Dente del giudizio: come può spuntare e com'è l'estrazione

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Dente del Giudizio: Come Spunta e Quando Va Estratto

denti del giudizio

La maggior parte di noi li ha, ma per molti rimangono ancora un mistero: perché si chiamano denti del giudizio? A che età compaiono? Qual è la loro funzione? Perché fanno male a volte? In quali casi bisogna estrarli? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande in modo che tu abbia tutte le informazioni e sia più a tuo agio in caso di dover affrontare l’intervento.

Ma è bene ricordare che l’estrazione del terzo molare è molto meno dolorosa di quanto si creda.

Inoltre, non tutte le persone hanno questi denti (si parla in questo caso di agenesia). Con un po’ di fortuna, potresti essere uno di loro, altrimenti è possibile che il tuo dentista voglia estrarli per diverse ragioni. In questo caso occorrerà rivolgersi a uno studio di chirurgia stomatologica (o al tuo stesso dentista se ha questa specializzazione).

In questa guida Dottordentista esaminerà tutti i punti su cui potresti ancora avere dei dubbi, così da fornirti tutte le informazioni necessarie e rassicurarti su questo tipo di estrazione, che alla fin dei conti è una procedura abbastanza routinaria e semplice.

Perchè si chiama dente del giudizio

molare del giudizio

I denti del giudizio (detti anche terzi molari o ottavi) sono l’ottavo dente di ogni emiarcata dentale, erompono in tarda età, ta i 18 e i 30 anni o anche più tardi e per questo motivo prendono questo nome.

Quanti sono i denti del giudizio?

Sono quattro, due sull’arcata superiore e due su quella inferiore, e sono situati nella parte più arretrata della bocca.

Ma perché alcuni di noi li hanno e altri no? Perché certe persone ne hanno solo uno e altri tutti e quattro?

Non c’è ancora una spiegazione chiara. Ad ogni modo, mentre all’epoca dei nostri progenitori questi denti svolgevano la funzione fondamentale di permettere di masticare la carne cruda, oggi non sono di alcuna utilità. Per questo motivo il processo evolutivo tende a farli sparire o quantomeno a farli spuntare in modo tardivo.

Dente del giudizio: incluso, semi incluso ed erotto

dolore dente del giudizio

Di solito il tuo dentista ti parlerà di denti inclusi, semi inclusi o erotti. Di seguito ti spieghiamo le differenze:

  • Dente incluso: si tratta di un dente ritenuto nella mascella e che non può uscire. Può essere del tutto asintomatico e non dare alcun dolore, ma può anche dar luogo a problemi quali gengivite, mal di testa o gonfiore nella mascella.
  • Dente semi incluso: si tratta di un dente del giudizio che spunta a metà: una parte è visibile in bocca e l’altra invece resta sotto alla gengiva.
  • Dente erotto: in questo caso si tratta di un dente del giudizio che spunta naturalmente e per intero.

Estrazione dente del giudizio

L’estrazione di un dente del giudizio non si effettua in modo sistematico, ma può essere necessaria in alcuni casi:

  • Quando uno o più denti del giudizio sono parzialmente erotti, in tal caso si crea un’infiammazione della gengiva dovuta all’accumulo di residui alimentari. Anche la carie è un rischio più alto
  • Quando questi denti sono parzialmente erotti e inclinati, causano infatti infiammazioni, ascessi e il penultimo molare è a maggiore rischio di carie
  • Quando creano problemi parodontali: in caso di pardontite all’estrarre un dente del giudizio la detersione dei molari adiacenti è più facile
  • In caso siano cariati
  • Se si formano spesso ascessi
  • Se è necessario iniziare un processo ortodontico: i denti del giudizio possono creare forze sugli altri denti che si voglionio eliminare prima di intervenire sulle arcate

Nel caso di una pericoronarite, ossia di un’infiammazione dei tessuti che circondano il dente, il dentista ti prescriverà per prima cosa degli antibiotici e dei risciacqui con un collutorio. Se l’infezione si ripresenta potrebbe allora decidere di procedere con un’estrazione.

Quanto costa togliere il dente del giudizio?

I prezzi dell’estrazione di un dente del giudizio sono variabili e dipendono dal grado di difficoltà e dalle tariffe del dentista. In genere oscillano dai 150 € ai 400 €.

Di seguito una tabella riassuntiva sui costi di estrazione:

InterventoTariffa
Costo estrazione dente del giudizio*
Dente non incluso e non storto: min. 70€ - max. 190€
Dente parzialmente incluso: min. 120€ - max. 250€
Dente totalmente incluso: min. 220€ - max. 430€

*I prezzi si riferiscono alla media delle prestazioni eseguite in ambito nazionale. Ovviamente possono variare in base all’area geografica in cui si esegue l’intervento, agli esami effettuati (radiografia, TAC), e all’onorario del professionista.

Dente del giudizio sintomi

dente del giudizio dolore

Il primo sintomo è ovviamente il dolore. Lo si può avvertire in fondo alla bocca vicino alle orecchie, o nella mascella superiore o inferiore.Potresti sentire dei dolori intermittenti, che si presentano e scompaiono per qualche giorno. In tal caso potrebbe essere il terzo molare o dente del giudizion che sta cominciando ad erompere e spinge nell’osso alveolare e nella gengiva.

Altri problemi, come gengive indolenzite, sensibili, infiammate o che sanguinano facilmente in fondo alla bocca. Questi sintomi possono essere correlati ai denti del giudizio: si tratta di segnali molto facili da rilevare e abbastanza comuni. È sempre consigliabile consultare il dentista, perché potrebbero anche essere i sintomi di una parodontite.

Un’infezione o ascessi possono presentarsi soprattutto nei casi dei denti del giudizio semi inclusi.

Dolore dente del giudizio: quando consultare il dentista

Ti consigliamo di contattare il tuo dentista e richiedere una visita, anche d’urgenza, in caso si presentino i seguenti sintomi:

  • Dolori
  • Gengiva gonfia
  • Rossore o sensazione di calore localizzati
  • Cattivo sapore in bocca e alitosi
  • Ghiandole del collo infiammate
  • Febbre
  • Presenza di una ciste
  • Sensazione pulsante nelle orecchie
  • Rigidità della mascella
  • Difficoltà ad aprire la bocca

Togliere dente del giudizio: come avviene l’estrazione

estrazione-dente-del-giudizio

In genere questa operazione è abbastanza temuta, ma vogliamo rassicurarti.

L’operazione avviene generalmente in anestesia locale, ma a seconda del grado e della difficoltà dell’estrazione e della tua eventuale ansia, potrebbe esserti proposta un’anestesia generale. L’intervento inizia con l’incisione della gengiva, poi il dentista libera il dente fresando l’osso. Può essere necessario sezionare il dente prima di estrarlo. In seguito la gengiva viene suturata con un filo riassorbibile che sparisce spontaneamente in meno di 3 settimane.

La durata di un’estrazione è variabile, ma in media dura da 15 a 30 minuti per dente. Il dentista ti darà poi delle istruzioni che dovrai seguire alla lettera. Come abbiamo detto prima, è possibile che l’estrazione venga effettuata in anestesia generale. In questo caso dovrai incontrare preliminarmente un anestesista. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un intervento ambulatoriale, (1 sola giornata in ospedale senza trascorrervi la notte).

Cosa fare dopo l’estrazione dente del giudizio?

Dopo l’intervento dovrai prenderti particolare cura della salute del cavo orale. Di seguito alcuni consigli:

  • Applica regolarmente del ghiaccio sulla guancia per diminuire il gonfiore
  • Non fare risciacqui il primo giorno
  • Inghiottisci normalmente la saliva senza sputarla
  • Il primo giorno mangia solo cibi morbidi e a temperatura ambiente (vale lo stesso per le bevande). Evita cibi caldi.
  • Il dentista ti prescriverà degli analgesici e dei corticoidi per il dolore. Se senti male non esitare ad assumerli
  • Non fumare per 2-3 giorni
  • Continua a mantenere una buona igiene orale a partire dal giorno successivo all’intervento
  • Nelle ore successive all’operazione è frequente che si presentino dei sanguinamenti. Puoi applicare una compressa sterile nell’area interessata e morderla per una decina di minuti. Nei giorni seguenti è ovviamente comune avere delle difficoltà ad aprire la bocca. Non preoccuparti, tale fastidio dura solamente qualche giorno e molte persone non hanno questo genere di sintomo dopo l’intervento
  • Evita sforzi fisici nei giorni dopo l’estrazione per evitare di favorire la pressione arteriosa

Denti del giudizio: rischi post operatori dell’estrazione

dente giudizio

Come per ogni altra procedura medica, anche se eseguita perfettamente, esiste un rischio di complicanze dopo l’estrazione:

  • La perdita di un amalgama (otturazione) e lo scalzamento di una corona. In effetti per procedere all’estrazione si utilizza uno strumento che si appoggia di solito sul dente adiacente a quello da estrarre, pertanto una corona o un’altra protesi dentale potrebbero subire dei danni.
  • Una perdita o una riduzione della sensibilità del labbro inferiore
  • Dopo qualche giorno o settimana dall’estrazione potrebbe presentarsi un’infezione dei tessuti molli della guancia. In questo caso ti verrà prescritto un antibiotico
  • Un’alveolite: può arrivare a infiammare l’osso una volta che il dente è stato estratto. Si può presentare da qualche giorno a qualche mese dopo l’intervento. È contraddistinta da dolori che si manifestano soprattutto di notte
  • Un’infezione, che può manifestarsi qualche settimana dopo l’intervento. È sufficiente iniziare un nuovo ciclo di antibiotici
  • Una lesione accidentale delle mucose provocata dagli strumenti chirurgici
  • Una perdita della sensibilità della lingua per la vicinanza del nervo linguale. In genere sparisce dopo qualche giorno

Rimborso per l’estrazione dei denti del giudizio

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale garantisce il rimborso del 19% IRPEF al lordo della franchigia di 129,11 €. Le spese mediche riconosciute vengono inserite automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nel modello 730 pre-compilato, mentre vanno inserite a mano dai contribuenti che utilizzano il modello cartaceo tradizionale nel rigo E1 a E5.

Non si tratta quindi di un rimborso molto elevato (come in genere avviene per tutte le spese odontoiatriche), a meno che non si rientri nelle categorie protette che godono di maggiori agevolazioni. In questo caso occorrerà rivolgersi alla propria ASL di riferimento per ottenere informazioni, dato che ogni regione ha diverse disposizioni in merito. Un’altra soluzione da tenere a mente è quella di sottoscrivere una buona assicurazione dentistica complementare.

Il nostro consiglio è perciò di valutare le diverse polizze presenti sul mercato per scegliere quella che rimborsa al meglio questo genere di procedure.

Conclusioni

I denti del giudizio possono dare alcuni problemi, per questo è molto comune la necessità di doverli estrarre. Non devi temere eccessivamente questa operazione perché è una procedura di routine e oggigiorno i dentisti riescono a realizzarla garantendo il minor fastidio al paziente sia durante l’intervento che nel post operatorio che dura pochi giorni. Segui le raccomandazioni del tuo dentista per una rapida ripresa.

Se ti dovesse consigliare di procedere con l’estrazione, non indugiare a farla, poiché le conseguenze per la salute dei tuoi denti e la tua salute in generale possono essere importanti.

Nel seguente video un dentista spiega i motivi per cui è necessario rimuovere un dente del giudizio:

Domande frequenti

Cosa mangiare dopo estrazione dente del giudizio?

Qualsiasi alimento morbido o liquido. Evita che sia a temperature troppo calde o fredde.

Dovrai fare molta attenzione al fatto che la ferita non si apra affinché possa riemarginarsi rapidamente.

Dente del giudizio quando esce?

I denti del giudizio iniziano a spuntare intorno ai 18 anni ma può succedere che ciò avvenga anche più tardi, a 25 anni ad esempio. Non è raro che spunti il dente del giudizio a 50 anni.

Dolore dopo estrazione dente del giudizio quanto dura?

I 2 o 3 giorni successivi all’estrazione potresti sentire un po’ di dolore e avere la guancia gonfia. Puoi assumere antidolorifici per gestire meglio il fastidio.

Autori:

Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.