzarlo con strumenti e prodotti professionali, esiste una terza strada: il bleaching professionale domiciliare. Come funziona?

  • Il dentista realizza delle mascherine su misura in silicone che aderiranno perfettamente alla dentatura del paziente,
  • Al loro interno andrà inserito il gel sbiancante che viene consegnato dal dentista e ha le giuste concentrazioni di perossido di idrogeno,
  • Il tempo di posa varia a seconda del caso, può essere di 30 minuti come di 8 ore consecutive (una notte), attenersi ai consigli del professionista,
  • Il procedimento va ripetuto ogni giorno per almeno una settimana a seconda di cosa venga consigliato dal dentista.

Gli esiti di questo procedimento sono assolutamente validi e molto simili a quelli che dà il trattamento del bleaching eseguito sulla poltrona del dentista. Del resto si tratta di un lavoro che viene eseguito e monitorato dal proprio dentista, dunque può vantare un livello professionale al pari di quello che si esegue all’interno dello studio odontoiatrico. Dopo un primo trattamento può essere necessario eseguire qualche richiamo e agire su alcuni specifici denti.

Lo sbiancamento dentale è dannoso per i denti?

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Il primo dubbio che sfiora la mente di chi inizia a pensare di sottoporsi allo sbiancamento denti è se può risultare pericoloso e se può avere effetti nocivi per lo smalto dentale. La risposta e no.

L’esecuzione di questo trattamento professionale, ovvero se eseguito da un odontoiatra che si serve degli strumenti e dei prodotti adeguati, non va a incidere negativamente sulla salute dello smalto che riveste i denti che resta intatto.

I prodotti utilizzati di solito sono: il perossido di idrogeno o di carbammide, i quali hanno un effetto sbiancante che attraverso la luce LED delle lampade viene potenziato.

È il trattamento più efficace, a oggi, in materia di sbiancamento dentale. Ottimi sono risultati che si ottengono sui denti ingialliti mentre diventa più incerto l’effetto che può avere su denti che hanno subito un inscurimento del colore a causa di un uso protratto nel tempo di particolari antibiotici.

Conclusioni

Abbiamo visto in cosa consiste lo sbiancamento professionale dei denti e citato alcune alternative di tipo domiciliare per sbiancare i denti in modo efficace.

Una volta eseguito il trattamento e raggiunto il risultato desiderato, bisognerà adottare comportamenti adeguati per mantenere l’effetto il più lungo possibile dato che non si tratta di un trattamento permanente. Dunque, il fumo o diete a base di alimenti e bevande che minano la colorazione dei denti dovrebbero essere ridotte al minimo. A tutto questo andrà aggiunta una adeguata e quotidiana igiene orale.

Domande frequenti

Quanto costa sbiancare i dei denti dal dentista?

Il costo del bleaching professionale si aggira tra i 200 € e i 600 € a seduta. Solitamente si eseguono da una a tre sedute al massimo per ottenere l’effetto desiderato. Ovviamente esiste una serie di variabili che rendono queste valutazioni, economiche e temporali, assolutamente personalizzate. Sarà dunque, importante, chiedere al proprio dentista un’eventuale idea di spesa.

Se vuoi conoscere i prezzi dei trattamenti di sbiancamento dentale disponibili sul mercato puoi leggere il nostro articolo dedicato a questo argomento.

Quanto tempo dura lo sbiancamento dei denti?

Sbiancare i denti dal dentista non è un trattamento permanente ma sí duraturo. La durata stimata è di 12 mesi, anche se ciò dipende dalle caratteristiche dei denti e dalle abitudini di ogni persona.

Dopo lo sbiancamento, mantenere i denti puliti ed evitare abitudini come il fumo o il consumo di cibi e bevande che tendono a colorare i denti è fondamentale per fare in modo che i denti restino bianchi.

Autori:

Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.