Dente del giudizio: la nostra guida completa

L’estrazione del dente del giudizio è un’operazione che spaventa molte persone. Tutti noi abbiamo impressa l’immagine di un vicino, un parente o un collega con le guance gonfie e con l’obbligo di mangiare soltanto gelati e nient’altro per due o tre giorni.

Ma è bene ricordare che l’estrazione del dente del giudizio  è molto meno dolorosa di quanto si creda.
Inoltre va ricordato che non tutti li hanno (si parla in questo caso di agenesia). Con un po’ di fortuna, potresti essere una di quelle persone, altrimenti è possibile che il tuo dentista voglia toglierli per diverse ragioni. In questo caso occorrerà rivolgersi a uno studio di chirurgia stomatologica (o al tuo stesso dentista se ha questa specializzazione).

In questa guida Dottordentista esaminerà tutti i punti su cui potresti ancora avere dei dubbi, così da darti tutte le informazioni necessarie e rassicurarti su questo tipo di estrazione, che alla fin dei conti è una procedura abbastanza banale.

I denti con un nome non proprio adatto

La natura non è stata certamente molto generosa con noi, visto che ci ha regalato dei denti senza che essi abbiano lo spazio necessario nella nostra bocca per crescere correttamente.
E’ il caso dei denti del giudizio: spuntano anche se, molto spesso, non hanno uno spazio sufficiente dove collocarsi.

Quanti sono i denti del giudizio?

Sono quattro, due sull’arcata superiore e due su quella inferiore, e sono situati nella parte più arretrata della bocca. Possono spuntare a 18 anni ma anche a 60, anche se è più raro.

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Quanti sono i denti del giudizio?

Ma perché alcuni di noi li hanno e altri no? Perché certe persone ne hanno solo uno e altri tutti e quattro?
Non c’è ancora una spiegazione chiara. Ad ogni modo, mentre all’epoca dei nostri progenitori questi denti svolgevano la funzione fondamentale di masticare la carne cruda, oggi non sono di alcuna utilità. Per questo motivo il processo evolutivo tende a farli sparire o quantomeno a farli spuntare in modo tardivo.

Dente del giudizio che spunta: incluso, semi incluso ed erotto

Di solito il tuo dentista ti parlerà di denti inclusi, semi inclusi o erotti. Di seguito ti spieghiamo le differenze:

  • Dente incluso: si tratta di un dente ritenuto nella mascella e che non può uscire. Può essere del tutto asintomatico e non dare alcun dolore, ma può anche dar luogo a problemi quali una gengivite, mal di testa o un gonfiore nella mascella.
  • Dente semi incluso: si tratta di un dente del giudizio che spunta a metà: una parte è visibile in bocca e l’altra invece resta sotto alla gengiva.
  • Dente erotto: in questo caso si tratta di un dente del giudizio che spunta naturalmente e che è uscito del tutto. Non dà maggiori problemi di tutti gli altri denti.

Rimozione dente del giudizio

dente-del-giudizio-rimossoL’estrazione di un dente del giudizio non si effettua in modo sistematico, ma può essere necessaria in alcuni casi:  

  • Dato che spunta in modo abbastanza sregolato, può comportare lo spostamento degli altri denti, e in particolare un accavallamento dentale degli incisivi inferiori.
    Questo potrebbe pregiudicare completamente un precedente trattamento ortodontico.
  • Visto inoltre che è abbastanza difficile da raggiungere con lo spazzolino, può facilmente essere soggetto a carie, soprattutto quando si tratta di denti semi inclusi (un vero nido per i batteri). A causa della posizione arretrata le cure tradizionali non sono sufficienti, e può essere allora prudente procedere all’estrazione. Quando è il secondo molare ad essere cariato, e il dente del giudizio è troppo addossato ad esso, sarà difficile curarlo correttamente. Il dentista procederà quindi ad estrarre il dente inutile per curare il dente malato.

Nel caso di una pericoronarite, ossia di un’infiammazione dei tessuti che circondano il dente, il dentista ti prescriverà per prima cosa degli antibiotici e dei risciacqui con un collutorio. Se l’infezione si ripresenta potrebbe allora decidere di procedere con un’estrazione.
Di seguito una tabella riassuntiva sui costi di estrazione:

Intervento Tariffa
Costo estrazione dente del giudizio*
Dente non incluso e non storto: min. 70€ - max. 190€
Dente parzialmente incluso: min. 120€ - max. 250€
Dente totalmente incluso: min. 220€ - max. 430€
*I prezzi si riferiscono alla media delle prestazioni eseguite in ambito nazionale. Ovviamente possono variare in base all’area geografica in cui si esegue l’intervento, agli esami effettuati (radiografia, TAC), e all’onorario del professionista.

Dente del giudizio: sintomi e segnali

dolore-dente-del-giudizioIl primo sintomo è ovviamente il dolore. Lo si può avvertire in fondo alla bocca vicino alle orecchie, o nella mascella superiore o inferiore. Se senti dolore si tratta del terzo molare che quasi sicuramente sta spingendo nell’osso alveolare e nella gengiva. Potresti sentire dei dolori intermittenti, che si presentano e scompaiono per qualche giorno.

Altri problemi, come gengive dolorose, sensibili, infiammate o che sanguinano facilmente in fondo alla bocca possono essere correlati ai denti del giudizio: si tratta di sintomi molto facili da rilevare e abbastanza comuni. E’ sempre consigliabile consultare il tuo dentista, perché potrebbero anche essere i sintomi di una parodontite.

Un’infezione può presentarsi soprattutto nei casi dei denti semi inclusi.

Devi consultare il tuo dentista se presenti i seguenti sintomi: 

  • Dolori
  • Gengiva gonfia
  • Rossore o sensazione di calore localizzati
  • Cattivo sapore in bocca
  • Ghiandole del collo infiammate
  • Febbre
  • Presenza di una ciste
  • Una sensazione pulsante nelle orecchie
  • Rigidità della mascella
  • Difficoltà ad aprire la bocca

Come togliere i denti del giudizio

In genere questa è la parte più temuta. Ma vogliamo rassicurarti, non fa male togliere il dente del giudizio.

estrazione-dente-del-giudizioL’operazione avviene generalmente in anestesia locale, ma a seconda del grado e della difficoltà dell’estrazione e della tua eventuale ansia, potrebbe esserti proposta un’anestesia generale. L’intervento inizia con l’incisione della gengiva, poi il dentista libera il dente fresando l’osso. Può essere necessario sezionare il dente prima di estrarlo. In seguito la gengiva viene suturata con un filo riassorbibile che sparisce spontaneamente in meno di 3 settimane.

La durata di un’estrazione è variabile, ma in media dura da 15 a 30 minuti per dente. Il dentista ti darà poi delle istruzioni che dovrai seguire alla lettera. Come abbiamo detto prima, è possibile che l’estrazione venga effettuata in anestesia generale. In questo caso dovrai incontrare preliminarmente un anestesista. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un intervento ambulatoriale, (1 sola giornata in ospedale senza trascorrervi la notte).

Cosa fare dopo l’estrazione?

 Dopo l’intervento, dovresti:  

  • Applicare regolarmente del ghiaccio sulla guancia per diminuire il gonfiore
  • Non fare risciacqui il primo giorno
  • Inghiottire normalmente la saliva senza sputarla
  • Il primo giorno mangiare (solo cibi morbidi) e bere a temperatura ambiente
  • Il dentista ti prescriverà degli analgesici e dei corticoidi per il dolore. Se senti male non esitare a prenderli
  • Non fumare
  • Continuare a mantenere una buona igiene orale a partire dal giorno successivo all’operazione
  • Nelle ore successive all’operazione è frequente che si presentino dei sanguinamenti. Puoi applicare una compressa sterile nell’area interessata e morderla per una decina di minuti. Nei giorni seguenti è ovviamente comune avere delle difficoltà ad aprire la bocca. Non preoccuparti, dura solamente qualche giorno, e molte persone non provano quasi nessun fastidio dopo l’operazione.

Quali sono i rischi post operatori?

Come per ogni altra procedura medica, anche se eseguita perfettamente, esiste un rischio di complicanze durante l’estrazione :

  • La perdita di un amalgama (otturazione) e lo scalzamento di una corona. In effetti per procedere all’estrazione si utilizza uno strumento che si appoggia di solito sul dente adiacente a quello da estrarre, pertanto una corona o un’altra protesi dentale potrebbero subire dei danni.
  • Una perdita o una riduzione della sensibilità del labbro inferiore
  • Dopo qualche giorno o settimana dall’estrazione potrebbe presentarsi un’infezione dei tessuti molli della guancia. In questo caso ti verrà prescritto un antibiotico
  • Un’alveolite: può arrivare a infiammare l’osso una volta che il dente è stato liberato. Si può presentare da qualche giorno a qualche mese dopo l’intervento. E’ contraddistinta da dolori che si manifestano soprattutto di notte
  • Un’infezione, che può manifestarsi qualche settimana dopo l’operazione. E’ sufficiente iniziare un nuovo ciclo di antibiotici
  • Una lesione accidentale delle mucose provocata dagli strumenti chirurgici
  • Una perdita della sensibilità della lingua per la vicinanza del nervo linguale. In genere sparisce dopo qualche giorno

Quale rimborso per l’estrazione dei denti del giudizio?

Il nostro SSN garantisce il rimborso del 19% IRPEF al lordo della franchigia di 129,11 euro. Le spese mediche riconosciute vengono inserite automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nel nuovo modello 730 pre-compilato, mentre vanno inserite a mano dai contribuenti che utilizzano il modello cartaceo tradizionale nel rigo E1 a E5.

tessera-sanitariaNon si tratta quindi di un rimborso molto elevato (come in genere avviene per tutte le spese odontoiatriche), a meno che non si rientri nelle categorie protette che godono di maggiori agevolazioni. In questo caso occorrerà rivolgersi alla propria ASL di riferimento per ottenere informazioni, dato che ogni Regione ha diverse disposizioni in merito. Un’altra soluzione da tenere a mente è quella di sottoscrivere una buona assicurazione complementare.

Il nostro consiglio è perciò di valutare le diverse polizze presenti sul mercato per scegliere quella che rimborsa al meglio questo genere di procedure.

Conclusioni

La nostra alimentazione è cambiata, e dato che non mangiamo più carne cruda oggi sono più che sufficienti i molari; per questo motivo i denti del giudizio vanno man mano scomparendo. Attualmente siamo ancora in una fase intermedia di questa evoluzione, perciò molti di noi devono ancora sottoporsi alla loro estrazione.

In genere è un’operazione che provoca più paura che dolore. Di sicuro non è piacevole, ma nella maggior parte dei casi si tratta più di un fastidio che di un dolore vero e proprio, e si torna alla normalità nel giro di pochi giorni.

Se il tuo dentista ti dovesse consigliare di procedere con l’estrazione, non indugiare a farla, poiché le conseguenze per la salute dei tuoi denti e la tua salute in generale possono essere importanti.