Carie denti: come prevenirle, riconoscerle e curarle?

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Carie Dentale: Cos’è, Come Prevenirla e Come Curarla

dente cariato

Più di 9 persone su 10 hanno già avuto almeno una carie nella loro vita. Più della metà dei bambini di meno di 12 anni hanno già consultato un dentista a causa di questo problema orale così comune.

Le carie provocano dolore, anche molto intenso, e possono avere delle serie conseguenze sulla salute dei nostri denti, ma anche sulla nostra salute in generale.

Dolore, febbre, guancia gonfia, ascessi, denti da devitalizzare, infezioni: è una lista davvero lunga. Non sempre la consideriamo un problema grave, e molte persone semplicemente aspettano «che passi». Ma è una pessima idea!

Un dente cariato deve essere curato al più presto. Tutti quanti sappiamo che una carie può fare male, alcuni di noi  sanno quali sono le conseguenze se non viene trattata, ma la maggior parte delle persone non hanno conoscenze sufficienti sull’argomento. Gli esperti di Dottordentista.com hanno quindi deciso di scrivere questa guida completa. Scopri definizione, sintomi, trattamento, otturazioni, rimborsi, come prevenirla.

Che cos’è una carie dentale?  

È un’infezione del dente che attacca e distrugge il tessuto che lo ricopre. Lo smalto dentale è infatti il primo strato ad essere attaccato. Si forma una cavità sulla superficie del dente, permettendo alla carie di propagarsi in profondità. Se non viene curata in tempi brevi, questa cavità si allarga fino a raggiungere lo strato sottostante allo smalto, ossia la dentina. Da qui può poi continuare a scavare fino a raggiungere la polpa del dente.

I responsabili della formazione delle carie sono gli acidi prodotti dai batteri che proliferano nella placca batterica e che attaccano lo smalto dei denti. La propensione alle carie ha una parte di ereditarietà ma è soprattutto associata allo stile di vita di ciascuno: alla sua alimentazione, al livello di igiene orale, al dentifricio utilizzato, ecc.

denti cariati

Tipi di carie

La tipologia di carie prende un nome diverso a seconda dell’area e della misura in cui attacca il dente.

A seconda dello strato di dente interessato

Carie dello smalto

È uno dei tipi di carie più frequenti e quello che il paziente di solito trascura, commettendo un errore. Ha la particolarità di essere un tipo di carie che progredisce lentamente. In questo caso si può notare un iniziale danno allo smalto sottoforma di macchia biancastra sulla superficie del dente, la lucentezza che caratterizza il dente comincia a cambiare. 

Quando i batteri che causano la carie entrano in contatto con zuccheri e amidi degli alimenti e delle bevande, formano un acido. Questo acido può attaccare lo smalto dei denti, facendogli perdere minerali. Se questa carie non viene rilevata in tempo, avanza al secondo strato successivo del dente, chiamato dentina, dove la carie inizia ad espandersi a maggiore velocità.

Carie della dentina

Questo tipo di carie può apparire sulla superficie della dentina con un colore giallastro o marrone molto particolare. Forma un foro anche all’interno del dente, attraverso il quale può avanzare e raggiungere la radice. Questa carie viene individuata e diagnosticata tramite una radiografia.

A seconda della zona dentale in cui si forma

Carie della corona

Questo tipo di carie si forma nella porzione superiore del dente, che è l’area coinvolta nel processo di masticazione, motivo per cui qui tendono ad accumularsi più residui alimentari. È un tipo molto comune di carie che può essere identificato dal cambiamento di colore sulla superficie del dente.

Carie radicolare

È un tipo cronico di carie che progredisce lentamente e progressivamente e che interessa la radice del dente e lo spazio tra esso e la gengiva. Man mano che lo fa, il dente tende a cambiare colore. Può provocare un dolore moderato.

Carie interdentale o interprossimale

Si forma nella zona tra due denti quindi è molto difficile da diagnosticare ad occhio nudo. Si forma a causa dell’accumulo di placca dentale, principalmente dovuta a una scarsa igiene e al mancato utilizzo di filo interdentale o svovolini.

Quali sono le cause della carie?

Chiunque può essere incline a questo tipo di condizione. La causa principale delle carie dentali è l’accumulo di placca sulla superficie del dente, che può verificarsi in misura maggiore a causa dei seguenti fattori:

  • Diete ricche di zuccheri e carboidrati
  • Consumo eccessivo di cibi acidi
  • Consumo di bibite e bevande energetiche
  • Assunzione di alcol durante i pasti
  • Igiene orale inadeguata
  • Fumo
  • Non sottoporsi a regolari controlli dentistici

Questa serie di fattori, ovviamente reversibili, hanno come conseguenza un aumento della formazione della placca dentale che si avverte facilmente al passaggio della lingua o dell’unghia sulla superficie del dente. Quanto più tempo la placca resta sui denti maggiori sono le possibilità che si formi una carie.

Come riconoscere una carie: i sintomi

sintomi carie

Per poter rilevare con certezza la presenza di una carie è necessario andare da un dentista. In questo modo la condizione verrà corretta nel tempo, impedendole così di avanzare e provocare maggiori danni. Tuttavia, ci sono alcuni sintomi che possono metterti in allerta e spingerti a visitare un pronto soccorso dentistico.

Se hai uno dei seguenti sintomi, ti consigliamo di consultare un dentista al più presto:

  • Intenso dolore al caldo, al freddo e sensibilità agli alimenti zuccherati
  • In alcuni casi, presenza di alito cattivo o sapore sgradevole in bocca difficile da rimuovere
  • Presenza di un ascesso
  • Colore anomalo del dente

I sintomi variano e dipendono dallo stadio dell’infezione in cui ci si trova. Le fitte che si possono provare fanno la loro comparsa quando la polpa non è più protetta e diventa quindi molto sensibile.

Come capire se si ha una carie

Le carie dentali possono essere distinte dalla presenza di una macchia scura sul dente o, a seconda delle dimensioni, dalla presenza di un buco che si nota quando si passa la lingua sul dente.

Il dolore di una carie in stato avanzato è più forte di quello di una carie appena comparssa, poiché l’infezione ha già raggiunto i nervi che si trovano a livello della polpa dentale. Questo dolore può occasionalmente diminuire o ridursi. Ciò non significa che l’infezione sia scomparsa, anzi, probabilmente progredita fino a distruggere definitivamente i nervi.

Uno dei modi per riconoscere la presenza di una carie nei denti è la sensibilità quando si consumano cibi a determinate temperature, fredde e calde. In questi casi, è consigliabile andare da un dentista per controllare l’infezione prima che avanzi.

Come si cura una carie? Trattamenti

otturazione dente

È la domanda che ci viene rivolta più spesso, anche perché farsi curare un dente non è mai piacevole; viene subito in mente la famosa paura del dentista e il terribile costo di ogni suo intervento! Ciò nonostante occorre farsi curare, se si vogliono evitare delle conseguenze che possono essere anche gravi, sia per il dente che per la salute in generale.

Il tipo di cura che verrà messo in atto dipende dallo stadio e dalla gravità della carie, considerando in particolare se ha già raggiunto la polpa oppure no.

Infatti, se la polpa non è stata ancora intaccata dall’infezione, il dentista procederà ad effettuare un’otturazione. Dopo aver pulito e disinfettato la cavità, il dentista la riempirà con un amalgama o un composito. La polpa in questo caso è integra e il dente resta vivo.

Se invece lo stadio è più avanzato, occorrerà trattare e pulire il canale del dente: nel caso in cui quest’ultimo fosse molto danneggiato, potrebbero essere necessarie una devitalizzazione e un’estrazione. Si può allora installare un impianto dentale.

Se hai il timore di provare dolore durante questo trattamento, vogliamo rassicurarti. Molto spesso viene effettuato in anestesia locale, perciò non avvertirai alcun male per tutta la durata del trattamento.

Gli intarsi Onlay/Inlay sono un’altra soluzione in caso di carie avanzata, leggi il nostro articolo per saperne di più.

Come prevenire le carie?

Si possono mettere in atto dei semplici gesti e adottare qualche abitudine di igiene quotidiana per evitare l’insorgere di una carie dentale, vediamone alcuni di seguito:

  • Lava i denti dopo ogni pasto: è il gesto fondamentale per evitare la carie. Bisogna spazzolarsi i denti due volte al giorno per qualche minuto, se possibile con uno spazzolino elettrico, se vuoi ottenere il migliore risultato. Conviene anche passare il filo dentale per eliminare i residui di cibo che vanno ad incastrarsi tra i denti.
  • Utilizzare un dentifricio al fluoro (il fluoro ha un effetto di protezione dalle carie).
  • Evita di fare degli spuntini tra i pasti. Se ad esempio mangi degli alimenti zuccherati nel corso della giornata e dopo non usi lo spazzolino, questi residui rimarranno “incastrati” tra i denti e aumenteranno il rischio di formazione di una carie.
  • Visita il dentista almeno una volta all’anno. In questo modo un’eventuale carie potrà essere individuata prima che inizi a provocare dolore, inoltre una pulizia professionale scongiurerà il rischio dell’insorgere dell’infezione.
  • Mantieni un’alimentazione equilibrata e povera di zuccheri.
  • Evita di fumare. Il tabacco rende lo smalto e le gengive più fragili.

Come trattare il dolore provocato dalla carie?

carie dentale
Recarsi dal dentista è importante

Non hai ancora avuto modo di andare dal tuo dentista ma soffri di carie dentali? Ecco qualche consiglio che potrebbe esserti utile mentre aspetti il tuo appuntamento. In genere il dolore fa la sua comparsa dopo i pasti o la sera. Il dolore che inizia fin dalla mattina si intensifica sempre quando ci si stende e diventa pulsante.

È ciò che chiamiamo comunemente mal di denti. Mentre aspetti di consultare al più presto il tuo dentista, ecco cosa devi fare:

  • Assumi degli analgesici (paracetamolo) rispettando la posologia indicata sul foglietto illustrativo.
  • Pulisci i denti con un idropulsore riempito d’acqua tiepida e miscelato con un collutorio (qui trovi una guida su questo dispositivo)
  • Cerca di mantenere la parte superiore del corpo e la testa in posizione rialzata utilizzando dei cuscini. In questo modo potrai allentare la pressione quando ti sdrai.
  • Se riesci a vedere la cavità nel dente e la puoi raggiungere facilmente, puoi provare a umettarla con dell’olio essenziale di chiodi di garofano.

Come riconoscere una carie?

La presenza di una carie si riconosce da dolore, modifiche nella forma e colore del dente. Ma vediamo in dettaglio:

  • Il dolore può essere più o meno intenso, in genere lo si avverte soprattutto di notte, ma può manifestarsi anche di giorno e quando si mangia qualcosa di caldo o di freddo.
  • Passando la lingua sul dente cariato, potrai avvertire sulla sua superficie la presenza di un’irregolarità.
  • Potresti notare una macchia nera sulla superficie dello smalto in trasparenza.

Il dolore non si presenta sistematicamente. Al minimo dubbio, consulta subito il tuo dentista. Meglio visitarlo anche se si tratta solo di un falso allarme, piuttosto che aspettare e correre il rischio che il problema diventi serio.

La carie nei bambini

Si tratta di un problema che colpisce un’ampia percentuale di bambini in tutto il mondo, ed è più frequente nei paesi con un livello di povertà più elevato, in gran parte a causa di carenze nelle cure mediche. In Italia colpisce il 40% dei bambini sotto i tredici anni. Nonostante sia un problema molto comune, ci sono diversi modi in cui i genitori possono intervenire per prevenire danni ai denti dei loro figli, tra cui:

  • Fare in modo che la loro dieta non sia ricca di zuccheri. Oltre ai dolci, bisogna fare attenzione anche ad alimenti come salse e succhi di frutta che ne sono ricchi.
  • Limitare il numero di spuntini tra i pasti con alti livelli di zuccheri o carboidrati. Possono essere sostituiti da frutta e verdura crude.
  • Controllare che il bambino esegua una tecnica di spazzolamento adeguata. Almeno fino a quando non avrà sette anni.
  • Utilizzare dentifrici al fluoro assicurandosi che NON li ingeriscano in quanto ciò può portare alla fluorosi.
  • Controllare regolarmente i denti dei bambini per vedere se si notano anomalie nella dentatura.

Eelenchiamo qui di seguito alcune delle tappe fondamentali dello sviluppo della dentizione. Si tratta di momenti delicati in cui è caldamente consigliato effettuare dei frequenti controlli per monitorare la salute dentale del bambino.

  • A 6 anni spunta di solito il primo molare. Questi sono i denti più esposti al rischio di carie.
  • A 9 anni i denti da latte coesistono coi permanenti, rendendo più difficile il corretto spazzolamento dei denti e di conseguenza aumentando il rischio di carie.
  • A 12 anni, anche se la dentizione è completata, lo smalto è ancora fragile.
  • A 15 anni si entra nell’adolescenza e in certi casi si trascura un po’ l’igiene orale.

Come curare una carie ad un bambino

Il trattamento nelle prime fasi di sviluppo di una carie è ideale sia per gli adulti che per i bambini. Nel caso dei denti da latte, la remineralizzazione dello smalto è più efficace, quindi è molto probabile che per i bambini non sia necessario un trattamento di otturazione come prima opzione.

In questi casi, il dentista deve indicare il trattamento appropriato per fermare la progressione dell’infezione nei bambini. A volte viene realizzata la sigillatura dei denti, ossa un’applicazione di un sigillante per fessure, che funziona coprendo le scanalature dei denti, il luogo dove si accumulano maggiormente i residui di cibo.

Nel caso di bambini di tre anni o più, può essere raccomandata l’applicazione di una vernice al fluoro ogni sei mesi. Nel caso di bambini più piccoli, il dentista valuterà il caso. Questa vernice ha la funzione di proteggere i denti dall’azione dei batteri, dando al dente la possibilità di rigenerarsi nonostante la carie presente.

Se la carie è in uno stato avanzato ed è necessario un trattamento di riempimento per il bambino, può essere necessario realizzare l’anestesia. In questi casi, il dentista utilizza anche un’anestesia sotto forma di gel, in modo che il bambino non senta nulla quando viene praticata l’iniezione.

È meglio che i genitori restino calmi durante la procedura per non trasmettere stress al piccolo. Idealmente, i bambini dovrebbero comprendere l’importanza delle cure dentistiche nei primi anni di vita.

False credenze riguardo alle carie

I denti da latte non si possono cariare

È falso. I denti da latte, come d’altronde tutti i denti, possono essere soggetti a carie.

I bambini hanno carie più frequentemente rispetto agli adulti

Vero e falso. È vero che i bambini mangiano più alimenti zuccherati e tendono a dimenticarsi di spazzolare i denti, ma anche gli adulti possono andare incontro all’insorgere delle carie.

Una carie fa sempre male

Falso. Può accadere che non provochi alcun dolore, soprattutto all’inizio dell’infezione.

Sistema sanitario nazionale e rimborsi

Per evitare le carie e avere dei denti belli e in salute, i bambini devono prendersene cura fin da piccoli (spazzolamento, alimentazione, ecc.), e prendere l’abitudine di andare dal dentista. Prima si individuano i problemi, più semplice è trattarli.

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale prevede per i soggetti da 0 a 14 anni l’attivazione di programmi di monitoraggio di carie e mal occlusioni, il trattamento della patologia cariosa e la correzione delle patologie ortognatodontiche a maggior rischio. Questi interventi saranno gratuiti, a patto che sussista una vulnerabilità sociale o sanitaria accertata. Ogni Regione ha una propria normativa a riguardo, per cui occorre informarsi presso la propria ASL di appartenenza per verificare se si rientra nel novero dei soggetti esentati dal pagamento delle prestazioni. Per la popolazione generale, il nostro Servizio Sanitario Nazionale prevede comunque la possibilità di avere garantite le seguenti prestazioni:

  • Visita odontoiatrica: al fine della diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale.
  • Trattamento immediato di urgenze odontostomatologiche: trattamento di infezioni acute, emorragie, dolore acuto. Compresi pulpotomia, molaggio di irregolarità smalto-dentinali conseguente a frattura. (Con accesso diretto)

Otturazioni dentali e carie: prezzi e rimborsi  

Ormai lo sappiamo, le cure dentali sono rimborsate poco o nulla. Per questo molti pazienti evitano di farsi curare. Anche quando si tratta di una carie. Ma a quanto ammonta il rimborso per questo tipo di cure?

otturazione dente costo

Come abbiamo visto in precedenza, ogni Regione ha una sua normativa riguardo alla definizione di chi è esentato dal pagamento delle cure dentistiche. Per i soggetti che non rientrano nelle categorie sociali più deboli, vige il rimborso del 19% delle spese sostenute inserite nel modello precompilato 730, al lordo della franchigia di 129,11 Euro. Una buona idea potrebbe essere quella di sottoscrivere una assicurazione dentistica complementare. Attualmente sul mercato sono presenti numerose polizze, con costi variabili e che coprono in misura differente le varie prestazioni dentistiche. Per questo è sempre consigliabile leggere con molta attenzione i prospetti informativi e scegliere quella che meglio si confà alle nostre esigenze.

Di seguito elenchiamo alcune delle procedure tipicamente associate al trattamento delle carie con i loro relativi costi, secondo il Tariffario odontoiatrico di riferimento medie-nazionali aggiornato al 1 gennaio 2017. Ovviamente i costi sono indicativi e possono variare anche di molto in base all’area geografica in esame, ai materiali utilizzati (ad esempio utilizzo di amalgama o di composito) e all’onorario del singolo dentista.

Tipo di intervento Costo intervento (€)
Radiografia endorale delle arcate
dentarie completa
24 €
Ablazione del tartaro 61 €
Sigillatura dei solchi per dente 12 €
Estrazione di un dente o radice 35 €
Piccola otturazione 60 €
Otturazione estesa 110 €

Conclusioni

Il trattamento delle carie dentali è sicuramente la cura effettuata più spesso in uno studio dentistico, ed è necessario non prendere mai questa infezione alla leggera. A volte potremmo essere tentati di interrompere le cure, una volta che il mal di denti è passato. Noi lo sconsigliamo caldamente, non solo perché il dolore finirà per ripresentarsi, ma anche perché le conseguenze possono essere davvero gravi, sia per i tuoi denti che per la tua salute in generale.

Nel seguente video viene spiegato come si formano le carie, come prevenirle e come curarle.

Domande frequenti

Come curare le carie in modo naturale?

I rimedi naturali possono essere utili per alleviare il dolore causato da una carie o per prevenirne la formazione. Recati da un dentista se sospetti di avere una carie. Sarà infatti necessario il suo intervento per diagnosticarla e curarla.

Tra i rimedi naturali per evitare la formazione di carie troviamo:

  • Consuma cibi ricchi in Vitamina D che stimolerà la formazione di peptidi antimicrobici. Questi contriubuiscono ad avere una migliore salute orale e a prevenire malattie dentali
  • Realizza ogni tanto risciacqui con olio di cocco che riduce i batteri nocivi della bocca
  • Mastica una radice di liquirizia che oltre a pulire i denti strofinandoli ha effetti antimicrobici
  • Spazzola i denti con gel di aloe vera per lo stesso effetto disinfettante

Quanto costa curare una carie?

Il prezzo può variare dai 60 € ai 300 € a seconda della zona del dente coinvolta e dalla profondita della carie oltre che dagli onorari di ogni dentista. Un trattamento che richieda la devitalizzazione, l’estrazione del dente e l’eventuale installazione di un impianto sarà ovviamente più costoso.

Come curare le carie?

Può bastare un’otturazione o, nei casi più gravi, una devitalizzazione o estrazione. Nell’articolo ti spieghiamo quali sono i trattamenti più comuni per una carie dentale.

Autori:

Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.