Rialzo seno mascellare: a cosa serve, come si svolge, costi

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Rialzo del Seno Mascellare: a Cosa Serve, Come si Svolge, Costi

rialzo del seno mascellare

Stai per installare un impianto dentale e il tuo dentista ti ha consigliato di effettuare un rialzo del seno mascellare (chiamato anche sinus lift)?

Si tratta di un intervento piuttosto comune, che di solito viene effettuato quando lo spessore dell’osso della mascella non è sufficiente per consentire l’installazione di un impianto dentale.

Come ogni altra procedura chirurgica può creare qualche timore, soprattutto quando non si hanno tutte le informazioni necessarie.

Noi di Dottordentista.com abbiamo pensato di creare questa guida completa sull’innesto osseo dentale per rispondere a tutti i dubbi e i timori che potrebbero sorgere prima di sottoporsi a questo tipo di intervento.

Cos’è il rialzo del seno mascellare?

È una procedura chirurgica che innesta l’osso alla mascella superiore nella posizione dei denti molari e premolari. La membrana del seno mascellare viene sollevata verso l’alto per fare spazio all’osso aggiuntivo.

I seni paranasali sono cavità situate nelle ossa del brano, quelli mascellari si trovano più vicini ai denti. Può capitarti di avere mal di denti quando hai un brutto raffreddore e ciò accade perché la pressione sui seni si trasferisce alle radici dei denti nella mascella superiore.

Nel corso delle sedute preparatorie all’installazione di un impianto e dopo aver eseguito una radiografia panoramica dei denti, il dentista esamina la struttura ossea della mascella per assicurarsi che abbia un volume sufficiente per sostenere l’impianto. In effetti è necessario uno spessore di almeno 8 mm per poter installarlo; in caso contrario il dentista potrà installare solamente una protesi dentale.

Nella procedura del rialzo mascellare l’area interessata è il seno mascellare, una cavità porosa nella mascella dove si trovano le radici dei premolari e dei molari superiori. In seguito all’estrazione o alla perdita di un dente può capitare che l’osso si riassorba naturalmente e finisca per atrofizzarsi: in questo caso parliamo di pneumatizzazione del seno mascellare.

In presenza di questo fenomeno il dentista propone al paziente che deve ricevere un impianto di effettuare un aumento di volume del seno mascellare per rialzarne il pavimento, così da ottenere una corretta altezza dell’osso in cui potrà finalmente essere installato l’impianto. L’aumento del volume si effettua grazie ad un innesto di un sostituto osseo a base di biomateriali. In alcuni rari casi l’innesto può essere prelevato dal cranio o dalla mascella del paziente. Per avere un’idea più precisa sull’intervento puoi guardare il video qui sotto:

In quali casi si deve effettuare un innesto osseo prima di installare un impianto dentale?

Come abbiamo appena visto, quando l’altezza dell’osso della mascella non è sufficiente per permettere il corretto sostegno all’impianto dentale, il dentista può proporre un innesto osseo per alzare il pavimento del seno. In particolare il rialzo mascellare viene effettuato quando l’osso mascellare è collassato, e più precisamente nei seguenti casi:

  • Perdita di numerosi molari e premolari della mascella superiore
  • Problemi genetici che determinano l’assenza di alcuni denti
  • Un seno mascellare non adatto a ricevere un impianto (malformazioni della forma e delle dimensioni)
  • Perdita di massa ossea in seguito ad una parodontite.

La tecnica dell’innesto osseo dentale

L’innesto osseo preimpianto si effettua in anestesia locale.

L’osso innestato può provenire da:

  • Il proprio corpo (da un’altra parte della bocca o da un altro osso, spesso dell’anca o della gamba)
  • Un altro essere umano (le persone possono donare il loro tessuto osseo quando muoiono)
  • Osso di mucca
  • Un materiale sintetico come l’idrossiapatite

Tutti questi materiali sono sicuri e vengono elaborati per garantire che siano esenti da malattie.

Il dentista ha a disposizione due tecniche per accedere al seno:

L’accesso laterale (tecnica di Caldwell)

Viene scelta questa tecnica per gli innesti di volume importante o quando lo spessore dell’osso è molto ridotto.
Con essa il dentista accede all’osso della mascella dalla parte laterale. In seguito solleva la mucosa sinusale creando uno spazio per inserirvi l’innesto. Infine la gengiva viene suturata e bisognerà attendere da 4 a 9 mesi prima che sia possibile procedere alla posa degli impianti.

L’accesso crestalesi

Si effettua per innesti di volume ridotto e quando lo spessore dell’osso è maggiore di 6 mm.
Con questa tecnica il dentista accede al seno tramite la cresta. In seguito rialza la mucosa sinusale per creare un pozzo implantare nell’osso, dove verrà inserito l’innesto. In seguito occorrerà attendere che si completi la calcificazione prima di poter installare l’impianto dentale.

In alcuni casi, quando la situazione ossea del paziente lo permette, è possibile installare gli impianti direttamente.

Il decorso post-operatorio di un rialzo mascellare

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Dopo l’operazione bisogna aspettare una dozzina di giorni per permettere alla gengiva di cicatrizzare completamente. In questa fase si possono verificare dei leggeri disturbi come:

  • presenza di un edema a livello della guancia;
  • dei lievi sanguinamenti dalla bocca o dal naso;
  • lpresenza di un ematoma.

È fondamentale attenersi alle raccomandazioni del dentista per evitare complicazioni e per consentire il corretto attecchimento dell’innesto osseo, evitando in particolare di soffiarsi il naso con troppa forza subito dopo l’intervento. Il dentista potrebbe anche prescrivere degli antibiotici e/o degli antidolorifici per evitare infezioni e alleviare il dolore.

Rialzo seno mascellare è doloroso?

In generale, l’operazione non è necessariamente dolorosa, ma scomoda. Durante la procedura, è improbabile che un paziente provi dolore, ma successivametne, ci si può aspettare un leggero disagio per un breve periodo di tempo.

Un recupero completo da un rialzo del seno richiede un minimo di 6 mesi affinché si riemargini e l’osso sia abbastanza forte da supportare gli impianti dentali.

Rialzo seno mascellare complicanze

In realtà più che dei rischi esistono delle controindicazioni. Oltre a quelle tipiche di ogni intervento chirurgico (problemi cardiovascolari, insufficienza respiratoria, diabete) vanno considerate:

  • L’emofilia
  • La presenza di una neoplasia o di un tumore
  • Una sinusite acuta
  • La presenza di cisti dentali
  • La presenza di corpi estranei all’interno del seno mascellare.

Esistono anche dei rischi di complicazioni dovuti all’innesto osseo del seno. Può anche accadere che nel corso dell’operazione la membrana sinusale venga perforata. In questo caso si può correre il rischio di sviluppare un’infezione.

Può anche verificarsi uno spostamento dell’innesto, che in genere avviene in conseguenza di un forte starnuto o per essersi soffiati il naso con troppa forza.

Infine può accadere che l’innesto non attecchisca nell’osso della mascella e che venga rigettato.

Posizionamento degli impianti

Molto spesso i pazienti devono attendere 4-9 mesi prima di installare gli impianti. Questo dà all’osso la possibilità di stabilizzarsi nella sua nuova posizione. Il tempo esatto di attesa dipenderà dal tipo di materiale utilizzato.

In alcuni casi è possibile inserire gli impianti come parte della chirurgia del seno mascellare, senza aspettare una successiva seduta. Uno studio ha dimostrato che, sebbene questo metodo sia abbastanza sicuro, il tasso di successo è inferiore nei pazienti che hanno un’altezza ossea residua inferiore a 4 mm.

Potresti voler inserire i tuoi impianti il prima possibile, ma il tuo dentista ti consiglierà sul metodo che garantirà i migliori risultati.

Rialzo del seno mascellare: quanto costa?

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A titolo indicativo il costo medio di un rialzo mascellare oscilla tra i 700 € e i 1.800 . È tuttavia particolarmente difficile stabilire un prezzo medio per questo tipo di prestazione, poiché i costi possono variare enormemente in base alla quantità di innesto da impiantare, dai materiali scelti, dalla tecnica utilizzata, dal numero di impianti e ovviamente dall’onorario del proprio dentista.

Il Sistema Sanitario Nazionale prevede un rimborso pari al 19% delle spese sostenute al lordo della franchigia di 129,11 €. Per questo ti consigliamo di informarti presso la tua assicurazione dentistica per sapere il tasso di rimborso che offre per questo tipo di intervento. Se invece non hai ancora sottoscritto una polizza potresti cercare un’assicurazione dentstica complementare che offra una buona copertura.

In conclusione

Se il tuo dentista ti propone di effettuare un innesto osseo per aumentare il volume del seno mascellare significa che è la sola procedura che ti permette di installare un impianto dentale.

È un’operazione chirurgica che può sembrare complessa, ma che in realtà è molto comune e che dà luogo a complicazioni solamente in rarissimi casi.

Se stai pensando di installare degli impianti dentali ma temi che lo spessore della tua mascella non sia sufficiente per accoglierli parlane senza esitazioni al tuo dentista. In questo modo potrà esaminare la tua struttura ossea e proporti le soluzioni più adatte per procedere con l’installazione degli impianti dentali.

Autori:

Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.