Antibiotico per Parodontite: la Cura Farmacologica per la Piorrea
Ti stai chiedendo se sia necessario prendere l’antibiotico per la tua parodontite? Vorresti sapere se sia necessaria iniziare una terapia farmacologia in generale? In questo articolo ti parleremo del perché gli antibiotici per la parodontite siano uno dei trattamenti più indicati e di supporto per altre terapie. Parleremo anche dell’importanza della cura della propria bocca e di cosa bisogna fare per evitare questa patologia, oltre che di:
- Cause, sintomi e come curare la padorontite.
- Farmaci per curare la parodontite.
- Come fermare la parodontite.
Gli antibiotici più comuni prescritti per le infezioni del cavo orale sono la penicillina e l’amoxicillina. La clindamicina è un’alternativa spesso prescritta per i pazienti allergici alla penicillina. La dose corretta e la durata del trattamento saranno determinate dal dentista in base al caso specifico. Poiché l’assunzione eccessiva di antibiotici può portare allo sviluppo di ceppi di batteri più resistenti, questo è un altro fattore che il dentista dovrà considerare nel determinare la dose.
È importante seguire l’intero trattamento esattamente come prescritto dal dentista per assicurarti di ottenere i migliori risultati. Tieni presente che, anche se il dolore scompare, è probabile che avrai ancora bisogno di ulteriori trattamenti per completare la cura.
Terapia antibiotica e farmacologica per curare la piorrea

La terapia antibiotica è particolarmente efficace nel trattare la piorrea. Tramite i farmaci, si va infatti a colpire direttamente la causa primaria del disturbo. I differenti principi attivi presenti in essi sono infatti in grado di azzerare varie specie batteriche, oltre a prevenirne la moltiplicazione. Bloccando la loro diffusione si va ad arrestare l’infezione, permettendo all’organismo di riparare i danni creati.
Per risolvere la patologia, oltre ad utilizzare l’antibiotico, è indispensabile rivolgersi ad un esperto. La terapia da solo non risolve la parodontopatia ma deve essere combinata all’intervento di un professionista.
Cause e sintomi della parodontite
La parodontite è una malattia cronica di tipo infiammatorio. La principale causa di insorgenza è da ricondurre alla proliferazione di numerose specie batteriche che tendono a ricoprire la superficie dentale. Qui, grazie alle sostanze presenti nella saliva, questi batteri sono in grado di formare placca e tartaro. Questi strati particolarmente coriacei sono difficili da rimuovere con le quotidiane azioni di igiene orale, quali l’utilizzo dello spazzolino o del filo interdentale.
Se ti stai domandando se la parodontite sia contagiosa ti invitiamo a leggere il nostro articolo qui.
Se non rimosso e controllato, l’accumulo della placca batterica può portare ad una gengivite, una infiammazione che si manifesta con rossore, gonfiore e sanguinamento. Con il progredire della flogosi, le gengive tendono gradualmente a ritrarsi e a formare le cosiddette tasche parodontali. Qui, l’infezione batterica porterà alla distruzione progressiva dei tessuti molli e ossei a sostegno del dente, il cosiddetto parodonto.
Questo processo può avvenire in forma sintomatica o asintomatica. Nel primo caso, i primi sintomi della parodontite si manifestano tipicamente con alitosi, bruciore, arrossamento e sanguinamento. Successivamente, quando le manifestazioni iniziali diventano più marcate, le gengive tendono a ritirarsi fino ad esporre le radici dei denti. Qui, fastidi di diversa entità vengono accompagnati dalla formazione di spazi interdentali e conseguente mobilità dentale. Nello stadio più avanzato, i denti possono vacillare fino a cadere completamente.
Parodontite (piorrea): cause, sintomi e come curarla senza interventi chirurgici

Data l’eziologia batterica della parodontite, è fondamentale curare innanzitutto la propria igiene orale. Per poter evitare la formazione di placca sarà infatti necessario pulire quotidianamente i denti, in modo da rimuovere la sporcizia.