La placca dentale: come prevenirla

I dentisti e i pubblicitari utilizzano spesso il termine placca dentale. Oggi sembra che tutti siano in possesso di tecniche innovative e rivoluzionarie per eliminarla, ma solamente pochi ne spiegano l’origine e la progressione.
Che cos’è e perché questo argomento potrebbe riguardarti? Come fare per sbarazzarsene, e quali sono i consigli degli specialisti?

La placca è un accumulo sui denti di residui e di batteri provenienti per la maggior parte dal cibo e dalle bevande. Si manifesta sotto forma di un deposito che può avere una tonalità che varia dal bianco al giallo scuro.

La superficie dei denti è una delle rare parti del corpo che non si rinnova periodicamente, perciò senza un’igiene dentale impeccabile è quasi inevitabile che vi si accumulino dei residui.

Nella nostra bocca ci sono quasi 25000 tipi diversi di batteri, e più di un migliaio di essi risiedono proprio sui denti. Alcuni sono benefici, mentre quelli responsabili della placca possono danneggiare gravemente i nostri denti.

La placca è un problema che riguarda tutti, ma alcuni fattori personali possono esacerbare il fenomeno, come ad esempio il ph della bocca, o le abitudini alimentari.

Alcune persone sono in effetti più soggette rispetto ad altre, come ad esempio chi ha una dentiera, un apparecchio ortodontico, una corona o un impianto, dato che la placca tende a insediarsi attorno ad essi.

L’utilizzo regolare dello spazzolino rimuove buona parte di questi depositi, ma quelli che restano finiscono per fondersi. Inizialmente si aggregano tra loro, ma in seguito finiscono per attecchire sulla superficie dei denti. Sono i due tipi di placca, la nuova e la vecchia.

La placca copre il dente nel punto in cui incontra la gengiva e negli spazi interdentali, nelle zone meno soggette allo sfregamento delle guance e della lingua. Per questo è importante non dimenticarsi di utilizzare il filo interdentale come integrazione allo spazzolino.

Col passare del tempo, se la placca non viene rimossa, si solidifica e forma il tartaro, che deve essere eliminato da un dentista. Senza un’adeguata igiene, l’accumulo di placca e tartaro può favorire lo sviluppo di carie e di gengiviti, o un indebolimento dei tessuti periodontali.

Anche se inizialmente si riesce a rimuovere facilmente il deposito sfregandolo, bastano quarantotto ore alla placca per solidificarsi e iniziare a fondersi; è per questo motivo che i dentisti promuovono l’uso regolare dello spazzolino da denti. Anche uno spazzolamento regolare può comunque lasciare dei depositi, se non viene effettuato correttamente.

I rivelatori di placca

Rilevatore di placca dentale

Tavolette rivelatori masticabili

C’è un metodo semplice per sapere dove concentrare i propri sforzi per rimuovere la placca dentale: i rivelatori. Si possono trovare sotto forma di liquidi o di tavolette masticabili (clicca qui per vedere il prodotto). Sono poco costosi e facili da reperire, sia in farmacia (con ricetta), sia nei negozi specializzati o su internet. Abbiamo fatto una nostra selezione  che puoi trovare qui. Questi rivelatori a base vegetale si fissano sulla placca mostrandoti quali sono le aree che non raggiungi correttamente con lo spazzolino.

Uno dei rivelatori di più noti

La maggior parte si colorano di rosso e si fissano su tutta la placca; altri reagiscono alla nuova e alla vecchia placca in modo diverso, colorando la prima di rosso e la seconda di blu. Il loro utilizzo è semplice: dopo essersi spazzolati i denti con cura ed essersi sciacquati la bocca con acqua fresca, si deve masticare bene una tavoletta per farla reagire con la saliva e tenerla in bocca per almeno trenta secondi, avendo cura di passarla su tutti i denti e le gengive. Quando poi si sputa il liquido non bisogna spaventarsi del suo colore.

rilevatori placca dentale

Rilevazione placca dentale

In seguito basta osservarsi allo specchio e guardare i punti evidenziati dalla tavoletta: le zone colorate indicano dove la placca si è fissata. Questi sono i punti che dovrai spazzolare con maggiore attenzione. Tuttavia, se si è depositata troppa placca vecchia, consulta un dentista per fare una detartrasi.

Queste tavolette sono facili da utilizzare, e possono aiutare sia gli adulti che i bambini a prendersi cura in modo corretto dei loro denti: per i più piccoli possono anche risultare divertenti, oltre che efficaci,  e aiutano gli adulti ad essere più attenti alla propria igiene orale, soprattutto per quanto riguarda lo spazzolamento dei molari, che spesso si ha la tendenza a dimenticare.

L’utilizzo regolare dello spazzolino, del filo interdentale e del collutorio antibatterico è indispensabile per una buona igiene della bocca e dei denti.

Per eliminare i residui in modo più delicato si possono anche utilizzare alcune alternative naturali, come il bicarbonato (da usare con attenzione, perché col tempo può intaccare lo smalto!) o il carbone attivo. Qualunque sia il modo in cui decidi di affrontare la placca, l’importante è che non sottovaluti la minaccia che rappresenta.

I tuoi denti sono preziosi: proteggili!

Le tavolette bicolori funzionano sulla base di una reazione chimica: al posto di un solo colorante* (solitamente l’eritrosina, di colore rosso vivo), queste tavolette ne contengono due, che reagiscono in modo diverso a seconda del tipo di placca.

La placca nuova si colora di rosso, mentre la placca più vecchia, che ha già modificato la sua struttura chimica, reagisce al secondo colorante, tingendosi di blu.

Queste diverse reazioni permettono di localizzare meglio la placca incrostata, che si trova solitamente sugli ultimi molari.

Di solito gli incisivi risultano ben puliti, mentre spesso ci si dimentica di spazzolare i molari, meno visibili. Eppure sono proprio i molari ad essere più esposti al rischio di carie, che sono la diretta conseguenza della placca!

Sulla placca si trovano infatti delle colonie batteriche che producono un acido in grado di erodere lo smalto, intaccandolo a poco a poco. Per questo sapere quali sono le aree dove si concentra la placca sui nostri denti può evitarci dei grossi fastidi.

*Presta attenzione quando scegli le tavolette, alcune possono anche contenere dei coloranti allergenici.