Gengive che sanguinano, quali rimedi?

Il sanguinamento delle gengive è uno di quei sintomi spesso trascurati e ritenuti poco importanti. Molte persone che ne sono affette lo considerano insignificante, anche se in realtà può essere un segnale della presenza di altri disturbi più importanti, e perciò non dovrebbe mai essere sottovalutato.

In effetti esistono numerose malattie delle gengive che possono essere all’origine dei sanguinamenti.

Un sanguinamento sporadico può avere luogo ad esempio in seguito ad uno spazzolamento troppo energico o dopo aver masticato un cibo particolarmente coriaceo.

Se tuttavia questo fenomeno tende a ripetersi con regolarità, Dottordentista ti consiglia sempre di rivolgerti al tuo dentista di fiducia per un consulto.

I sanguinamenti delle gengive si manifestano con modalità diverse, e diversi possono essere i fattori che li determinano (ad esempio è un fenomeno frequente durante la gravidanza).

I diversi tipi di sanguinamento delle gengive

Una gengiva che sanguina può essere associata a un’emorragia acuta. Si tratta in questo caso di un sanguinamento sporadico che non presenta i sintomi di nessuna malattia delle gengive. Altre volte può capitare che le gengive sanguinino in seguito ad una ustione provocata dall’ingestione di cibo o bevande eccessivamente calde.

Se non è possibile individuare alcuna infiammazione delle gengive, il problema può allora essere causato da un trauma meccanico ai danni della gengiva, come nel caso del sangue presente dopo lo spazzolamento. In effetti uno spazzolino con le setole troppo dure o masticare del cibo molto consistente può dar luogo a questo disturbo.

Tuttavia se i sanguinamenti non sono provocati da un problema meccanico delle gengive, la causa può essere ricercata in un’infiammazione dovuta ad altri problemi, come ad esempio:

  • Una lesione del midollo osseo che provoca delle alterazioni nelle piastrine del sangue (porpora, trombocitopenia)
  • Una uremia che causa una carenza del fattore tromboplastinico delle piastrine
  • Disturbi vascolari dovuti ad allergie o alla carenza di vitamina C
  • L’emofilia e la leucemia quando provocano disturbi a livello della coagulazione
  • Una carenza di vitamina K con conseguente ipoprotrombinemia

I problemi di sanguinamento delle gengive possono essere causati da un disturbo meccanico che interessa la gengiva. Questi disturbi possono presentarsi in seguito all’assunzione di alcuni medicinali, come gli ansiolitici, gli anticoagulanti o i salicilati.

Il sanguinamento recidivante e cronico è di solito dovuto a un’infiammazione legata all’attività di microbi o batteri patogeni.

Gengive che sanguinano in gravidanza

gengivite in gravidanzaIl sanguinamento delle gengive durante la gravidanza è un fenomeno molto frequente. In effetti questo tipo di sanguinamento interessa 6 donne su 10; questo dato così impressionante dimostra la necessità di attuare delle misure atte a prevenire o a curare questo problema.

L’elemento fondamentale è ancora una volta quello di prendersi cura dei propri denti. Durante la gravidanza si può fare ricorso a rimedi fitoterapici ed omeopatici, che possono essere delle soluzioni efficaci e soprattutto innocue per il nascituro.

La causa principale del sanguinamento durante la gravidanza è l’aumento dei livelli ormonali; si constata anche un aumento dell’afflusso di sangue verso le gengive, che può determinare gonfiore e un’infiammazione detta gengivite. Questo disturbo tuttavia può essere anche il segnale della presenza di batteri patogeni nella placca dentale.

In questo caso occorre consultare il dentista che effettuerà una pulizia dei denti (detartrasi) e somministrerà una cura per risolvere il problema.

Gengive che sanguinano: le cause

Le gengive che sanguinanoe che presentano un arrossamento possono avere diverse cause:

La gengivite

È la prima causa di sanguinamento. La gengivite, o fenomeno delle gengive rosse, è un’infiammazione dei tessuti della gengiva provocata da un’attività batterica. I microbi sui denti si moltiplicano e formano la placca dentale; se non si rimuove questa placca con lo spazzolamento regolare dei denti e delle periodiche detartrasi, può provocare delle infiammazioni a carico delle gengive. Queste infiammazioni a loro volta possono dar luogo ad emorragie che si manifestano in seguito ad ogni minimo trauma meccanico. Se si è affetti da una malformazione o un cattivo allineamento dei denti queste infiammazioni possono risultare ancora più frequenti e intense.  

Rossore, gonfiore e dolore a carico delle gengive, uniti al sanguinamento sono dei chiari segnali della presenza di questo tipo di infiammazione. Il punto focale di questa infezione si trova di solito tra due denti, anche se può svilupparsi e ampliarsi verso i tessuti adiacenti. Se una gengivite non viene curata prontamente può determinare la formazione di una carie o di una parodontite.

Soggetti a rischio gengivite
Persone anziane
Portatori di apparecchio dentale
Diabetici
Persone che fanno uso di medicinali che
riducono la produzione di saliva come i neurolettici
Persone con una produzione eccessiva
di tartaro difficile da rimuovere

La parodontite

È un’infiammazione abbastanza seria delle gengive. In sostanza è la conseguenza di una gengivite non curata giunta ad uno stadio avanzato. Questo disturbo interessa i tessuti che sostengono il dente; una volta raggiunti dall’infiammazione, questi tessuti rischiano di essere distrutti, e a lungo termine può verificarsi lo scalzamento del dente. Arrivati a questo punto il dente inizia a muoversi poiché non è più fissato nell’alveo, e se si continua a non curarlo finisce per cadere.

Altre cause

Un’altra causa delle gengive che sanguinano è l’ulcera. Si tratta di un disturbo più frequente nelle donne e nei bambini. E’ caratterizzata da dolore molto intenso, dalla presenza di piaghe di forma arrotondata e da sensazioni di bruciore. Per la guarigione completa di questo disturbo occorrono in genere tre settimane, passate le quali il sanguinamento cessa completamente.

Anche il diabete, il cancro o un’intossicazione da mercurio possono dar luogo a sanguinamenti. L’assunzione di alcuni farmaci che fluidificano il sangue può avere degli effetti sui tessuti delle gengive e dare a sua volta origine al disturbo. Questi farmaci inoltre possono avere delle conseguenze sul sistema immunitario, e possono provocare delle alterazioni della pressione sanguigna e una secchezza delle mucose orali. Di solito il sanguinamento cessa quando si interrompe l’assunzione dei medicinali, ma se dovesse persistere è bene consultare il proprio dentista.

vitaminaK-gengive-sanguinantiUn’alimentazione poco equilibrata può provocare delle carenze nutrizionali. In particolar modo la carenza di vitamina K può associarsi all’ipoprotrombinemia  , determinando un maggior rischio  di emorragie gengivali. Una carenza di vitamina C, essenziale per la rigenerazione dei tessuti dei denti, delle cartilagini e delle ossa in genere, può provocare sanguinamento delle gengive.

Il sanguinamento dei denti, o sanguinamento delle gengive, può essere correlato ad uno squilibrio ormonale, poiché quest’ultimo è in grado di aumentare la formazione di tartaro e di placca dentale.
Uno squilibrio ormonale può dar luogo anche ad un’infiammazione delle gengive, come ad esempio avviene durante la gravidanza oppure nel periodo pre-ovulatorio.

Per concludere, citiamo anche l’assunzione di alcol e il tabagismo come ulteriori fattori che aumentano il rischio di manifestare dei disturbi gengivali. Anche un consumo non eccessivo di queste sostanze fa sì che le tossine in esse contenute si vadano a depositare sui denti. Inoltre il tabagismo determina una minore ossigenazione del sangue, e le sostanze nocive che contiene vanno a deteriorare le cellule, provocando dei disturbi nella cicatrizzazione dei tessuti e degli effetti deleteri sul sistema immunitario.

Cosa fare in caso di gengive sanguinanti?  

La maggioranza delle persone non si attiva in presenza di un sanguinamento delle gengive, ma è bene sapere che si tratta comunque di un sintomo di cui tenere conto, perché:

  • La gengivite e la parodontite non vengono spesso rilevate prontamente dato che non provocano dolore, ma si tratta di disturbi seri che richiedono un tempestivo trattamento.
  • Quando la gengiva è sana ha un colore roseo e non sanguina al minimo contatto o trauma.

Ecco allora quali sono le cose da fare:

  • Mantenere una buona igiene del cavo orale per eliminare la placca dentale.
  • Effettuare un appropriato spazzolamento dei denti dopo in pasti due o tre volte al giorno, senza dimenticare le gengive.
  • Rivolgersi al dentista in presenza di gengivite evidente e fissare almeno una visita all’anno per mantenere una buona salute di denti e gengive.