Ageusia o perdita del gusto patologica: la guida completa

L’ageusia è un disturbo che comporta la perdita del gusto. Anche se a prima vista può sembrare un disturbo di poco conto, in realtà nasconde un corollario di problemi che la rendono una condizione piuttosto complicata: la perdita del gusto può tradursi in una mancanza del piacere associato al cibo, in frustrazione e quindi in disinteresse verso l’alimentazione che può trasformarsi in certi casi in disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia o la bulimia.

La maggior parte delle volte l’ageusia è temporanea, e le sensazioni ritornano spontaneamente; ma in certi casi può trascorrere parecchio tempo, ed è allora necessario rivolgersi ad un medico per identificare la causa della perdita del gusto e trattarla il più rapidamente possibile.

Dottordentista ha compilato questa guida completa legata ai disturbi delle sensazioni gustative per rispondere a tutte le vostre domande.

Cos’è l’ageusia

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La lingua è ricoperta di papille gustative che permettono di percepire i sapori

La superficie della lingua è disseminata di papille gustative dotate di chemiorecettori che analizzano le molecole di cibo disciolte nella saliva e trasmettono attraverso i nervi le informazioni al cervello, che elabora la sensazione associata al gusto.

Ogni parte della lingua reagisce in modo differente ai vari sapori :

  • La punta della lingua è più sensibile al dolce
  • La parte finale della lingua è più sensibile all’amaro
  • I lati sono più sensibili ai sapori aciduli e al salato

Può accadere che a causa di una malattia o a seguito dell’ingestione/inalazione di alcune sostanze questo processo si interrompa, determinando la perdita del gusto. In questi casi si parla di ageusia.

I sintomi dell’ageusia

I sintomi dell’ageusia sono abbastanza semplici : non si riesce più a percepire il sapore di un alimento o di una sostanza posta a contatto con la lingua. L’ageusia può essere totale, quando non è possibile identificare alcun sapore, oppure parziale, se riguarda solo alcuni sapori specifici (dolce, salato, acido, amaro, ecc.)

È importante distinguere l’ageusia da altri disturbi del gusto, come :

  • L’ipogeusia : quando si percepiscono i sapori con meno intensità o in modo meno preciso
  • La disgeusia : quando il sapore avvertito non corrisponde alla realtà

Le principali cause dell’ageusia

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Una paralisi facciale può causare la perdita del gusto

La perdita del gusto può avere diverse origini:

  • Una lesione dei nervi a seguito di un trauma o di una paralisi facciale
  • Un reflusso gastroesofageo
  • Una bruciatura sulla lingua
  • La xerostomia (o secchezza delle fauci)
  • Alcuni trattamenti medici come la radioterapia
  • Alcuni farmaci come gli ACE-inibitori o la penicillina
  • Alcune malattie degenerative del cavo orale, malattie ormonali o la sindrome di Gougerot-Sjögren
  • Disturbi relativi al cavo orale, come carie, gengiviti o parodontiti
  • Un’infezione delle vie respiratorie superiori
  • L’inalazione di prodotti tossici o l’ingestione di metalli pesanti
  • Il tabagismo
  • L’invecchiamento
  • L’ereditarietà (assenza delle papille gustative)

Le cause sono eterogenee, perciò è fondamentale consultare il proprio medico se si avverte la perdita di gusto per un periodo prolungato (ad esempio se il gusto non ritorna normalmente dopo un raffreddore). Il medico potrà in questo modo porre una diagnosi, senza la quale è molto difficile curare l’ageusia, dato che il suo trattamento si effettua quasi sempre trattando la condizione che l’ha originata.

A chi rivolgersi in caso di perdita del gusto ?

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L’esame medico prevede un questionario dettagliato per identificare la causa del disturbo

Se avverti una diminuzione o la perdita completa delle sensazioni gustative devi rivolgerti al più presto al tuo medico curante. Se il disturbo è associato alla perdita dell’olfatto puoi anche recarti da un otorinolaringoiatra che potrà darti una diagnosi.

Il consulto prevede una serie di domande molto dettagliate sulla storia medica, sui trattamenti farmacologici e sulle abitudini personali come il consumo di alcol e il tabagismo. Il medico dovrà inoltre valutare l’igiene del cavo orale e fare un esame neurologico.

In alcuni casi il medico potrebbe richiedere di sottoporsi ad esami più approfonditi, come ad esempio :

  • Gustometria chimica : l’esame permette di valutare i quattro sapori elementari utilizzando sostanze dolci, salate, amare e acide sulla lingua.
  • Elettrogustometria : in questo caso le sensazioni gustative vengono scatenate da delle piccole scariche elettriche sulla lingua.
  • Biopsia delle papille : si effettua prelevando una piccola quantità di papille gustative
  • Olfattometria : viene testata la capacità del paziente di rilevare gli odori presentandogli delle sostanze odoranti sempre più diluite.

Questi vari test permettono innanzitutto di differenziare un disturbo del gusto da un disturbo olfattivo, e di determinare se si tratta di un problema correlato alla trasmissione gustativa (disturbo del cavo orale) o alla percezione gustativa (lesione nervosa).

Ageusia e anosmia sono sempre associate?

Molti pazienti anosmici, ossia senza l’odorato, lamentano anche la perdita del gusto. In realtà in questo caso non si può propriamente parlare di ageusia poiché non si tratta di una perdita del gusto quanto piuttosto di una perdita delle sensazioni olfattive.

Perché allora i pazienti lamentano questa sensazione ?

Semplicemente perché l’olfatto riveste un ruolo molto importante nella percezione del sapore. In effetti quando si mastica un alimento le molecole odorose risalgono le cavità nasali e partecipano alla percezione del gusto di quell’alimento. Gli anosmici perdono la componente olfattiva retro nasale del gusto, ma conservano le sensazioni provenienti dalle papille gustative e le sensazioni trigeminali come il piccante e il caldo o il freddo.

Le persone che hanno perso il gusto possono anche perdere l’odorato. Si tratta tuttavia di casi piuttosto rari e ad ogni modo di breve durata.

Le conseguenze di un disturbo del gusto  

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La perdita del gusto può dar luogo ad una sensazione di forte disagio

Al di là delle conseguenze delle malattie o delle condizioni mediche che hanno dato luogo alla perdita delle sensazioni gustative, l’ageusia stessa presenta delle conseguenze alquanto spiacevoli per i pazienti che ne sono affetti. In effetti mangiare senza percepire alcun sapore può causare un forte stress psicologico. Gli alimenti non sanno di niente e mangiare non dà quindi alcun piacere. Ciò può determinare un disinteresse verso il cibo che può pregiudicare la propria alimentazione.

Alcuni pazienti possono iniziare a mangiare in modo disordinato, o in quantità eccessive oppure insufficienti, e possono presentarsi dei disturbi del comportamento alimentare. La perdita del gusto può anche ingenerare una sensazione di malessere generale, e dar luogo ad un quadro depressivo. Per queste ragioni è fondamentale trattare al più presto il problema che ha causato l’ageusia, prima che possa avere effetti deleteri sul benessere e sull’umore del paziente.

Quali sono i trattamenti per la perdita del gusto?

Il trattamento dell’ageusia dipende dall’origine del disturbo : per questo motivo esiistono tanti trattamenti quante sono le cause che lo hanno determinato.

Se la perdita del gusto è dovuta all’assunzione di un medicinale o ad un trattamento, il medico può decidere di sostituire farmaci o trattamenti alternativi che non provochino gli stessi effetti secondari.

Se la causa è imputabile ad una mancanza di saliva si può ricorrere alla saliva artificiale sotto forma di spray o a delle pastiglie idratanti del cavo orale, oppure a degli stimolanti della salivazione.

Purtroppo se la causa è una lesione nervosa o l’invecchiamento l’ageusia può essere irreversibile.

Per concludere nell’ageusia idiopatica, ossia senza cause note,  è possibile ricorrere al solfato di zinco per migliorare nettamente le sensazioni del paziente.

I nostri consigli per tornare a gustare gli alimenti

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Spazzolarsi i denti regolarmente è la base di una buona igiene orale

Ad integrazione del trattamento del disturbo che ha causato la perdita del gusto puoi utilizzare alcuni stratagemmi che ti permetteranno di ritrovare progressivamente il sapore degli alimenti.  Ecco i più efficaci :

  • Smettere di fumare e di bere alcolici
  • Mantenere un’impeccabile igiene orale
  • Fare dei risciacqui col collutorio
  • Masticare a lungo gli alimenti
  • Utilizzare spezie, condimenti e piante aromatiche

A volte per ritrovare il senso del gusto occorre effettuare una vera e propria riabilitazione, sia olfattiva che gustativa. Bisogna re-imparare a mangiare, ad assaggiare e a distinguere i diversi sapori. Si può farlo a poco a poco, gustando un alimento alla volta, oppure optare per un approccio completo assaggiando un po’ di tutto.

In conclusione

Se non riesci a distinguere i sapori degli alimenti e non hai un’idea precisa di quale potrebbe esserne la causa ( micosi, raffreddore, bruciatura della lingua, ecc.), o se questa sensazione perdura nel tempo ti consigliamo di consultare in tempi brevi il tuo medico, che potrà fare una diagnosi e consigliarti il trattamento più opportuno.

Sebbene questo disturbo non sia di per sé grave, l’ageusia è comunque fastidiosa e può dar luogo a problemi più o meno seri che vanno dai disturbi del comportamento alimentare alla depressione.