Detartrasi: perché è importante farla regolarmente

I punti che andremo ad approfondire in questo articolo:

  • L’importanza della detartrasi (o ablazione del tartaro)
  • I metodi utilizzati
  • Come evitare la formazione del tartaro
  • Con quale frequenza effettuarla

L’ablazione del tartaro è un trattamento fondamentale che dobbiamo effettuare regolarmente se vogliamo conservare i denti e le gengive in buona salute. In questo articolo vedremo assieme perché occorre effettuarla, con quale frequenza e come si svolge il trattamento.

Che cos’è il tartaro?

Il tartaro non è altro che la placca dentale induritasi sul dente. La placca dentale infatti si forma per l’azione dei batteri presenti nella saliva che si uniscono alle proteine e agli altri residui alimentari per formare un sottile film che ricopre la superficie dei denti. Utilizzando regolarmente lo spazzolino possiamo eliminare gran parte della placca dentale, ma se non rispettiamo una corretta igiene orale la placca si mineralizza e si infiltra anche sotto le gengive, aumentando il rischio di sviluppare una gengivite.

I benefici della detartrasi

benefici-detartrasiSpazzolandoci regolarmente i denti due volte al giorno ed utilizzando un idropulsore possiamo limitare la formazione del tartaro, e in questo modo ridurre la frequenza delle detartrasi. Tuttavia l’igiene orale non è sufficiente ad eliminare il problema : dobbiamo recarci periodicamente dal dentista per eliminare il tartaro che si è accumulato. Solamente il dentista infatti è in grado di eliminare completamente tutte le incrostazioni formatesi sui denti.

Se non si esegue regolarmente l’ablazione del tartaro i batteri si infiltrano tra la gengiva e le radici dei denti, formando dei veri ricettacoli microbici.

Le conseguenze possono essere gravi : si può sviluppare una gengivite, che in seguito evolve in parodontite (quando i batteri raggiungono l’osso) e portare alla perdita del dente. Eliminare il tartaro regolarmente permette anche di evitare la formazione di carie, visto che in assenza di placca dentale le carie si sviluppano molto più lentamente.

La detartrasi inoltre permette di ridare ai denti un aspetto più sano e luminoso, riportando i denti al loro bianco naturale. Un effetto da non trascurare, soprattutto per i fumatori!

I vari metodi per eliminare il tartaro

Per effettuare la detartrasi si possono impiegare diverse tecniche:

Gli ultrasuoni

È il metodo più utilizzato. È completamente indolore e ha pochissimi effetti secondari. Il dentista passa sulla superficie dei denti una sottile punta metallica che vibra ad alta frequenza, rimuovendo il tartaro. Nel corso del trattamento le zone d’intervento vengono continuamente raffreddate da un getto d’acqua, che ha anche la funzione di eliminare il tartaro per cavitazione.

Gli strumenti meccanici  

Grazie a degli strumenti chiamati “curette parodontali” il dentista può eliminare il tartaro manualmente grattandolo via dalla superficie dei denti.

I sistemi di sabbiatura

Consistono nel proiettare sui denti delle sottili particelle di carbonato di calcio utilizzando un getto d’acqua ad alta pressione che fuoriesce da un ugello. Anche questo metodo è completamente indolore ed è uno dei più efficaci per rimuovere il tartaro.

Perché e quando effettuare la detartrasi?

La detartrasi è importante per la salute orale di tutti, anche dei bambini. In effetti i più piccoli potrebbero non lavarsi i denti correttamente, e passando molto tempo col ciuccio in bocca sono a rischio di formazione di tartaro.

Tra le persone che devono prendere sul serio questo trattamento ci sono ovviamente i fumatori e i forti bevitori di tè e caffè.

Anche chi soffre di diabete o di malattie cardiache deve sottoporsi all’ablazione del tartaro regolarmente, poiché in questi casi gli esiti di una cattiva igiene orale possono essere drammatici.

Per tutti gli altri la detartrasi va effettuata almeno una volta all’anno, anche se l’ideale sarebbe due volte all’anno. Ovviamente tutto dipende dalla qualità dello spazzolamento e dall’utilizzo o meno di un idropulsore. In ogni caso segui sempre i consigli del tuo dentista!

Come evitare la formazione del tartaro

evitare-formazione-tartaroPer ridurre la formazione del tartaro e diminuirne il deposito bisogna spazzolarsi correttamente i denti.

Niente di nuovo, si dirà. Ciononostante lavarsi i denti regolarmente non basta, bisogna anche utilizzare i giusti movimenti se si vuole rimuovere la placca dentale, e non tutti sanno come procedere. Per questo oggi la maggior parte dei dentisti consigliano di utilizzare uno spazzolino elettrico.

Grazie alla sue micro pulsazioni e ai movimenti rotatori questo strumento rimuove più efficacemente la placca, e considerando anche che i prezzi dei modelli più economici sono ormai poco superiori rispetto ai modelli manuali non ci sono davvero più ragioni per non iniziare ad utilizzarli. Inoltre grazie allo spazzolino elettrico potremo ricorrere meno spesso alla detartrasi e saremo meno soggetti alle carie, e riusciremo pertanto a risparmiare disagi e denaro !

Per saperne di più sullo spazzolino elettrico e su come scegliere quello più adatto a te puoi cliccare sul link qui sotto.
Spazzolini elettrici: i migliori messi a confronto

Un altro strumento sempre più apprezzato nella lotta contro il tartaro è l’idropulsore.  La sua azione mirata permette di rimuovere il tartaro nelle zone in cui di solito lo spazzolino non riesce ad arrivare. Lo scopo principale del’idropulsore in effetti è di eliminare i residui di cibo e la placca dai punti inaccessibili della bocca.

Gli idropulsori sono delle efficaci contromisure di prevenzione contro il tartaro, e spesso sono anche abbastanza economici (tra i 20 e i 50 €). Se vuoi approfondire l’argomento puoi consultare la nostra guida completa sugli idropulsori cliccando sul pulsante qui sotto. Lo spazzolino elettrico e l’idropulsore permettono quindi di contrastare efficacemente la formazione del tartaro.

Detartasi: costi e rimborsi

rimborsi-detartrasiLa detartrasi è uno dei trattamenti meno costosi : in media costa dai 120 ai 170 €. Il nostro SSN rimborsa il 19 % delle spese sostenute al lordo della franchigia di 129,11 €. Si tratta quindi di un rimborso davvero esiguo, ma per fortuna la maggior parte delle assicurazioni dentistiche coprono da 1 a 2 detartrasi all’anno. Se sei particolarmente soggetto al tartaro (e ad altri problemi dentali) puoi scegliere un’assicurazione dentistica che copra queste spese. È un investimento che a lungo termine può rivelarsi molto vantaggioso.

Se vuoi scoprire le assicurazioni che rimborsano la detartrasi puoi utilizzare il nostro comparatore di assicurazioni qui sotto. È rapido e al 100 % senza impegno.

In conclusione

L’ablazione del tartaro è un’operazione semplice, indolore e poco costosa che deve diventare un’abitudine a scadenza annuale (o semestrale) se vogliamo mantenere in salute i nostri denti. Eliminando il tartaro permette di prevenire problemi molto più gravi, come gengiviti, parodontiti e la caduta dei denti.

Il tartaro è un problema che va preso seriamente, e deve essere eliminato regolarmente associando lo spazzolamento effettuato con uno spazzolino da denti elettrico e la pulizia offerta dall’idropulsore, senza dimenticare di andare regolarmente dal dentista per sottoporsi alla detartrasi.

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