Quale assicurazione dentistica scegliere per un miglior rimborso?

Oggi farsi curare i denti è diventato quasi un lusso. Ed è proprio per questa ragione che sempre più italiani rimandano le cure di cui avrebbero bisogno, almeno fino a quando non avvertono dolore. Secondo uno studio del 2014 promosso dall’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), sono 6.300.000 gli italiani che si sono trovati costretti a rinunciare alle cure dentistiche per questioni economiche. Poiché in effetti il sistema sanitario nazionale copre solo in minima parte le cure odontoiatriche, è fondamentale sottoscrivere una buona assicurazione dentistica affinché le tue spese ti vengano almeno in parte rimborsate.

Ma le assicurazioni dentistiche sono talmente numerose che può risultare difficile fare una scelta oculata. Nella marea di compagnie assicurative che si avvalgono di slogan ammalianti, o che promettono dei rimborsi straordinari, tra quelle che impiegano una vita a elargire i rimborsi o quelle addirittura inaffidabili, è davvero complicato scegliere l’assicurazione dentistica che fa al caso nostro.

Ti presentiamo perciò la nostra guida sulle assicurazioni e un breve riassunto su quelle presenti sul mercato, per consentirti di avere un’idea più chiara a riguardo.

Rimborso delle cure odontoiatriche da parte del servizio sanitario nazionale

assicurazione costosa

I costi delle cure dentali sono elevati

Nel corso della nostra vita potremmo avere bisogno di rivolgerci ad un dentista per la cura dei nostri denti, per mettere delle protesi dentali, degli impianti, delle faccette … Le motivazioni sono numerose e varie, ma purtroppo non tutte vengono rimborsate dalle assicurazioni. Anzi.

L’assistenza odontoiatrica è il settore in cui il Servizio sanitario nazionale ha da sempre offerto un impegno minimo, nonostante le numerose conseguenze di carattere sanitario e sociale, sia in un’ottica dei servizi offerti, sia per i possibili miglioramenti della qualità della vita e dell’impegno economico richiesto al cittadino.

Secondo la normativa nazionale (DPCM. del 29/11/01) hanno diritto a tutte le cure odontoiatriche gratuite le seguenti categorie:

  • soggetti in età evolutiva per programmi di tutela alla salute odontoiatrica (0-14 anni);
  • determinate categorie di soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità.

Per vulnerabilità si intende:

  • vulnerabilità sociale: condizioni di svantaggio sociale ed economico che impediscono l’accesso alle cure odontoiatriche a pagamento;
  • vulnerabilità sanitaria: condizioni di tipo sanitario che rendono necessarie le cure odontoiatriche.

Spetta alle Regioni determinare quali siano i criteri per definire chi è “vulnerabile”. Per questa ragione, la situazione può variare da Regione a Regione.

Per i soggetti in età evolutiva le prestazioni gratuite del Ssn sono:

  • visita odontoiatrica: senza limiti di frequenza (e sono comprese radiografia endorale e l’eventuale rimozione di corpo estraneo);
  • prestazioni diverse: quali estrazioni dentali, chirurgia parodontale, chirurgia orale ricostruttiva, ablazione del tartaro.

Per i pazienti con vulnerabilità sanitaria, vanno garantite tutte le prestazioni odontoiatriche previste dal piano sanitario individuale, tranne i manufatti protesici e gli interventi con finalità estetiche.

Per i soggetti con vulnerabilità sociale, devono essere garantite:

  • visita odontoiatrica;
  • estrazioni dentarie;
  • otturazioni e terapie canalari;
  • applicazione di protesi rimovibili (escluso il manufatto protesico).
Cure dentali

Rimozione della placca

Le due categorie che beneficiano di prestazioni gratuite sono esentati dai ticket ma non tutte le regioni forniscono la copertura delle spese per i manufatti di tipo odontoiatrico (protesi, corone) che restano a pagamento.

Per finire, a tutti i cittadini devono essere comunque garantite le seguenti prestazioni gratuite:

  • visita odontoiatrica per diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale;
  • trattamento immediato delle urgenze odontostomatologiche: trattamento delle infezioni acute, emorragie, dolore acuto, compreso pulpotomia, molaggio di irregolarità smalto-dentinali conseguente a frattura.

Per tutte le altre prestazioni, i cittadini non rientranti nelle categorie “protette” sono soggetti a pagare il ticket, che però, non comprende i costi degli impianti, delle protesi mobili e fisse e dei materiali.

Per quanto riguarda la detrazione delle spese mediche e sanitarie nel 730: Le spese mediche effettuate dal contribuente nell’anno precedente all’invio dei dati al sistema TS, possono essere detratte per conto dello stesso contribuente che per il coniuge, del familiare a carico o non a carico, o di un disabile. In questi casi, la detrazione spetta solo per determinate spese sanitarie riconosciute per legge ed è pari al 19% IRPEF al lordo della franchigia di 129,11 €.

Il tetto massimo delle spese sanitarie detraibili per i familiari non a carico è di 6.197,48 € e il totale delle spese deve essere interamente indicato senza ridurlo della franchigia di 129,11 €.

Di seguito una tabella riassuntiva sulle più comuni assicurazioni dentistiche e i servizi “coperti”.

Cure dentali Tariffa Rimborso assicurazione
Pulizia dei denti 70-125 € Unisalute: Gratis
AXA: Gratis
Findomestic: Gratis
Trattamento di una carie su una superficie 90-150 € Unisalute: Max/anno 1500 €
AXA: 65 €
Findomestic: 2 all’anno
Corona Da 45 € in resina a 500 € in ceramica Unisalute: Max/anno 1500 €
AXA: 280-320 €
Findomestic: 2 all’anno
Inlay 1200-1500 € Unisalute: Max/anno 1500 €
AXA: Variabile
Findomestic: N/D
Ortodonzia in età adulta 2000-3000 €/anno Unisalute: Max/anno 1500 €
AXA: 1 visita gratis + rimborsi
Findomestic: Variabile
Faccette dentali 600-2000 € Unisalute: Max/anno 1500 €
AXA: N/D
Findomestic: Variabile
Impianto dentale 1600-2200 € Unisalute: Max/anno 1500 €
AXA: 500 €
Findomestic: N/D

Assicurazione dentistica e rimborso delle spese

Si dice che la salute non ha prezzo… ma ha un costo, che può essere molto elevato nel caso delle cure dentistiche.
Il rimborso inizia con l’assistenza del Servizio Sanitario, e può essere integrato da un’assicurazione. Ma non in tutti i casi. Dovrebbe essere ormai chiaro che farsi rimborsare è abbastanza complicato, quasi quanto scegliere una buona assicurazione. Ne esistono decine, e fare una scelta azzeccata diventa un vero campo minato. Ognuna propone delle formule diverse, sia per i rimborsi, sia per i costi mensili o annuali. Fai attenzione soprattutto a quelle che ti propongono condizioni troppo belle per essere vere.

assicurazione dentistica

In genere si possono distinguere due metodi principali attraverso i quali viene effettuato il rimborso: rimborso diretto o indiretto.

Nel primo caso, per ricevere le cure necessarie dovremo rivolgerci esclusivamente a un professionista convenzionato con la compagnia assicurativa; non sarà quindi necessario pagare di tasca propria il dentista, ma sarà la polizza per le spese odontoiatriche a saldare le nostre spese. Nel caso invece di rimborso indiretto, dovremo anticipare di tasca nostra le spese. In seguito la polizza ci rimborserà del tutto o in parte.

Al momento di sottoscrivere una polizza, occorre controllare con attenzione quali sono le condizioni che ci garantiscono un rimborso, sia esso diretto o indiretto. Molto spesso sono presenti delle limitazioni che potrebbero sfuggire a un primo esame. Le limitazioni possono ad esempio riguardare il tipo di trattamenti coperti dall’assicurazione e quelli che invece non lo sono, oppure ci potrebbe essere un tetto massimo delle spese coperte nel corso dell’anno, limite sopra al quale non si ha più diritto al rimborso. Per finire può essere presente anche qualche forma di franchigia. In pratica l’assicurato deve pagare di tasca propria le spese se il loro importo in fattura non supera una determinata cifra. In questo caso è bene accordarsi col proprio dentista affinché accorpi le varie prestazioni in un’unica fattura per superare così il limite della franchigia stessa.

L’assicurazione integrativa rimborsa le cure dentistiche effettuate all’estero?  

Sempre più italiani scelgono di andare all’estero per sottoporsi a cure dentistiche. La scelta più comune è sempre più per i dentisti in Croazia, con cliniche che offrono dei veri e propri pacchetti “tutto compreso”, che includono nel prezzo il viaggio in autobus o in aereo, il pernottamento in hotel convenzionati e, ovviamente, le spese dentistiche.
Il risparmio può essere davvero notevole, rispetto a quanto si spenderebbe in Italia, anche comprendendo le spese di trasporto e alloggio. Occorre tuttavia prestare molta attenzione a quale sia effettivamente la qualità delle cure erogate.
Nel nostro Paese i dentisti lavorano sotto una rigida regolamentazione, che riguarda ad esempio la conformità dei materiali utilizzati, la corretta esecuzione di procedure fondamentali come la sterilizzazione degli strumenti, e garantendo al paziente il diritto di essere tutelato rispetto alla responsabilità  medica. Queste procedure e garanzie non sempre vengono rispettate all’estero; bisogna quindi informarsi attentamente e diffidare di soluzioni davvero troppo “low cost”.

In Italia purtroppo sono poche le assicurazioni che coprono anche le spese per le cure dentistiche effettuate all’estero. Conviene allora scegliere una compagnia europea che garantisca anche questi rimborsi.

Conclusioni

Scegliere un’assicurazione denti non è una questione da prendere alla leggera. Occorre porsi le domande giuste, sapere con certezza quali sono le cure rimborsate, a quanto ammonta il rimborso, qual è il costo annuo per la sottoscrizione, ecc.

Il campo è vasto e complesso e le società che forniscono assicurazioni sono numerose. Per evitare di perdere tempo e trovare l’assicurazione che corrisponde al meglio alle tue esigenze, ti consigliamo di chiedere diversi preventivi presso molteplici società. Dovessero servirti ulteriori informazioni puoi contattare Dottordentista.com direttamente dal sito o se preferisci sul nostro profilo Facebook.