Intarsi dentali Onlay/Inlay/Overlay per carie 🦷: guida completa

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Intarsi Onlay, Inlay e Overlay per Carie: Tutto Ciò che Occorre Sapere

Quando un dente è gravemente danneggiato, possono essere prese in considerazione diverse tecniche per ripristinarne la forma anatomica e la funzione masticatoria. Tra queste protesi dentali ci sono gli intarsi dentali inlay, onlay e overlay.

Inlay onlay overlay, cosa sono?

L’inlay, l’onlay e gli overlay sono infatti 3 tipologie restaurative diverse che vengono utilizzate solitamente per ricostruire parti di denti posteriori (molari e premolari). Abbiamo deciso di presentarvele nel dettaglio, in quanto sempre più utilizzate dai dentisti.

Quando una carie è molto estesa e non è possibile effettuare una ricostruzione classica col composito o l’amalgama – per conseguente mancata ritenzione del restauro diretto – il dentista può ricorrere all’onlay o all’inlay. Questi due moderni tipi di restauri dentali svolgono la funzione di sostituire le otturazioni dirette (cioè quelle eseguite direttamente in poltrona senza passaggio dal laboratorio odontotecnico) che in certe situazioni non risultano il trattamento restaurativo ottimale. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questi restauri invisibili:

Inlay, onlay e overlay: che cosa sono?

Gli inlay/onlay sono intarsi dentali utilizzati dai dentisti per trattare una carie ampia, per riparare un dente molto deteriorato o per sostituire un’otturazione estesa vecchia e screpolata.

Vengono considerati metodi di restauro indiretto. Questi restauri dentari sono fabbricati in laboratorio e sono sempre più spesso preferiti a discapito delle otturazioni convenzionali in caso di lesioni/fratture destruenti che potrebbero compromettere la durata del restauro diretto.

Inlay Onlay Overlay differenze

Inlay e onlay vengono utilizzati per ricostruire il dente cariato o rotto, ma c’è una lieve differenza tra ognuna di queste protesi che è bene sapere:

Intarsio Inlay

inlay

Permette di ricostruire la parte interna di un dente, quindi la parte poco esposta ai carichi masticatori. L’intarsio Inlay dentale è un pezzo restaurativo realizzato da un odontotecnico e alle misure dell’impronta del dente da riempire e che non arriva alle punte delle cuspidi dentali, ossia le salienze di smalto visibili (dal lato) dei denti.

È diverso dall’amalgama e dal composito che, pur avendo la stessa funzione, non danno lo stesso risultato. La ritenzione dell’amalgama è prettamente macromeccanica, cioè dipende dal design della cavità preparata dal dentista. L’Inlay si attacca al dente previa un cemento in resina e garantisce un restauro di aderenza superiore.

L’Inlay è poco visibile se realizzato in materiale che ha lo stesso colore del dente ed evita alcuni problemi correlati con l’utilizzo di amalgami. Può essere realizzato in vari materiali: metallo, composito o ceramica.

Intarsio Onlay

onlay

È anche un pezzo restaurativo ma ricostruirà la punta e la parte superiore di almeno una cuspide di un dente e quindi la parte più soggetto alle forze masticatorie. Quando un dente è rotto, l’onlay coprirà la parte rotta.

Serve a ricostruire un dente che ha sofferto per dei problemi di igiene orale, per delle carie, un trauma o delle fessure sulla superficie. I materiali utilizzati possono essere sia visibili (metallo), che estetici (ceramica).

Come per una classica corona, il dentista prepara fresando il dente da ricostruire, poi rileva un’impronta dentale.

Al contrario della corona che richiede la devitalizzazione lo si può installare su un dente ancora vivo. Il risultato estetico è buono perché permette di ricostruire la parte rovinata del dente integrandosi perfettamente. Viene incollato al dente che quindi resta sigillato.

Intarsio Overlay