Agenesia dentale o denti mancanti: la guida completa

L’agenesia dentale non è una malattia, bensì un’anomalia del numero di denti. Nonostante sia abbastanza diffusa non è ancora molto conosciuta.

L’agenesia dentale può interessare sia i denti da latte che quelli definitivi. Ti mancano uno o più denti e non ne conosci il motivo?
Niente paura, non si tratta di una malformazione grave e il
tuo dentista può porvi rimedio. Avere dei bei denti e soprattutto una dentatura completa è indispensabile per il nostro benessere, sia fisico che psicologico.  Proseguendo nella lettura di questa guida preparata dall’equipe di Dottordentista.com potrai scoprire perché alcune persone hanno dei denti mancanti, quali sono le soluzioni a questo problema, i costi che dovrai affrontare e i rimborsi garantiti dal nostro Sistema Sanitario Nazionale.

Che cos’è l’agenesia dentale

L’agenesia è caratterizzata dalla mancanza di uno o più denti. Può essere scambiata per un’inclusione, anche se in questo caso il dente non è presente. L’agenesia dentale può colpire bambini e adulti, e può interessare gli incisivi, i denti del giudizio o i premolari.

L’agenesia non provoca dolore, ma deve essere comunque trattata, poiché in base al numero di denti mancanti possono esserci delle conseguenze sulla crescita alveolare e degli effetti negativi sull’estetica del sorriso.  

I diversi tipi di agenesia dentale

Esistono 3 forme di agenesia dentale:  

L’ipodonzia

L’ipodonzia, o agenesia parziale, riguarda all’incirca il 6 % della popolazione. In questo caso il numero dei denti mancanti è compreso tra 1 e 6. Solitamente i denti interessati sono il secondo premolare inferiore e l’incisivo laterale superiore.

L’oligodonzia

Il dentista parla di oligodonzia quando mancano più di 6 denti e quando sono presenti altre anomalie, come denti di forma e colore differenti. L’oligodonzia è molto rara, con un’incidenza da 1 a 7 casi ogni 100.000 nascite.  

L’anodonzia

Questa forma di agenesia è estremamente rara. Si caratterizza per la totale assenza di denti. Questa malformazione è spesso associata ad altri problemi di carattere medico.

Le cause della mancanza di denti

dente-mancanteAd oggi non si conoscono ancora le esatte origini di un certo numero di agenesie, ma nella maggior parte dei casi sono dovute a:  

  • Fattori genetici  

È una delle cause più frequentemente addotte. In effetti l’agenesia di un dente si può trasmettere di generazione in generazione. Se sei a conoscenza di questo rischio dovresti informare il tuo dentista già nel corso del primo consulto.

Ricorda però che un discendente potrebbe essere portatore del gene senza che esso si esprima.  

  • Alcuni trattamenti medici

Alcuni trattamenti particolarmente pesanti come la chemioterapia possono essere responsabili di questo problema, soprattutto se vengono effettuati durante lo sviluppo della dentizione.   

  • Disturbi che vanno a colpire il feto

Alcuni disturbi come una carenza di vitamina D o un forte trauma emotivo possono causare l’assenza della formazione del germe dentario nel feto.  

Quali sono i trattamenti disponibili?

Prima di tutto il dentista effettua una radiografia panoramica per determinare il tipo di agenesia di cui soffri, in modo da proporti il trattamento più adatto tenendo anche in considerazione la tua età :

Fino a 17 anni

Fino a quando il bambino non ha terminato lo sviluppo non può ricevere un impianto. Se il dente mancante è un premolare si cercherà di conservare il dente da latte il più a lungo possibile, in modo da mantenere lo spazio tra i denti e conservare l’osso. In questo modo raggiunti i 17 anni si potrà installare un impianto.

Se il dente mancante è un incisivo occorre agire in modo diverso. In questo caso il dente da latte non può sostituire un dente definitivo poiché ha dimensioni e colore molto diversi, e occorre installare una protesi.

Perciò il dentista installa un ponte in modo da conservare lo spazio che permetterà di fissare un impianto dentale una volta terminato lo sviluppo del bambino.

In età adulta

Quando la dentatura si allinea può capitare che i denti vadano ad occupare lo spazio lasciato dal dente mancante. In questo caso non occorre intervenire.  

Se ciò non avviene il dentista ti proporrà di installare un impianto dentale al posto del ponte, dato che quest’ultimo richiede una manutenzione abbastanza fastidiosa. L’impianto è più solido e duraturo, ma ha anche un costo piuttosto elevato ed è rimborsato solo in minima parte dal SSN. Perciò è consigliabile sottoscrivere una polizza dentistica che copra in modo adeguato le spese sostenute.

Denti del giudizio

Il 25 % della popolazione presenta un’agenesia dei denti del giudizio. Non si tratta assolutamente di una condizione di cui preoccuparsi. Il tuo dentista effettuerà una radiografia panoramica per accertarsi che effettivamente non siano presenti i denti del giudizio.

I rimborsi garantiti dal SSN

Come sempre quando si tratta di cure dentistiche il nostro Sistema Sanitario Nazionale garantisce solo uno minimo rimborso delle spese sostenute, nella misura del 19% del totale al lordo della franchigia di 129,11 . Poiché il trattamento dell’agenesia dentale comporta in genere la necessità di installare impianti e protesi piuttosto costose è sempre consigliabile stipulare una polizza dentistica che copra al meglio le spese sostenute. Fai sempre attenzione al periodo di carenza: alcune polizze non coprono le spese a partire dal momento della loro sottoscrizione, ma possono riservarsi il diritto di iniziare a rimborsare le cure effettuate solo dopo che è trascorso un certo periodo di tempo.

Inoltre alcune Regioni (come Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) prevedono delle forti agevolazioni per gli interventi che riguardano bambini sotto i sedici anni o persone provenienti da famiglie a basso reddito o a rischio di esclusione sociale. È bene informarsi presso la propria ASL di competenza prima di intraprendere qualsiasi trattamento.

Quali sono le conseguenze di questa anomalia dentale?

La mancanza di denti comporta sempre delle conseguenze, sia per l’adulto che per il bambino. Anzi, è soprattutto nel bambino che l’assenza di un certo numero di denti può avere delle serie ripercussioni sull’immagine di sé e di conseguenza sulle sue relazioni con i coetanei. Possono anche essere presenti dei disturbi della fonazione.

Anche gli adulti possono provare un certo disagio per il loro aspetto, e/o soffrire di disturbi funzionali : la masticazione può risultare compromessa, e ciò può causare ulteriori problemi a livello del sistema digerente.

A che età può essere individuata?

agenesia bambiniIn genere l’agenesia dentale viene diagnosticata durante l’infanzia, e più precisamente tra i 6 e i 10 anni. In effetti è in questo periodo che i denti da latte iniziano a cadere. Se ciò non avviene è perché in mancanza dei denti definitivi non viene esercitata alcuna pressione sui denti caduchi, che restano quindi infissi nella mascella. Può succedere che l’agenesia non venga rilevata per diversi anni se il bambino in questo periodo non viene mai visitato da un dentista.

Può anche capitare che il dente da latte cada autonomamente ma che non venga sostituito dal dente definitivo.

In conclusione

Anche se poco conosciuta, l’agenesia riguarda numerose persone, soprattutto nel caso dell’agenesia dei denti del giudizio. Se anche tu hai questo tipo di agenesia non ti devi preoccupare, poiché si può benissimo stare senza denti del giudizio.  

Se invece l’agenesia riguarda altri denti occorre porvi rimedio, poiché può avere importanti ripercussioni sulla funzionalità e sull’estetica di tutta la bocca.

Se ti accorgi che i denti da latte di tuo/a figlio/a non cadono, o se non vengono sostituiti dai denti definitivi, consulta il tuo dentista. Dopo aver esaminato la radiografia potrà consigliare un trattamento ortodontico o l’installazione di un ponte.

Alle persone in età adulta verrà invece consigliato di installare un impianto dentale.  

Ecco un video che illustra chiaramente la differenza che intercorre tra “prima” e “dopo” l’installazione di un impianto quando mancano uno o più denti :