La placca dentale: come prevenirla

Ti sarà capitato di vedere in televisione la pubblicità di un dentifricio, per cui avrai già sicuramente sentito parlare della placca dentale!
Questo termine in effetti viene spesso utilizzato dai pubblicitari per esaltare le qualità di un dentifricio o di uno
spazzolino da denti. Tutti i prodotti commercializzati sembrano proporre delle tecniche rivoluzionare per eliminarla, ma pochi di essi spiegano come si forma e quali sono i suoi effetti.  

Eppure la placca dentale è un nostro nemico comune. Si forma naturalmente ogni giorno e deve essere eliminata regolarmente per evitare spiacevoli conseguenze come carie e malattie parodontali.  

Se vuoi maggiori informazioni su questo argomento Dottordentista.com ti propone di scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla placca dentale, esaminando anche le possibili conseguenze cui si può andare incontro se la si trascura e come fare per eliminarla efficacemente.  

Che cos’è la placca dentale?

La placca dentale è un accumulo di residui e di batteri provenienti in gran parte dal cibo e dalle bevande consumate, ma anche da quelli contenuti nella saliva.

Si presenta come un deposito uniforme di colore bianco o giallo scuro sui denti che deve essere eliminato quotidianamente.

La superficie dei denti è una delle poche parti del corpo che non si rinnova regolarmente, perciò in mancanza di un’irreprensibile igiene orale è inevitabile che vi si accumulino dei residui.  

Nella nostra bocca sono presenti oltre 25.000 tipi di batteri, e più di un migliaio si trovano proprio sulla superficie dei denti. Alcuni di essi sono benefici, ma quelli responsabili della placca dentale possono danneggiare seriamente i denti.

I batteri contenuti nella placca dentale producono degli acidi che attaccano lo smalto dei denti e rendono fragili le gengive, provocando carie e parodontiti.

Inoltre se la placca non viene eliminata regolarmente si mineralizza e diventa tartaro, che si fissa tenacemente sullo smalto dei denti e che solo il dentista è in grado di asportare effettuando una detartrasi.

Chi può essere affetto dalla placca?

La placca dentale riguarda tutti noi, bambini compresi, proprio perché si forma naturalmente per l’accumularsi di proteine della saliva, residui alimentari, batteri e tossine secrete dai batteri. Anzi, sono proprio i bambini ad essere particolarmente soggetti all’accumulo di placca dentale a causa della loro alimentazione spesso ricca di zuccheri e per le cattive abitudini di spazzolamento.

Anche se tutti quanti noi sviluppiamo la placca in modo naturale esistono alcuni fattori che possono aggravare il fenomeno, come ad esempio :

  • L’età
  • Il ph della bocca
  • Un’alimentazione ricca di alimenti zuccherati e acidi
  • L’assunzione di alcuni medicinali
  • La mancanza di saliva nella bocca
  • Uno scorretto o non regolare spazzolamento dei denti

Di fatto alcune persone sono maggiormente predisposte alla placca dentale rispetto ad altre, per la presenza di soluzioni dentali come dentiere, apparecchi dentali, anelli o impianti, attorno a cui la placca tende a depositarsi più facilmente, e che sono spesso meno facili da pulire.

Ad ogni modo è importante ricordare che contrariamente a quello che si potrebbe pensare il tabacco non partecipa nella formazione della placca. La tinta brunastra che a volte assumono i denti dei tabagisti è dovuta al depositarsi della nicotina sullo smalto e non alla presenza di una maggiore quantità di placca.   

Come si elimina la placca dentale?

placca-dentale-prima-dopoSpazzolarsi i denti regolarmente  elimina buona parte del deposito, ma i residui di placca rimasti tendono in un primo momento a fondersi tra di loro, e in seguito con la superficie del dente. Sono i due tipi di placca: rispettivamente la nuova e la vecchia placca.

La placca ricopre il dente nel punto in cui si congiunge con la gengiva e tra un dente e l’altro, in corrispondenza cioè delle aree meno soggette allo sfregamento esercitato dalle guance e dalla lingua. Per questo motivo è fondamentale integrare lo spazzolamento dei denti con il filo interdentale e gli spazzolini interdentali.

Se la placca non viene eliminata, col passare del tempo si solidifica e crea il tartaro, che può essere eliminato solamente dal dentista con la detartrasi. Senza una corretta igiene orale l’accumulo di placca e tartaro determina la formazione di carie e gengiviti, e in alcuni casi può comportare un indebolimento dei tessuti del parodonto.

Inizialmente il deposito può essere facilmente eliminato semplicemente strofinandolo, ma sono sufficienti 48 ore affinché si solidifichi e inizi a fondersi.

Per questo motivo i dentisti consigliano di lavarsi i denti due volte al giorno. Purtroppo anche uno spazzolamento regolare può lasciare dei residui se non viene effettuato in modo corretto.

Perchè utilizzare un rilevatore di placca dentale?

Per scoprire dove occorre concentrare maggiormente i propri sforzi per togliere la placca si può utilizzare un metodo semplice ed efficace : il rilevatore di placca dentale.

È disponibile in varie forme :

  • Liquido in flacone
  • Solido, sotto forma di compresse

Questi rilevatori sono poco costosi e facili da reperire : li puoi trovare in farmacia, al supermercato o su internet.

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I rilevatori sono a base di coloranti vegetali, e si fissano sulla placca consentendoti di individuare le aree che sfuggono all’azione del tuo spazzolino.

pastiglie-rilevatori-placcaLa maggior parte dei rilevatori si tingono di rosso quando si fissano sulla placca, mentre altri reagiscono in modo diverso a contatto della placca vecchia e di quella nuova.

Questo tipo di rilevatori sono disponibili sotto forma di tavolette bicolori contenenti due reagenti chimici che assumono tinte diverse in base al tipo di placca su cui si fissano : la placca nuova si tinge di rosso, mentre la placca più vecchia, che ha già iniziato a fondersi e quindi a cambiare la sua composizione chimica, si tinge di blu.  

Queste diverse reazioni permettono di individuare con maggiore precisione la placca incrostata, che in genere si trova sui denti più arretrati. In effetti è più semplice spazzolare gli incisivi rispetto ai molari, nonostante siano proprio questi ultimi i più soggetti al rischio di carie, a causa degli acidi secreti dai batteri che attaccano lo smalto e lo danneggiano man mano.

Sapere dove occorre concentrare i propri sforzi può evitare numerosi problemi.

Come utilizzare il rilevatore di placca?

Utilizzare un rilevatore di placca è piuttosto semplice :  

  • Dopo un accurato spazzolamento dei denti si risciacqua la bocca con acqua.
  • In seguito si introduce la tavoletta in bocca e la si mastica a lungo per mescolarla con la saliva che ne attiva i componenti.  
  • Va conservata in bocca per trenta secondi, durante i quali bisogna passarla su tutti i denti e le gengive.  
  • Poi basta osservare in uno specchio le aree della bocca che risultano colorate : questi sono i punti in cui la placca si è fissata.  
  • Adesso è sufficiente spazzolare accuratamente le aree colorate.

Se ormai si è depositata una quantità eccessiva di placca vecchia rivolgiti al tuo dentista per effettuare una detartrasi.

Queste tavolette sono davvero facili da adoperare e possono aiutare adulti e bambini a prendersi cura dei propri denti nel miglior modo possibile.

I bambini possono anche trovare divertente il loro utilizzo, e gli adulti sono portati ad essere più attenti alla propria igiene orale, soprattutto per quanto riguarda i molari, che molti tendono a trascurare.

Per altre precisazioni relative all’utilizzo dei rilevatori di placca puoi guardare il video qui sotto:

I nostri consigli per eliminare la placca in modo duraturo

spazzolare-bene-dentiOrmai è chiaro: per una buona igiene orale occorre spazzolarsi regolarmente i denti, utilizzare il filo interdentale e un collutorio antibatterico.

Ma puoi ricorrere anche ad altri rimedi per limitare la formazione della placca dentale e mantenere la bocca in buona salute.

Fissa un appuntamento col tuo dentista una o due volte all’anno per una detartrasi completa. In effetti è meglio andarci regolarmente per togliere piccole quantità di tartaro piuttosto che andarci di rado e doverne togliere tanto!

  • Utilizza uno spazzolino elettrico di buona qualità e sostituisci regolarmente la testina.  
  • Scegli un valido dentifricio al fluoro.
  • Adotta uno stile alimentare equilibrato ed evita gli spuntini fuori pasto.  

Per eliminare in modo più delicato i residui di placca puoi anche ricorrere a delle alternative naturali come il bicarbonato di sodio (da utilizzare con parsimonia, poiché alla lunga può rigare lo smalto!) o il carbone attivo (Trovi il prodotto su Amazon a: EUR 10,99 ). Ad ogni modo, qualunque sia il mezzo che scegli per contrastarla, non sottovalutare mai gli effetti della placca dentale.

In conclusione

È ormai appurato che spazzolarsi i denti regolarmente e in modo corretto è indispensabile per conservare una buona igiene orale. Tuttavia può accadere che lo spazzolamento non sia efficace al 100% e lasci dei residui di placca sui nostri denti, anche se seguiamo le raccomandazioni e i tempi indicati dal dentista.

In questo caso i rilevatori di placca sono molto utili poiché ci permettono di individuare le zone dove lo spazzolino non ha eliminato correttamente la placca.

E quando i nostri denti sono liberi dalla placca sono sani e protetti da carie e malattie gengivali!