La Placca Dentale: Cos’è, Come Rimuoverla e Prevenirla
Rimuovere la placca dentale è alla base di una buona igiene orale. Ti sei mai fermato a pensare cosa sia la placca, come si formi e quali siano le tecniche migliori per prevenirla e rimuoverla? Sai che se non lo fai può trasformarsi in tartaro oppure causare le carie?
Basta lavarsi i denti dopo ogni pasto e passare il filo interdentale per eliminare i residui di cibo. Dato che la placca si forma continuamente è importante mantenere un’ottima igiene orale e farsi visitare da un specialista o igienista dentale per una pulizia approfondita una o due volte all’anno.
La placca dentale è un nostro nemico comune. Si forma naturalmente ogni giorno e deve essere eliminata regolarmente per evitare spiacevoli conseguenze come carie e malattie parodontali.
Se vuoi maggiori informazioni su questo argomento, Dottordentista ti propone di scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla placca dentale, esaminando:
- Come si forma la placca dentale.
- Come fare per eliminarla efficacemente. Â
- Come utilizzare il rilevatore di placca.
Che cos’è la placca dentale?

La placca dentale è il prodotto finale dell’interazione tra i residui alimentari rimasti sulle superfice dei denti con la saliva e i batteri in essa contenuti.
Si presenta come un deposito uniforme di colore bianco o giallo chiarosui denti che deve essere eliminato almeno ogni 12 ore.
La superficie dei denti è una delle poche parti del corpo che non si rinnova regolarmente, perciò in mancanza di un’irreprensibile igiene orale, è inevitabile che vi si accumulino dei residui.
Nella nostra bocca sono presenti oltre 700 tipi di batteri. Alcuni di essi non provocano patologie, ma quelli responsabili della placca dentale possono danneggiare seriamente i denti.
I batteri contenuti nella placca dentale producono degli acidi che demineralizzano lo smalto dei denti e invadono le gengive, provocando carie, gengivite e parodontite.
Senza un’efficace rimozione della placca, i batteri si riproducono e l’accumulo si espande. Lasciata per più tempo, la placca reagisce con i minerali della saliva formando il tartaro dentale. Man mano che i batteri si nutrono, producono acidi che erodono lo smalto dei denti, contribuendo a una serie di problemi dentali, tra cui:
- Carie.
- Denti gialli o macchiati.
- Malattia gengivali.
- Alitosi.
- Tartaro.
- Perdita dei denti nei casi di parodontite avanzata.Â
Placca denti e tartaro
Se non si rimuove correttamente la placca dai denti, inizia a solidificarsi. Dopo diversi giorni assorbe i minerali dalla saliva e forma una sostanza solida chiamata tartaro. Il tartaro dentale si forma soprattutto negli spazi tra i denti, intorno alla base dei denti e sotto il bordo gengivale.
Nel tempo, qualsiasi accumulo di tartaro sui denti si espande, si ispessisce e diventa più scuro. Può iniziare a irritare le gengive e portare a malattie gengivali.
Questo accumulo si lega con forza ai denti ed è praticamente impossibile da rimuovere autonomamente. Se noti tartaro bianco, giallo, marrone o nero, è il caso che ti rechi dal tuo dentista per una pulizia professionale dei denti, nota come detartrasi.
Di seguito le differenze tra placca e tartaro:
| Placca | Tartaro | |
|---|---|---|
| Con che velocitĂ si forma? | Ogni 12 ore circa | La placca si indurisce e diventa tartaro dopo alcuni giorni (tra 1 e 14 giorni) |
| Struttura | Pellicola appiccicosa | Accumulo solido di minerali (placca solidificata) |
| Aspetto | Incolore o giallo pallido, poco visibile | Sostanza bianca, gialla, marrone o nera attaccata ai denti |
| Come si rimuove? | Con spazzolino e filo interdentale; sono consigliate visite odontoiatriche regolari | Richiede una pulizia professionale (detartrasi e lucidatura con eventuale levigatura delle radici) |
| Cosa accade se non viene rimossa/o? | Si indurisce e diventa tartaro. Contribuisce alla formazione di carie e all'insorgere di malattie gengivali | Si espande e copre i denti. |