Estrazione dente 🦷: quando è necessaria e cosa fare dopo

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Estrazione di un Dente: Quando è Necessaria e Cosa Comporta

L’estrazione di un dente è un vero e proprio intervento chirurgico. Si ricorre a questa procedura quando si presentano determinate condizioni che non consentono di salvaguardare in altro modo la salute orale del paziente.

Quanto costa togliere un dente cariato?

I prezzi delle estrazioni semplici si aggirano tra i 50 € e i 100 € ma possono raggiungere anche i 250 € in caso di estrazione chirurgica.

Molte persone si preoccupano del dolore di un intervento del genere, ma non ti preocupare: esistono moderne tecniche di anestesia che rendono la procedura molto più sopportabile. Ovviamente sentirai un po’ di dolore dopo l’estrazione, qui di seguito però ti forniremo alcuni suggerimenti utili.

Quanto costa un’estrazione dentale in Italia?

postumi estrazione dente del giudizio

In Italia, il Sistema Sanitario Nazionale offre gratuitamente il servizio di estrazione dentale. Tuttavia, questa prestazione viene somministrata solo a determinati soggetti, quali bambini e persone con vulnerabilità. Per tutti gli altri è più complicato. Pertanto, l’opzione più veloce e più comune è quella di rivolgersi a un dentista privato.

In uno studio i prezzi possono variare di molto. In alcune cliniche le tariffe delle estrazioni semplici si aggirano tra i 50 € e i 100 € ma possono raggiungere anche i 250 € in caso di estrazione chirurgica. Pertanto, ti consigliamo di contattare diverse cliniche così da poter confrontare i prezzi.

In che situazioni è necessario togliere un dente

Prima di tutto, vediamo quali sono i motivi per cui un dentista generico potrebbe consigliare l’estrazione di un dente:

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  • Infezione dentale o carie.
  • Malattia parodontale (cioé dei tessuti che circondano la radice del dente).
  • Danni irreparabili dovuti a trauma (colpo) o dente rotto.
  • Denti del giudizio che crescono storti.
  • Mancanza dello spazio necessario per riallineare i denti con apparecchi ortodontici.
  • Adattamento ottimale di protesi o impianti dentali.

È importante che tu sia consapevole che un’estrazione dentale è un processo irreversibile e comporta un cambiamento nella tua anatomia orale. Puoi discutere della tua situazione con il tuo dentista e poi chiedere anche un secondo parere.

Estrazione dentale per danni o infezioni

Un’infezione dentale può essere motivo di estrazione dentale. Grazie ai recenti progressi odontoiatrici si tratta tuttavia di una soluzione estrema. Molti casi possono essere trattati semplicemente con un’otturazione dentale. Anche se hai sviluppato un ascesso a causa di un’infezione, il trattamento del canale radicolare e la ricostruzione dentale possono preservare il tuo dente.

Se l’infezione persiste, sarà necessaria un’estrazione per bloccarne la diffusione ad altre parti del corpo.

Nel caso in cui gran parte del dente venga perso a causa di un infortunio, il dentista potrà applicare una corona. Sfortunatamente, se non c’è abbastanza dente sano per supportare la ricostruzione, o se si è fratturata pure la radice, il dente dovrà essere rimosso.

Se hai avuto un incidente che ha portato all’allentamento dei denti o se senti un forte dolore, fai una visita d’urgenza dal dentista

Estrazione dente del giudizio

In certe condizioni può accadere che il dentista decida di estrarre un dente ancora sano, come avviene di frequente con i denti del giudizio parzialmente inclusi.

In questo caso l’estrazione si rende necessaria per evitare che si sviluppino infezioni o ascessi provocati dai residui di cibo e batteri che rimangono intrappolati tra la gengiva e il dente. Inoltre, se il dente del giudizio spinge quello accanto causando dolore o danneggiando il dente sano è meglio rimuoverlo.

A volte è necessario estrarre un dente del giudizio perché è cariato.

Un’altra ragione per cui può essere necessario effettuare l’avulsione dei denti del giudizio è che in genere erompono tra i 18 e i 25 anni di età, quando gli altri denti hanno già trovato la loro definitiva collocazione nelle arcate dentarie. Se non c’è abbastanza spazio per i terzi molari il dentista può dover procedere alla loro estrazione, in modo da evitare spiacevoli accavallamenti dei denti provocati dalla loro spinta eruttiva.

Estrazione del dente per allineamento dentale

A volte, le persone che devono iniziare un trattamento ortodontico per correggere una malocclusione dentale, devono rimuovere un dente per liberare spazio in bocca.

Molto probabilmente non sarà necessario estrarre alcun dente, ma ciò dipenderà dallo stato attuale dei tuoi denti e dal tipo di apparecchio scelto. Ad esempio con Invisalign, il sistema di ortodonzia invisibile, è più comune creare un leggero spazio tra i denti per allinearli.

Estrazione dente per malattia parodontale

La parodontite provoca l’allentamento dei denti. Ciò accade perché la malattia erode il tessuto e l’osso che circondano la radice del dente, che a loro volta sono responsabili del fissaggio del dente in posizione. Se la malattia non è progredita molto, è possibile curarla e salvare il dente. Nei casi più avanzati, l’estrazione è spesso l’unica opzione.

L’intervento di estrazione del dente

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Per effettuare una valutazione precisa delle strutture dentarie, il dentista effettua prima di tutto un esame radiografico parodontale.

Di solito è sufficiente farlo sotto anestesia locale, anche se alcuni pazienti potrebbero richiedere la somministrazione della sedazione cosciente o di un’anestesia generale. Questo si verifica nel caso di soggetti non collaboranti, odontofobici (affetti da un irrazionale terrore del dentista) o colpiti da un forte riflesso faringeo che provoca il vomito.

Vediamo di seguito la differenza tra un’estrazione di routine e un intervento chirurgico più impegnativo.

Estrazione di routine

La radice del dente si trova in un foro profondo nella gengiva: l’alveolo del dente. I legamenti tengono saldamente in posizione la radice del dente garantendogli sufficiente forza per mordere e masticare.

Per l’estrazione, i dentisti usano uno strumento chiamato “elevatore” che viene posizionato tra la gengiva e il dente. In alternativa, potrebbe essere necessario far oscillare il dente da un lato all’altro per allargarne l’alveolo.

Una volta allentato il dente, il dentista procederà ad estrarlo con la pinza dentale. Grazie all’anestesia, sentirai solo una sorta di pressione in bocca. Un’estrazione semplice viene solitamente eseguita in pochi minuti.

Estrazione chirurgica

L’estrazione del dente del giudizio, soprattutto in caso di inclusione parziale o totale, può richiedere un’estrazione chirurgica più complicata. Il dentista deve incidere la gengiva per accedere al dente. In base alla posizione e all’accessibilità dello stesso, il professionista potrebbe tagliarlo in pezzi più piccoli per facilitarne l’estrazione.

Le estrazioni chirurgiche possono essere eseguite sotto anestesia locale mentre i casi più complessi richiedono l’anestesia generale. In questo caso, l’estrazione viene eseguita da un chirurgo dentista in un ospedale. L’anestesia generale viene utilizzata anche per le estrazioni nei bambini o quando si rende necessario rimuovere più denti contemporaneamente. 

In caso di estrazioni multiple o interventi più invasivi, il dentista può consigliare la sedazione cosciente.

Un altro motivo per aver bisogno di una procedura chirurgica piuttosto che di una semplice estrazione, è quando non è rimasta superficie del dente sul bordo gengivale. Può essere dovuto a una carie in uno stadio molto avanzato o a un trauma. In questo caso, il dentista dovrà tagliare la gengiva per accedere alla radice rimanente.

Quando i denti sono scheggiati o fratturati, l’estrazione è spesso più complicata a causa del rischio di rottura.

Estrazione di un dente: la parte finale dell’intervento

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Immediatamente dopo l’estrazione, il dentista pulisce l’alveolo dentale vuoto e si assicura che non rimangano frammenti ossei o di tessuto. Il dentista premerà sui lati dell’alveolo per interrompere il sanguinamento e mantenere la mascella in forma corretta.

È a questo punto che il professionista applicherà dei punti di sutura sulla gengiva, laddove necessario. A volte invece si usa un materiale autodissolvibile che scompare da solo dopo una settimana circa.

Infine, ti verrà data una garza piegata da mordere. Servirà ad assorbire il sangue e a mettere sotto leggera pressione il punto di estrazione. Probabilmente riceverai anche un impacco di ghiaccio per ridurre al minimo il gonfiore.

Preparazione e rischi dell’intervento di estrazione di un dente

Anche se è una delle procedure più comuni effettuate negli studi odontoiatrici, l’avulsione di un dente Ã¨ pur sempre un evento spiacevole per il paziente.

Inoltre, come abbiamo detto, togliere un dente costituisce a tutti gli effetti un intervento chirurgico e come tale comporta sempre qualche rischio, sebbene molto contenuto.

Si tratta infatti di un intervento di routine, che viene eseguito con procedure collaudate ed estremamente affidabili.

Alcune condizioni di salute preesistenti possono tuttavia richiedere una maggiore attenzione per evitare la comparsa di complicanze post-operatorie.

In particolare i pazienti con malattie cardiocircolatorie o con sistema immunitario indebolito da certe patologie, potrebbero essere più esposti all’eventuale insorgenza di un’infezione batterica. Il dentista può allora fare ricorso ad una profilassi antibiotica.

Il paziente deve assumere gli antibiotici prima dell’intervento, associandoli ad una accurata igiene orale che preveda anche risciacqui giornalieri con un collutorio antibatterico come quello a base di clorexidina.

Quanto costa togliere un dente del giudizio?

Tieni presente che il prezzo dipende dalle dimensioni del dente e dalla sua posizione; estrarre un dente del giudizio sarà più caro che estrarre un incisivo. Se fosse necessaria un’anestesia generale o la sedazione cosciente il prezzo potrà essere maggiore di quello appena indicato.

Cosa fare dopo un’estrazione dentale?

Durante il decorso postoperatorio è fondamentale attenersi rigidamente alle indicazioni del dentista.

I tempi di recupero possono variare in modo sostanziale in base alla complessità dell’intervento e alle condizioni di salute del paziente (la presenza di patologie pregresse come diabete, insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni può avere effetti sul decorso post-estrazione).

Tempi di guarigione

Nei casi semplici, il tempo di guarigione dell’estrazione di un dente è di 7-10 giorni. Successivamente, il tessuto gengivale sarà a posto e i punti di sutura potranno essere rimossi, se non cadono da soli o vengono assorbiti. In circa due settimane, gli alveoli più piccoli saranno completamente guariti.

Anche le abitudini di vita possono incidere sulla durata necessaria alla completa guarigione: i fumatori e i forti bevitori hanno generalmente tempi di recupero più lunghi.

Postumi estrazione dente giudizio

Il recupero da un’estrazione del terzo molare o di un dente del giudizio può richiedere un po’ più di tempo, soprattutto se il dente è stato incluso e ha dovuto essere rimosso chirurgicamente. Ciò accade perché la ferita da estrazione molare è più lunga e richiede più tempo per guarire completamente. Soprattutto la parte che non si vede. Sotto la superficie, occorrono dai 6 agli 8 mesi per far si che l’osso ricresca e riempia il buco lasciato dal dente.

Possibili conseguenze di un’estrazione dentale

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Nei giorni successivi all’intervento possono apparire ematomi e gonfiore che si risolvono da soli nell’arco di pochi giorni. Un rimedio efficace per contenere il gonfiore consiste nell’applicare del ghiaccio sulla zona interessata.

Il dolore associato al gonfiore può essere contrastato con l’assunzione di un analgesico da banco come l’ibuprofene, da assumere sempre chiedendo il parere del dentista o del medico curante.

Un’altra comune complicanza è la presenza di sanguinamenti gengivali che tendono a sparire dopo 24 ore dall’intervento.

Dopo l’intervento è sempre necessaria una visita di controllo, nel corso della quale Il dentista potrà valutare l’esito di tale intervento e verificare che non siano insorte possibili complicanze.

L’estrazione di un dente infatti comporta inesorabilmente delle variazioni nell’allineamento dei denti, che nei casi più gravi possono andare a compromettere la capacità masticatoria o la funzionalità dell’articolazione della mandibola.

Un’altra possibile complicazione è l’osteite alveolare, che colpisce dal 3 al 5% dei pazienti. È più frequente nel caso di estrazioni complesse e traumatiche, soprattutto quando riguardano denti del giudizio o molari inferiori. Si tratta di una complicanza relativamente rara causata da diversi fattori; tra i sintomi ricordiamo un intenso dolore che compare dopo 3-4 giorni dall’intervento e la presenza di cattivo odore e sapore in bocca.

Come riprendersi rapidamente da un’estrazione dentale

Per accelerare il processo di recupero, nelle prime 24 ore dopo l’estrazione del dente dovresti:

  • Applicare una garza.
  • Avvisare il dentista se l’emorragia non diminuisce.
  • Evitare risciacqui frequenti e troppo “energici” con acqua o collutorio.
  • Evitare di spazzolare i denti vicino al punto di estrazione.
  • Resistere alla tentazione di toccare la ferita con la lingua o le dita.
  • Evitare cibi e bevande caldi dato che il calore potrebbe sciogliere il coagulo di sangue.
  • Evitare di fumare o bere con le cannucce, la suzione può estrarre il coagulo di sangue e la nicotina impedire il corretto processo di guarigione.
  • Avere la testa sollevata con un cuscino quando si è sdraiati.
  • Evitare attività faticose.

Alternative all’estrazione dentale

Un’estrazione costa meno di diversi trattamenti alternativi, come le terapie canalari o le corone protesiche.

Tuttavia, tieni presente che rimuovere un dente dovrebbe essere l’ultima risorsa. Uno spazio vuoto in bocca influisce dal punto di vista estetico e può causare la perdita dell’osso mascellare oltre a problemi di masticazione e, di conseguenza, per la digestione e l’alimentazione. A lungo termine, i denti adiacenti potrebbero danneggiarsi o muoversi, causando problemi di igiene orale.

Come regola generale, è meglio evitare di estrarre il dente originale e fare di tutto per conservarlo. Se è necessario rimuoverlo, è meglio sostituirlo in qualche modo invece di lasciare lo spazio vuoto.

Opzioni per sostituire un dente estratto

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Se l’estrazione di un dente risulta necessaria, in particolare nel caso si tratti di un dente anteriore e visibile, ti verranno presentate delle tue opzioni per sostituirlo. Le tre alternative più comuni sono:

  • Una protesi (dente finto) o dentiera.
  • Un ponte.
  • Un impianto dentale.

Domande frequenti

Estrazione dente fa male?

No, durante l’intervento sentirai pressione ma non dolore. L’iniezione per somministrare l’anestesia può rivelarsi leggermente dolorosa ma ci si può avvalere di uno speciale gel anestetico per ridurre ulteriormente il fastidio.

Estrazione dente: il sangue non si ferma. Come fermare l’emorragia?

Se hai seguito tutte le istruzioni postoperatorie e il sanguinamento non si ferma, usa una garza piegata per esercitare pressione sulla ferita. Mantieni la pressione per trenta minuti. Puoi anche usare spugne emostatiche per fermare l’emorragia. Se non si ferma dopo mezz’ora, visita il dentista il prima possibile.

Fumare dopo estrazione dente. Cosa comporta?

Dopo l’estrazione di un dente bisogna attendere almeno tre giorni per ricominciare a fumare, poiché il calore del fumo di sigaretta, i composti tossici che contiene e aspirare possono danneggiare gravemente la ferita. 

Dolore dopo estrazione dente quanto dura?

L’area intorno al dente estratto sarà indolenzita e potresti avvertire un po’ di gonfiore sul viso. Dovrebbe diminuire in 2 o 3 giorni.

Estrazione dente quanti giorni di malattia sono necessari?

Considera la possibilità di prendere un giorno o due di riposo dal lavoro per dare al tuo corpo il tempo di riprendersi.

Autori:
Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale.
Revisionato dal punto di vista medico da:
Dottoressa Maggie Fahim
Dottoressa Maggie Fahim
Medico Odontoiatria, Master in Ortognatodonzia. Esperta di trattamenti ortodontici e sistemi digitali odontoiatrici.
Fonti

Dental Academy: Antibiotici post-estrazione sono inutili: non prevengono l’alveolite. Consultato il 22 agosto 2023.

Il dentista moderno: Dolore acuto post-estrazione, i farmaci più efficaci per combatterlo. Consultato il 22 agosto 2023.

Medicitalia: L’alveolite post-estrattiva o alveolite secca. Consultato il 22 agosto 2023.