Parodontite o piorrea: cause, sintomi, cura e prevenzione. La guida

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Parodontite o Piorrea: Guida a Cause, Sintomi, Cura e Prevenzione

piorrea
Stato avanzato della parodontite o piorrea

Il tuo medico ti ha diagnosticato una parodontite? È normale essere preoccupati per questa malattia orale che interessa le gengive. Se non viene trattata adeguatamente può portare alla perdita dei denti. La buona notizia? La parodontite o piorrea di solito non compare all’improvviso e può essere diagnosticata per tempo. È infatti preceduta da sanguinamento delle gengive, accumulo di tartaro, alitosi e altri sintomi che spiegheremo in questo articolo.

La parodontite, detta anche periodontite, parodontopatia o piorrea, interessa dal 75% all’80% degli adulti. Questo dato può incutere un certo timore, ma devi sapere che se viene correttamente curata, rimane in forma benigna.

Nel caso contrario però può comportare la caduta dei denti. È molto meno conosciuta rispetto alla gengivite, ma è comunque una malattia piuttosto diffusa. Se vuoi saperne di più sulla malattia parodontale, conoscerne i sintomi, le cause, i fattori di rischio o i trattamenti, la nostra guida completa dovrebbe rispondere a tutte le tue domande.

Cos’è la parodontite?

La parodontite è un’infezione e un’infiammazione del parodonto, ossia i diversi tessuti che sostengono i nostri denti, e perciò le gengive, l’osso alveolare, il legamento parodontale ed il cemento. È provocata da batteri che si sono accumulati col tempo sulla superficie dei denti e che si moltiplicano. Sono essi a provocare una progressiva distruzione dei tessuti e la formazione di tasche parodontali e, in fasi avanzate, l’allentamento o la perdita dei denti.

Una malattia parodontale determina una lenta e progressiva distruzione dell’osso alveolare attorno al dente. Ormai ti sarà chiaro: se non viene trattata per tempo, può portare alla caduta dei denti con tutte le conseguenze che questo comporta.

Questa malattia può interessare uno o più denti e può anche riguardare tutta la bocca. Può capitare che la situazione si aggravi con la formazione di un ascesso dentale parodontale – in altre parole una gengiva gonfia e dolorosa che presenta un accumulo ed eventuali fuoriuscite di pus, e nei casi più gravi, una perdita ossea. Il dente in questo caso inizia a muoversi. 

Nell’ambito dentistico, la parodontologia si interessa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle malattie che interessano le gengive e le strutture che sostengono i denti. Quando una gengivite non viene trattata adeguatamente porta alla parodontite e nella sua prima fase non è dolorosa. Tuttavia, con il progredire della malattia, compaiono i primi sintomi. Pertanto, è molto importante affidarsi a un buon dentista sin dai primi sintomi.

Molte persone si riferiscono alla parodontite come piorrea, poiché è una parola più semplice e comunemente usata. Non ci sono differenze tra parodontite e piorrea, i termini sono sinonimi.

Cause della parodontite

La parodontite è causata da due fattori principali: una predisposizione individuale, che purtroppo non è modificabile, e la placca batterica. Nello specifico, da un certo gruppo di batteri che ne comprende oltre 700 tipi diversi e che proviene dalla placca sottogengivale.

Una scrupolosa igiene orale è quindi l’arma a disposizione per prevenire e combattere la parodontite. Se non siamo bravi a pulire i denti, lasciamo che la placca si accumuli tra il dente e la gengiva. La placca dentale si diffonde provocando la recessione delle gengive che si allontanano dai denti formando spazi o tasche parodontali. Questi spazi tra i denti e le gengive si infettano con il progredire della malattia e le tasche diventano sempre più grandi, distruggendo il tessuto gengivale e osseo.

Il risultato? Un’infiammazione della gengiva che conosciamo tutti: la gengivite, un’infiammazione superficiale del tessuto gengivale. Se non interveniamo quest’ultima si cronicizza e l’infiammazione può raggiungere i tessuti più profondi del parodonto e provocare dei seri danni.

Tipi di piorrea o parodontite

Esistono diverse forme di piorrea. Nel 2004 si è tenuto un seminario specialistico per la classificazione delle malattie parodontali che ha portato alla distinzione di diversi gruppi, di cui due principali: quello della periodontite cronica e quello della parodontite aggressiva.

  • Parodontite cronica: è la forma più comune di piorrea ed è caratterizzata dalla formazione di tasche parodontali e recessione gengivale. È più comune negli adulti, sebbene possa verificarsi a tutte le età. Produce infiammazione all’interno dei tessuti di sostegno dei denti, disunità progressiva e perdita ossea. L’evoluzione tende ad essere lenta.
  • Parodontita aggressiva: è rara ed è caratterizzata da una perdita di tessuti di attacco con degenerazione ossea, non si presenta come un’iniziale gengivite ma appare all’improvviso. Il paziente di solito ha una storia familiare correlata alla malattia.

Per la parodontite aggressiva si parla di due sottogruppi: generalizzata e localizzata. La differenza? Dipende principalmente dal numero di denti che viene colpito.

Parodontite: fattori di rischio

Come avrai ormai constatato, i fattori di rischio sono molteplici:  

  • Una cattiva igiene orale caratterizzata dall’assenza dello spazzolamento o da uno spazzolamento insufficiente
  • Alcune malattie, come ad esempio il diabete
  • Il tabagismo
  • Un consumo eccessivo di alcol
  • Fattori genetici
  • Un’infezione causata da alcuni virus, e in particolare l’HIV o certi virus erpetici
  • Alcuni trattamenti e medicinali come gli anticoagulanti, gli antiepilettici, i farmaci antirigetto somministratti dopo un trapianto o gli antipertensivi
  • Stress, ansia o depressione
  • L’età, dato che il rischio è maggiore in età avanzata
  • I cambiamenti ormonali femminili: la pubertà, la gravidanza e la menopausa sono delle fasi della vita caratterizzate da profondi cambiamenti che aumentano il rischio di sviluppare delle malattie parodontali.

Sintomi della parodontite

pardontite sintomi

Tieni presente che in generale la parodontite al suo esordio non presenta sintomi. Comecapire allora se soffri di parodontite? I principali sintomi della piorrea includono:

  • Alito cattivo che non migliora con la spazzolatura
  • Gengive arrossate o gonfie
  • Gengive sensibili che sanguinano facilmente
  • Dolore alle gengive
  • Dolore quando si mangia
  • Denti allentati e sensibili
  • Placca o tartaro sopra e sottogengivale
  • Recessione gengivale o denti più lunghi del normale

In caso di parodontite aggressiva a questi sintomi si aggiungono:

  • Rapida perdita della stabilità e dell’attaccamento di uno o più denti (distruzione dell’osso)
  • Storia familiare di parodontite

Questi sintomi sono dei veri e propri campanelli d’allarme, e se avverti anche solo uno di essi ti conviene fissare quanto prima un appuntamento dal tuo dentista.

Chiedi al dentista

Diagnosi di parodontite: come viene effettuata?

La diagnosi di parodontite viene realizzata dal dentista attraverso il sondaggio parodontale. Con una sonda millimetrata si misura la profondità del solco gengivale intorno ad ogni dente, se i valori sono inferiori ai 4 millimetri la situazione è mantenibile, se ci sono valori superiori ai 4 millimetri si è in presenza di parodontite.

Dr. Giorgio Bormida

Come si cura la parodontite?

cura parodontite

L’obiettivo principale del trattamento di cura della parodontite sarà controllare l’infezione, eliminare i batteri, modificare i fattori di rischio e rigenerare il più possibile i tessuti di inserzione. 

Nella prima fase, il dentista ti valuterà e ti invierà dal parodontologo o da qualche altro specialista, se necessario. Durante il consulto, verranno realizzati studi di imaging e il dentista potrebbe prendere in considerazione il prelievo di campioni dalla tua bocca per identificare i batteri presenti (colture e antibiogrammi).

Se alla base del problema c’è una gengivite, il dentista procederà inizialmente a realizzare una seduta di igiene orale professionale, dato che i responsabili della malattia sono proprio la placca dentale e il tartaro. Il tartaro è costituito dai sali minerali contenuti nella saliva che precipitano e formano questa sostanza simile al calcare. Di per sé il tartaro non è nocivo ma fa sì che sia ccumulino più placca e batetri. Inoltre, a causa della sua durezza, non è possibile rimuoverlo con gli strumenti di igiene orale domiciliari ed è necessario l’intervendo di dentista o igienista. 

Se si tratta di parodontite i più moderni protocolli pervedono quella che viene chiamata Full Mouth Disinfection. La prima seduta di diagnosi sarà utile a “fotografare” la situazione iniziale: verrà compilata una cartella parodontale, eseguito uno status radiografico e scattate delle fotografie. Nella seconda seduta si procede alla pulizia profonda e completa di tutte le tasche gengivali, seguendo le informazioni ricavate in prima seduta, con l’utilizzo di strumentazioni estremamente delicate come l’air flow e piccole punte ad ultrasuoni. Il dentista potrebbe anche prescriverti degli antiinfiammatori o un antibiotico. Anche l’uso del collutorio a base di clorexidina può risultare utile durante il trattamento, sempre se prescritto dal dentista.

Dopo una seduta di controllo viene compilata una seconda cartella parodontale per valutare i risultati ottenuti e discutere dell’eventualità di ulteriori trattamenti. Può capitare, infatti, che i metodi non invasivi e il trattamento menzionato non siano sufficienti per ottenere una situazione mantenibile. In questi casi può allora essere necessario dover far ricorso alla chirurgia. Le tecniche (e di conseguenza anche il loro costo) variano in base alla lesione da trattare.

  • La chirurgia ossea resettiva: in questo caso, il chirurgo dentista scolla la gengiva dal dente per poter raggiungere la radice e l’osso. Modifica l’anatomia ossea azzerando la tasca. I depositi di tartaro vengono rimossi dalle tasche profonde, contribuendo a mantenere pulita l’area.
  • La tecnica di rigenerazione tessutale guidata: ha lo scopo di rigenerare i tessuti dei attacco del dente, restaurando tutti i tessuti di sostegno che sono andati persi. Per fare ciò, il chirurgo dentista, dopo aver sollevato un lembo, applica delle sostanze nella tasca ed una membrana che forma una barriera all’interno del parodonto. Il tessuto in seguito si andrà a formare nello spazio che si è così venuto a creare. In caso di perdita di tessuto gengivale, è possibile eseguire un innesto gengivale utilizzando materiale sintetico o tessuto prelevato da un’altra area della bocca per coprire le radici dei denti esposte.
  • La tecnica del riempimento osseo: questo metodo permette di rimpiazzare l’osso danneggiato con dei sostituti ossei. Questa tecnica porta alla formazione di osso ma non di tutta la compessa architettura di supporto del dente.

Tra i diversi trattamenti possibili c’è anche quello che utilizza il laser. Ti consigliamo di leggere il nostro articolo specifico per saperne di più.

Una volta che il problema è sotto controllo, dovrai consultare regolarmente (dalle 3 alle 4 volte all’anno) il dentista, o prendere un appuntamento da un parodontologo.

Nel seguente video vengono riassunti i passaggi relativi alla cura della piorrea:

Come prevenire la parodontite?

Ci sono dei comportamenti e delle semplici abitudini da mettere in atto per prevenire una parodontite. La prima cosa da fare è avere un’eccellente igiene orale. No bisogna perciò mai trascurare di lavarsi i denti due volte al giorno e per almeno due minuti per eliminare la placca. Tutti i dentisti ti consiglieranno di utilizzare uno spazzolino elettrico e di non dimenticare di pulire gli spazi tra i denti con il filo interdentale.

Occorre fissare almeno uno o due appuntamenti all’anno dal proprio dentista, anche se ti sembra di non avere alcun problema. Durante queste visite, il dentista infatti non si limita a controllare che non ci siano carie, ma verifica anche lo stato generale di denti e gengive, vigilando su eventuali sanguinamenti (segno di infiammazione in atto) o ascessi dentali parodontali (vere e proprie infezioni). In questo modo, se c’è un rischio di parodontite, potrà vederlo subito e agire tempestivamente. Al contempo procederà con periodiche sedute di igiene orale professionale, il miglior metodo di prevenzione. Ricordati perciò di consultarlo più volte all’anno.

A titolo preventivo se fumi e consumi alcol sarà meglio che smetti di farlo e che eviti di consumare alimenti molto zuccherati e farinacei e bevande dolcificate.

Se assumi dei farmaci o stai facendo dei trattamenti di una certa importanza, ricordati di tenere sotto controllo i tuoi denti, per evitare un’eventuale infezione alle gengive.

Complicazioni della parodontite

parodontite cura
Sonda millimetrata per misurare la profondità del solco gengivale

Le complicazioni della piorrea sono rare, ma esistono. Per questo motivo è importante conoscerle. Nell’80% dei casi, se viene curata, l’evoluzione della parodontite è favorevole per il paziente, con la scomparsa dei sanguinamenti, l’assenza di formazione di nuove tasche e della distruzione ossea.

Eppure in alcuni casi, quando lo stadio è già in fase avanzata e la parodontite è aggressiva, i trattamenti abituali potrebbero non essere sufficienti. In queste situazioni, si va incontro alla distruzione dell’osso e quindi alla perdita del dente. Per questo è fondamentale rivolgersi ad un dentista non appena si nota il minimo sanguinamento della gengiva, proprio per aumentare le proprie possibilità di una completa guarigione. Se invece il problema non viene trattato e la perdita ossea è importante, sarà poi difficile installare degli impianti e si dovrà fare ricorso ad altre tecniche molto più costose.

Qual è la differenza tra gengivite e parodontite?

Molti pazienti le confondono tra loro, e pensiamo quindi che possano essere necessarie alcune precisazioni in merito.

Bisogna sapere innanzitutto che la gengivite si manifesta di solito prima della parodontite. Un’altra differenza molto importante è che la gengivite è l’infiammazione delle gengive, mentre la parodontite colpisce anche più in profondità, il legamento parodontale e l’osso. In presenza di una gengivite, la placca dentale si accumula sulla superficie dei denti, provocando delle infiammazioni e l’aspetto arrossato delle gengive, con la presenza di sanguinamenti durante lo spazzolamento. La gengivite non causa dei danni irreversibili a livello dell’osso e dei tessuti.

Se tuttavia la gengivite non viene trattata adeguatamente, può evolvere in parodontite. Come abbiamo già visto prima, si può arrivare a perdere i denti interessati.

Per riassumere, la parodontite se non viene curata per tempo porta a dei cambiamenti irreversibili a livello delle strutture di sostegno dei denti, mentre la gengivite no. Entrambe queste condizioni devono comunque essere affrontate sempre seriamente, ed è necessario rivolgersi ad un dentista in tutti e due i casi.

Conclusioni

Tutto ciò che riguarda la parodontite non deve mai essere preso alla leggera. Perdere un dente non è mai piacevole, e le cure che si devono affrontare sono abbastanza costose. Mantenere un’igiene orale scrupolosa, visite periodiche dal dentista (almeno una all’anno) e sedute di igiene orale professionale (almeno una o due all’anno) sono il modo migliore per prevenire questa malattia o per diagnosticarla precocemente riducendone di molto le conseguenze e, di conseguenza, risparmiando denaro.

Domande frequenti

La parodontite è contagiosa?

Sì, la piorrea è contagiosa ma è difficile che tale contagio avvenga. Sono necessari specifici fattori e il contatto tra chi ha la parodontite e la persona sana deve essere costante e prolungato.

L’eventuale contagio colpisce soprattutto le coppie stabili, poiché la piorrea si diffonde attraverso la saliva e quindi i baci. Inoltre, affinché si verifichi il contagio, la persona sana deve avere un sistema immunitario indebolito. Influiscono anche le abitudini di igiene orale della coppia, la quantità di placca che la persona sana ha in bocca e se fuma o meno.

Parodontite come curarla naturalmente?

Esistono rimedi casalinghi che possono aiutare a combattere la parodontite e alleviare i sintomi. Questi rimedi tuttavia non possono sostituire il trattamento adeguato prescritto da un dentista:

  • Lava i denti per due minuti dopo ogni pasto.
  • Usa il filo interdentale o uno scovolino interdentale per pulire gli spazi tra i denti e raggiungere le aree che lo spazzolino non può pulire.
  • Usa un collutorio antibatterico ogni giorno, ricorda che i collutori alla clorexidina non vanno usati senza controllo medico.
  • Aggiungi un cucchiaio di sale marino a una tazza di acqua tiepida fai risciacqui per trenta secondi. Ripeti due o tre volte al giorno.
  • Sciogli tre gocce di olio di citronella o olio di melaleuca in un bicchiere d’acqua e sciacqua la bocca con questa miscela per trenta secondi anche due votle al giorno.
  • Sciacqua la bocca con il succo estratto dalla polpa di aloe vera per trenta secondi.
  • Applicare un po’ di olio di cocco sui denti, lasciarlo agire per circa trenta minuti, quindi sciacqua la bocca con acqua senza ingoiarlo.

Quanto costa curare la parodontite?

Il costo del trattamento dipende dalle tecniche richieste e dagli onorari del dentista. Un trattamento di base può costare tra gli 800€ e 1600€, senza chirurgia che non sempre è necessaria.

Nel caso fosse necessario un intervento chirurgico i prezzi aumentano considerevolmente e variano in base a diversi fattori e se è necessario inserire degli impianti dentali.

Autori:

Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.
Dottor Giorgio Bormida
Dottor Giorgio Bormida
Il Dott. Giorgio Bormida è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria e si occupa di conservativa, endodonzia, parodontologia, protesi e gnatologia nello studio che ha rilevato dalla sua famiglia. Crede che grazie alla sua attitudine razionale e analitica è in grado di delineare uno o più soluzioni terapeutiche in maniera chiara e di condividerle con i pazienti per decidere insieme la strada da seguire dando sempre priorità a comfort e semplicità.