Il bebè mette i dentini – cosa c’è da sapere sulla dentizione

La dentizione dei bambini è una tappa importante nello sviluppo del bebè, che la famiglia aspetta con impazienza. Nel giro di tre anni, quando sorriderà, vedremo spuntare sulle gengive i suoi bei dentini da latte.

Nel corso della gravidanza il bebè sta già sviluppando i futuri denti da latte, chiamati gemme dentali. Inizialmente la gemma si situa nell’osso, poi  verso i 3 mesi inizierà ad uscire a poco a poco, bucando la gengiva.

A che età il bebè mette i dentini?

età dentizione bimbiI denti del bebè spuntano in media a partire dai 6 mesi. Il momento della loro comparsa è molto variabile da un bambino all’altro, ecco perché ci riferiamo sempre ad una media.

I primi dentini faranno la loro comparsa tra i 3 e i 6 mesi, ma spunteranno completamente solo all’età di un anno.

  • gli incisivi centrali superiori e inferiori (mandibolari e mascellari): tra i 6 e gli 8 mesi
  • gli incisivi laterali inferiori e superiori : tra gli 8 e i 12 mesi
  • i 4 molari(2 per ogni mascella): tra i 12 e i 16 mesi.
  • canini:tra i 16 e i 20 mesi
  • gli ultimi 4 molari ( 2 per ogni mascella ): tra i 20 e i 24 mesi.

In genere a 3 anni la dentizione dei bambini sarà completa di 20 denti da latte.

Nel frattempo i denti definitivi si sviluppano all’interno della mascella, per spuntare più tardi, verso i 6 anni.

I segnali della dentizione dei bambini  

salivazione durante la dentizioneUn sintomo comune della dentizione in atto è la comparsa di febbre, in genere tra i 38° – 38,5°, che persiste per circa 48 ore. La febbre può essere presente anche se non è ancora visibile alcun dentino. Se la febbre non scompare oppure aumenta occorre consultare rapidamente il pediatra.

Il bebè potrà avere episodi di diarrea o feci molli con una certa frequenza.

Un altro sintomo sono le guance arrossate, o più rosee del solito, nell’area dove sta spuntando il dentino. Anche la gengiva potrebbe risultare gonfia, o un po’ più arrossata.

Uno dei segni più rivelatori è il naso che cola.

La crescita dei denti da latte può disturbare il sistema digestivo del bambino, causando anche delle irritazioni al sederino. In questi casi è utile applicare una crema per alleviare l’irritazione e cambiare più spesso il pannolino, o toglierlo del tutto per lasciarlo libero da costrizioni.

Tutti questi disagi fisici possono rendere il bebè irritabile, anche perché non riesce a dormire facilmente. Potrebbe piangere spesso e richiedere di stare tra le tue braccia più del solito. Il dolore inoltre gli farà passare la voglia di giocare.

Un altro sintomo molto evidente è l’accresciuta salivazione, con la continua presenza di bava che esce dalla bocca.

A causa del dolore la notte si sveglierà di frequente piangendo e lamentandosi. Occorrerà allora consolarlo prima di rimetterlo a letto; se ciononostante non si addormenta si può tentare di allattarlo o di somministrargli una supposta di paracetamolo, ma sempre previo consulto con il pediatra.

Tutte queste sofferenze determinano in genere una perdita di appetito, ma non bisogna preoccuparsi, poiché di solito non dura mai più di qualche giorno.

Nel tentativo di calmare il dolore il bebè inizierà a mordere tutto ciò che ha sotto le mani, come l’orsacchiotto, i giocattoli, le sue dita o anche il seno della mamma durante l’allattamento.

Attenzione però, non tutti i sintomi devono essere ricondotti esclusivamente alla dentizione.

Dolore dentale del bebè: come alleviarlo?

  • strofinare delicatamente le gengive, massaggiandole con una garza imbevuta d’acqua fredda.
  • dargli un anello da dentizione, in gomma, che può essere messo in frigo per dargli un blando effetto anestetizzante. Deve essere delle dimensioni giuste affinché il bebè non corra il rischio di ingoiarlo. Evita di acquistare quelli in PVC o che contengono del liquido, e non devi mai agganciarli attorno al collo del bebè.
  • La medicina migliore per alleviare il dolore del bimbo consiste nel confortarlo, parlandogli dolcemente e facendogli le coccole per rassicurarlo. Il bebè in questi momenti ha bisogno di tutto il tuo amore, della tua pazienza e delle tue attenzioni.
  • Per aiutarlo a dormire tranquillo e riposare bene si può chiedere il parere del pediatra per potergli somministrare una supposta di paracetamolo.

Se tuo figlio ha più di 9 mesi gli si può dare un gelato da succhiare. Il freddo consentirà di ridurre il dolore grazie al suo effetto anestetizzante, e il sapore dolce lo conforterà. Tuttavia non occorre abusare di questo rimedio, poiché troppo gelato e zucchero non fanno bene al bebè. Si può provare anche un trattamento omeopatico a base di camomilla.

Al contrario non bisogna mai utilizzare un anestetico locale o dell’aspirina. Bisogna evitare anche i rimedi della nonna, come passargli un cubetto di zucchero sulle gengive o dargli da bere un biberon d’acqua zuccherata, poiché potrebbero favorire le carie.

pesce-massaggia-gengive-dentizioneMai, in nessun caso, bisogna cercare di aiutare il dente ad uscire dalla gengiva con qualche strumento. L’unica cosa che si ottiene è aumentare il rischio di infezioni o causare delle lesioni.

Per quanto riguarda gli anelli da dentizione, ti consigliamo quelli a forma di pesce o di giraffa (la famosa Sophie:) ); sono in gomma naturale, e certificati senza agenti tossici come il PVC. Sono disponibili con diverse rugosità per stimolare il bebè a massaggiarsi le gengive per calmare il dolore.

Come prendersi cura dei dentini del bebè?

Bisogna fare in modo che i suoi dentini siano puliti, ecco perché il primo anno li laveremo una volta al giorno  con un tessuto umido.  Per i molari possiamo utilizzare uno spazzolino con delle setole molto morbide. È molto importante insegnargli il rituale dell’igiene orale il prima possibile, in modo che diventi presto per lui una normale abitudine.

Anche se si tratta ancora di denti provvisori, destinati quindi a cadere, faremo attenzione a non dargli il biberon o ad allattarlo prima di andare a dormire, per evitare la formazione di carie.

Non si tratta certo di divieti assoluti, basta però pulire regolarmente i suoi dentini per evitare che il bebè sia soggetto a carie, poiché potrebbero aggravarsi e provocargli intenso dolore.

È importante non lasciare sempre il bebè con in bocca il biberon, altrimenti potrebbero svilupparsi delle carie da biberon, più frequenti di quanto non si creda.

Spuntano i primi dentini: quando iniziare a spazzolarli?

  • Da 4 a 6 mesi, prima della comparsa dei dentini, è importante pulire 1 o 2 volte al giorno le gengive del bebè con una garza umida.
  • Dai 12 ai 18 mesi, si può utilizzare uno spazzolino da denti, proponendolo magari come un gioco per facilitare l’apprendimento del bambino. Si tratta di abituarlo dolcemente a questo rituale indispensabile, anche perché i denti del bebè sono facilmente soggetti a carie. Le setole devono essere molto morbide e occorre scegliere un dentifricio senza fluoro.

a-quale-eta-lavare-identiniIn alcuni casi il dentista potrebbe consigliare una formulazione che contenga un poco di fluoro per ridurre il rischio di carie, ma in nessun caso si deve utilizzare il fluoro prima dei sei mesi.

  • A partire dai 3 anni, di solito il bambino vorrà lavarsi i denti da solo, ma occorre sempre supervisionare lo spazzolamento e verificare che lo esegua dopo ogni pasto.

Quando portare il tuo bimbo dal dentista per la prima volta?

La prima visita va effettuata verso i 6 mesi1 anno. Il dentista potrà darti tutte le informazioni sulla dentizione, sui sintomi che la accompagnano, e soprattutto su cosa dovrai fare (e non fare).

Poi una seconda visita verso i 2 anni e quindi una visita annuale di controllo per verificare la salute dei denti.

In seguito, a partire dai 6 anni, potresti procedere a sigillare i solchi dei molari del bimbo per prevenire la comparsa di carie.

Quando preoccuparsi per la dentizione del bambino?

Spesso i bambini nati prematuri hanno una comparsa più tardiva dei primi denti da latte rispetto alla media. Se a un anno non ha ancora messo alcun dente, si può chiedere un consulto al medico. Allo stesso modo, se i sintomi associati alla dentizione come la febbre, il dolore e la diarrea non tendono a sparire, non esitare a rivolgerti al pediatra.

Riassumendo 

La comparsa dei primi dentini è una tappa importante per il bebè, ma anche per i genitori. In genere compaiono verso i 6 mesi, ma un ritardo di qualche mese non deve preoccupare.

La spinta dei dentini per uscire provocherà dei dolori più o meno intensi al bebè che potrebbero dargli diversi fastidi. Avrà febbre, feci liquide, guance arrossate e gengive gonfie. Tutto ciò renderà il bebè irritabile, smetterà perciò di giocare e avrà dei problemi ad addormentarsi, si sveglierà più spesso del solito e mangerà di meno.

Per alleviare il dolore si può provare a massaggiargli le gengive, strofinandole dolcemente, o dargli un anello da dentizione tenuto in frigo affinché abbia un effetto anestetizzante.

Ad ogni modo, il dolore dura solamente qualche giorno, poi il bebè tornerà a sorridere e a giocare come prima.