Malattie delle Gengive: Quali sono le Cause e Sintomi delle Gengive Bianche, Nere o arrossate
Una gengiva che sanguina o che provoca dolore, deve sempre metterci in allarme. Le malattie gengivali sono molto comuni e rappresentano il principale problema per la salute orale negli adulti.
Le gengive ruvide possono essere indicative di diversi problemi dentali o gengivali o causate da diverse condizioni o fattori come il fumo, il tartaro, una cattiva igiene orale o la gengivite.
Le gengive proteggono e sostengono i denti e i tessuti che li fissano alla mascella. Quando non sono sane, si corre il pericolo di perdere i denti e di alterare la propria salute generale.
Se pensi di avere una condizione gengivale, tieni presente che esistono rimedi fai da te per alleviare dolore e sintomi. E’ comunque importante, se il problema persiste, rivolgersi a un esperto per ricevere una diagnosi e una cura.
Per questo noi di Dottordentista abbiamo deciso di esaminare in dettaglio ogni problema relativo alle gengive, riportando anche le soluzioni immediate più adatte per ogni caso. Vediamo nel dettaglio:
- Che cosa si intende per malattia gengivale.
- Cause e trattamenti per le gengive sanguinanti.
- Cosa fare in caso di gengivite.
Malattia gengivale: cos’è?

Quando si presenta un’infiammazione dei tessuti che sostengono il dente, si parla di malattia gengivale. È causata principalmente da una proliferazione batterica a livello della giunzione tra dente e gengiva. Negli stadi iniziali parliamo di gengivite, quando ancora interessa solamente quella zona. Se invece si propaga ai legamenti e alle ossa che sostengono e circondano il dente, parliamo di parodontite. Colpisce l’80 % della popolazione adulta e si manifesta inizialmente con sintomi lievi come gengive indolenzite e sanguinanti per arrivare infine alla perdita dei denti.
Per sapere se si soffre di parodontite conviene farsi visitare da un dentista che realizzerà un sondaggio e compilerà una cartella parodontale per analizzare la situazione attuale.
Gengive sanguinanti: cause e trattamenti
Possiamo distinguere 2 tipi di sanguinamento gengivale: recidivante e acuto.
Sanguinamento cronico recidivante
In genere si tratta di una gengivite d’origine batterica. In questo caso i batteri si depositano sulla superficie dei denti e formano a poco a poco la placca dentale. Se quest’ultima non viene eliminata dallo spazzolino può attaccare le gengive e provocare una reazione infiammatoria.
Le gengive ne risulteranno indebolite e i tessuti potrebbero essere soggetti ad emorragia dopo ogni minimo contatto, ad esempio dopo lo spazzolamento, per bruxismo o quando si utilizza uno stuzzicadenti. È importante agire tempestivamente per evitare che l’infiammazione degeneri in parodontite (che può migliorare con il laser).
Sanguinamento acuto
In certi casi può accadere che il sanguinamento si manifesti in modo occasionale in assenza d’infezione. Perciò può succedere che sanguinino mentre ci si spazzolano i denti pur non soffrendo di gengivite: in questo caso parliamo di sanguinamento acuto.
Puoi leggere qui il nostro articolo completo sul sanguinamento gengivale.
Cosa fare in caso di gengive sanguinanti?
Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infiammazione batterica e bisogna quindi eliminare la placca dentale spazzolandosi i denti minimo due volte al giorno, senza trascurare le gengive. Per una migliore igiene orale è bene utilizzare anche un idropulsore.
Per prevenire la formazione della placca dentale puoi scegliere un dentifricio antitartaro o utilizzare un collutorio antisettico.
Se nonostante la corretta igiene orale i sanguinamenti dovessero ripetersi, occorre consultare il proprio dentista per sottoporsi ad una detartrasi in modo da eliminare la placca dentale più ostinata e per fare un diagnosi della situazione.
Infiammazione gengive o gengivite: che fare?

Una gengiva gonfia e più rossa è sintomo di una gengivite. Anche in questo caso il responsabile più comune è la placca dentale. Non è un sintomo grave ma bisogna ad ogni modo trattarlo rapidamente.
Si può iniziare da una corretta igiene orale per contenere l’infezione. Tuttavia è sempre meglio consultare il dentista, visto che le gengive gonfie possono anche essere conseguenza di