Ageusia o perdita del gusto: guida a sintomi e cause

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Ageusia o Perdita del Gusto Patologica: Cause e Sintomi

L’ageusia è un disturbo che comporta la perdita del gusto. Anche se a prima vista può sembrare un problema orale di poco conto, in realtà nasconde un corollario di sintomi che lo rendono una condizione piuttosto complicata: non sentire i sapori può tradursi in una mancanza del piacere associato al cibo, in frustrazione e quindi in disinteresse verso l’alimentazione che può trasformarsi in certi casi in disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia o la bulimia.

Molte delle persone che sono state affette da Covid-19 hanno riscontrato questo sintomo, insieme alla perdita dell’olfatto, sia durante la malattia che dopo essere guarite.

La maggior parte delle volte l’ageusia è temporanea e le sensazioni ritornano spontaneamente; ma in certi casi può trascorrere parecchio tempo, ed è allora necessario rivolgersi ad un medico per identificare la causa dell’ageusia e trattarla il più rapidamente possibile.

Dottordentista ha compilato questa guida completa legata ai disturbi delle sensazioni gustative per rispondere a tutte le domande.

Ageusia significato: cos’è?

non sentire i sapori
La lingua è ricoperta di papille gustative che permettono di percepire i sapori

L’ageusia è un disturbo per cui si perde completamente o parzialmente il senso del gusto.

La lingua è ricoperta di papille gustative che permettono di percepire le qualità gustative quali: dolce, salato, amaro, acido e umami oltre alla consistenza del cibo.

Cosa vuol dire umami?

L’umami, noto anche come glutammato monosodico, è uno dei cinque gusti fondamentali. Umami significa “essenza di prelibatezza” in giapponese e il suo gusto è spesso descritto come la prelibatezza carnosa e saporita che approfondisce il sapore.

La superficie della lingua è disseminata di papille gustative dotate di chemiorecettori che analizzano le molecole di cibo disciolte nella saliva e trasmettono attraverso i nervi le informazioni al cervello, che elabora la sensazione associata al gusto.

Ogni parte della lingua reagisce in modo differente ai vari sapori:

  • La punta della lingua è più sensibile al dolce
  • La parte finale della lingua è più sensibile all’amaro
  • I lati sono più sensibili ai sapori aciduli e al salato

Può accadere che a causa di una malattia o a seguito dell’ingestione/inalazione di alcune sostanze questo processo si interrompa. In questi casi si parla di ageusia.

Sintomi dell’ageusia

I sintomi dell’ageusia sono abbastanza semplici: non si riesce più a percepire la qualità gustativa di un alimento (dolce, salato, amaro, acido e umami) o di una sostanza posta a contatto con la lingua. L’ageusia può essere totale, quando non è possibile identificare alcuna delle qualità gustative oppure parziale, se riguarda solo una o alcune delle qualità gustative. Bisogna comunque considerare che i sapori sono percepiti anche grazie all’olfatto quindi in alcuni casi nonostante si soffra di ageusia si può percepire un certo sapore grazie all’odore che emana, in tal caso non sarà però possibile riconoscere se è dolce, salato, amaro, acido.

È importante distinguere l’ageusia da altri disturbi del gusto, come:

  • L’ipogeusia: quando si percepiscono i sapori con meno intensità o in modo meno preciso
  • La disgeusia: quando il sapore avvertito non corrisponde alla realtà

Non sentire i sapori: quali sono le cause?

ageusia significato

Le cause dell’ageusia sono eterogenee, perciò è fondamentale consultare il proprio medico se si avverte la perdita del senso del gusto per un periodo prolungato (ad esempio se il gusto non ritorna normalmente dopo un raffreddore).

Il medico potrà in questo modo porre una diagnosi, senza la quale è molto difficile curare l’ageusia, dato che il suo trattamento si effettua quasi sempre trattando la condizione che l’ha originata.

L’ageusia può avere diverse origini:

  • Una lesione dei nervi a seguito di traumi cranici o di una paralisi facciale
  • Un reflusso gastroesofageo
  • Una bruciatura sulla lingua
  • Candidosi orale
  • La xerostomia (o secchezza delle fauci)
  • Alcuni trattamenti medici come la radioterapia o la chemioterapia
  • Alcuni farmaci come gli ACE-inibitori o la penicillina
  • Alcune malattie degenerative del cavo orale, malattie ormonali o la sindrome di Gougerot-Sjögren
  • Disturbi relativi al cavo orale, come carie, gengiviti o parodontiti
  • Infezioni delle vie respiratorie superiori
  • L’inalazione di prodotti tossici o l’ingestione di metalli pesanti
  • Il tabagismo
  • L’invecchiamento
  • L’ereditarietà (assenza delle papille gustative)
  • Cause nutrizionali: carenza di alcune vitamine e/o minerali come lo zinco
  • Cause psicologiche

Ageusia: quando rivolgersi al medico

ageusia

L’esame medico prevede un questionario dettagliato per identificare la causa del disturbo.

Se avverti una diminuzione o la perdita completa delle sensazioni gustative devi rivolgerti al più presto al tuo medico curante. Se il disturbo è associato alla perdita dell’olfatto puoi anche recarti da un otorinolaringoiatra che potrà fornirti una diagnosi.

Il consulto prevede una serie di domande molto dettagliate sulla storia medica, sui trattamenti farmacologici e sulle abitudini personali come il consumo di alcol e il tabagismo. Il medico dovrà inoltre valutare l’igiene del cavo orale e fare un esame neurologico.

In alcuni casi il medico potrebbe richiedere di sottoporsi ad esami più approfonditi, come ad esempio:

  • Gustometria chimica: l’esame permette di valutare i quattro sapori elementari utilizzando sostanze dolci, salate, amare e acide sulla lingua.
  • Elettrogustometria: in questo caso le sensazioni gustative vengono scatenate da delle piccole scariche elettriche sulla lingua.
  • Biopsia delle papille: si effettua prelevando una piccola quantità di papille gustative
  • Olfattometria: viene testata la capacità del paziente di rilevare gli odori presentandogli delle sostanze odoranti sempre più diluite.

Questi test permettono innanzitutto di differenziare un disturbo del gusto da un disturbo olfattivo, e di determinare se si tratta di un problema correlato alla trasmissione gustativa (disturbo del cavo orale) o alla percezione gustativa (lesione nervosa).

Malattie associate all’ageusia

Le possibili malattie associate all’ageusia sono:

Ageusia e anosmia sono sempre associate?

Molti pazienti anosmici, ossia senza l’odorato, lamentano anche ageusia. In realtà in questo caso non si può propriamente parlare di ageusia poiché non si tratta di assenza del gusto quanto piuttosto di una perdita delle sensazioni olfattive.

Perché allora i pazienti lamentano questa sensazione ?

Semplicemente perché l’olfatto riveste un ruolo molto importante nella percezione del sapore. In effetti quando si mastica un alimento le molecole odorose risalgono le cavità nasali e partecipano alla percezione del gusto di quell’alimento. Gli anosmici perdono la componente olfattiva retro nasale del gusto, ma conservano le sensazioni provenienti dalle papille gustative e le sensazioni trigeminali come il piccante e il caldo o il freddo.

Le persone che hanno perso il gusto possono anche perdere l’odorato.

Non sentire i sapori col raffreddore: quanto dura

Alcuni virus respiratori, come il raffreddore o l’influenza, possono causare la perdita dell’olfatto e del gusto. Questo perché l’infiammazione della gola e del naso può alterare il funzionamento dei recettori di entrambi i sensi.

Le conseguenze di un disturbo del gusto

perdita del gusto

Perdere il senso del gusto può dar luogo ad una sensazione di forte disagio.

Al di là delle conseguenze delle malattie o delle condizioni mediche che hanno dato luogo alla perdita delle sensazioni gustative, l’ageusia stessa presenta degli effetti alquanto spiacevoli per i pazienti che ne sono affetti. Mangiare senza percepire alcun sapore può causare un forte stress psicologico. Gli alimenti non sanno di niente e mangiare non dà quindi alcun piacere. Ciò può determinare un disinteresse verso il cibo che può pregiudicare la propria alimentazione e il benessere generale.

Alcuni pazienti possono iniziare infatti a mangiare in modo disordinato, in quantità eccessive oppure insufficienti, e possono sviluppare dei disturbi del comportamento alimentare. Perdere il gusto può anche ingenerare una sensazione di malessere generale e dar luogo ad un quadro depressivo. Per queste ragioni è fondamentale trattare al più presto il problema che ha causato l’ageusia, prima che possa avere effetti deleteri sul benessere e sull’umore del paziente.

Ageusia come si cura?

Nel caso in cui l’ageusia sia causata dall’assunzione di farmaci può essere risolta interrompendo il trattamento o cambiando il dosaggio. Sarà il medico a modificare la terapia prescritta.

Quando, invece, la causa è una malattia specifica è necessario curare la patologia che sta alla base.

In altri casi, come nel caso delle infezioni virali, l’ageusia può risolversi da sola senza nessun trattamento.

Quali sono i trattamenti per la perdita del gusto?

Il trattamento dell’ageusia dipende dall’origine del disturbo: per questo motivo esistono tanti trattamenti quante sono le cause che lo hanno determinato.

Se la causa è imputabile ad una mancanza di saliva si può ricorrere alla saliva artificiale sotto forma di spray o a delle pastiglie idratanti del cavo orale, oppure a degli stimolanti della salivazione.

Se la causa è una lesione nervosa o l’invecchiamento l’ageusia può essere irreversibile.

Per concludere, nell’ageusia idiopatica, ossia senza cause note, è possibile ricorrere al solfato di zinco per migliorare nettamente le sensazioni del paziente.

In questo video viene presentato un possibile trattamento per il recupero dell’olfatto e anche del gusto:

Rimedi contro l’ageusia

perdere il gusto del cibo
Spazzolarsi i denti regolarmente è la base di una buona igiene orale

Ad integrazione del trattamento del disturbo che ha causato la perdita del senso del gusto puoi utilizzare alcuni stratagemmi che ti permetteranno di ritrovare progressivamente il sapore degli alimenti.  Ecco i più efficaci:

  • Smettere di fumare e di bere alcolici
  • Mantenere un’impeccabile igiene orale
  • Fare dei risciacqui col collutorio
  • Masticare a lungo gli alimenti
  • Utilizzare spezie, condimenti e piante aromatiche

A volte per ritrovare il senso del gusto occorre effettuare una vera e propria riabilitazione, sia olfattiva che gustativa. Bisogna re-imparare a mangiare, ad assaggiare e a distinguere i diversi sapori. Si può farlo a poco a poco, gustando un alimento alla volta, oppure optare per un approccio completo assaggiando un po’ di tutto.

In conclusione

Se non riesci a distinguere i sapori degli alimenti e non hai un’idea precisa di quale potrebbe esserne la causa (micosi, raffreddore, bruciatura della lingua, ecc.), o se questa sensazione perdura nel tempo ti consigliamo di consultare in tempi brevi il tuo medico, che potrà fare una diagnosi e consigliarti il trattamento più opportuno.

Sebbene questo disturbo non sia di per sé grave, l’ageusia è comunque fastidiosa e può dar luogo a problemi più o meno seri che vanno dai disturbi del comportamento alimentare alla depressione.

Domande frequenti

Ageusia da chi andare?

Come abbiamo accennato se noti che non senti più i sapori rivolgiti al medico di base, valuterà se inviarti da un otorinolaringoiatra per un esame approfondito.

Cosa fare per ageusia e anosmia?

Se questi sintomi persistono dopo un raffreddore o compaiono all’improvviso rivolgiti al tuo medico di base che valuterà il miglior trattamento migliore per il tuo caso.

Quanto dura non sentire i sapori?

In caso di raffredore la durata dell’ageusia (e anosmia) è di qualche giorno, per chi invece è stato affetto da Covid-19 questi sinotmi possono durare anche mesi.

Ageusia Covid quanto dura?

Come appena detto in caso di aver sofferto di Covid-19 secondo uno studio in poche settimane il gusto e l’olfatto dovrebbero tornare.

Secondo i risultati di uno studio condotto presso il Karolinska Institute di Stoccolma (Svezia), una persona su 20 che ha perso l’olfatto a causa del Covid-19 non l’aveva recuperato 18 mesi dopo.

Autori:
Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.
Revisionato dal punto di vista medico da:
Dr.ssa Maria Forns
Dr.ssa Maria Forns
La Dr.ssa Forns si è laureata con lode in Igiene Dentale il 2015 presso l’Istituto “La Segarra” a Cervera, Spagna, effettuando un tirocinio abilitante di cinque mesi in Clinica Dentale. Successicamente si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 2021 presso l’Università di Barcellona, in Spagna. Durante la laurea ha studiato due corsi di Medicina in Italia presso l’Università degli Studi dell’Insubria, a Varese, e l’Università degli Studi di Firenze. Ha poi lavorato come medico e attualmente sta studiando per l’esame nazionale d’accesso alla specializzazione di Medicina in Italia.