Cura laser per la parodontite: informazioni sul trattamento

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Curare la Parodontite con il Laser: Trattamento, Prezzo, Pro e Contro

laser parodontite

Un’attenta igiene orale è indispensabile per la salute dei denti e delle gengive, dato che le irritazioni alla bocca ed altre eventuali problematiche possono condizionare la quotidianità limitando il tuo benessere psicofisico. Senza una costante pulizia della bocca, con il passare del tempo si potrà formare placca e tartaro, oltre a infiammazioni delle gengive, esponendo la bocca a una malattia che viene chiamata parodontite

In questo articolo di Dottordentista ti forniremo tutte le informazioni necessarie per comprendere cos’è questo problema, quali sono gli effetti e come si cura con il trattamento laser per la parodontite.

Malattia parodontale? Ecco cos’è

Forse avrai sentito il termine “piorrea”, utilizzato per identificare la malattia parodontale, ovvero un’infezione provocata dai batteri che attacca la parte della bocca definita parodonto che è costituito da osso alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare e gengiva, ossia i tessuti che si trovano attorno al dente.

Questa zona è importante per la tua salute orale, dato che è composta da tessuti moll, che sostengono e proteggono sia la radice del dente che i legamenti interni da eventuali danni o infezioni batteriche.

Le cause della parodontite sono diverse e in particolare sono collegate alla formazione di placca (in cui è presente un certo numero di batteri) e di tartaro che agisce premendo sulle gengive infiammandole e indebolendole. Solo il specifiche situazioni la parodontite può essere contratta per contagio.

Di seguito ti indichiamo i principali sintomi della malattia parodontale che interessano denti e gengive:

  • sanguinamento e arrossamento della gengiva,
  • regressione del tessuto gengivale,
  • distacco tra il dente e i tessuti gengivali,
  • formazione di sacche chiamate tasche parodontali,
  • Ipersensibilità del dente al caldo e al freddo.

Cura della parodontite: come risolverla

La parodontite non è una malattia da sottovalutare, dato che produce delle conseguenze molto gravi per la salute di denti e gengive. Infatti, il tessuto della zona parodontale si infiamma, producendo una gengivite e nei casi più gravi la perdita del dente.

A questo bisogna aggiungere che diversi studi hanno trovato correlazione tra parodontite e malattie come il diabete o il determinarsi di disturbi cardiovascolari. 

È quindi fondamentale sottoporsi a un trattamento efficace intervenendo su due fronti: da un lato eliminare il tartaro e la placca, dall’altro contrastare l’infezione batterica.

Naturalmente potrai prevenire la formazione di placca e tartaro, mantenendo uno stato di igiene dentale ottimale, attraverso una pulizia dei denti quotidiana con i giusti strumenti come spazzolino, filo interdentale e dentifricio.

Inoltre, potrà essere anche utile rivolgersi a uno studio di un dentista al fine di rimuovere in modo approfondito tartaro e placca una o due volte all’anno, onde evitare l’insorgere della parodontite. 

Di seguito ti indichiamo tutte le tipologie di trattamenti più utili per prevenire la malattia parodontale, curare i sintomi lievi, oppure risolvere le situazioni più gravi e ottenere una guarigione in tempi brevi. Puoi anche leggere il nostro articolo in cui trattiamo l’argomento della cura della parodontite in generale.

Terapie per prevenire e curare la piorrea

parodontite cura definitiva

I rimedi naturali come impacchi di foglie di salvia o aloe vere e/o spruzzi di propoli sono utili per prevenire l’insorgere della parodontite. Rafforzano la zona parodontale e contribuiscono alla formazione di nuovo tessuto oltre a permettere una migliore irrorazione.

A volte non basta intervenire sul tessuto gengivale riducendo l’infiammazione o pulire i denti eliminando il tartaro, per rimuovere i batteri è necessaria una terapia farmacologica a base di antibiotici.

La terapia con intervento chirurgico

In alcuni casi gravi non è sufficiente l’azione preventiva o le cure farmacologiche per contrastare la parodontite che si è ormai cronicizzata, con la formazione di sacche nel tessuto gengivale in cui si annidano i batteri. Inoltre la radice dentale può restare esposta e infiammarsi.

In questo caso sarà necessario prenotare una visita presso lo studio di un dentista, al fine di intervenire chirurgicamente.

Questa tipologia di trattamento per la parodontite prevedrà un’azione mirata con la rimozione dell’infezione batteria attraverso una vera e propria operazione.

Una procedura che è abbastanza invasiva, dato che richiede diversi interventi e tempistiche di guarigione piuttosto lunghe. Tuttavia per alcuni casi risulta efficace, dato che permette di intervenire su diversi livelli, anche nel caso in cui l’infiammazione colpisca l’osso, contrastando il pericolo della perdita dei denti.

Parodontite: cura laser

Oggi è possibile considerare un’alternativa efficacie alla chirurgia per le forme più gravi di malattia parodontale grazie alla tecnologia laser, una metodologia molto moderna per contrastare l’infezione batterica, che si basa su un sistema di intervento innovativo e non invasivo. Il laser è utile sia per prevenire la formazione della parodontite, che per curare un problema di gravità medio-alta.

Trattamento laser per parodontite: ecco come funziona

I laser utilizzati in odontoiatria prevedono la combinazione di due fasci luminosi di diversa intensità che agiscono sulla zona parodontale, e quindi sulle gengive, ma anche al livello più profondo composto da osso e radice. Nel primo caso si applicherà un fascio che avrà una frequenza maggiore quindi attraverserà i tessuti molli andando ad eliminare le sacche batteriche.

Inoltre, il laser risolve il problema della parodontite eliminando le tasche parodontali formate sotto la zona gengivale, offrendo quindi la possibilità per i pazienti di guarire più velocemente.

In questo video un dentista spiega come avviene il trattamento laser in una sola seduta per curare la parodontite:

Laser per parodontite, funziona?

laser parodontite opinioni

Sono diverse le opinioni sull’efficacia del laser per la parodontite. Da un lato vi sono dentisti che valutano questa terapia utile ed efficace, dato che si potrà avere un’applicazione immediata e senza una lunga degenza, come accade invece per un intervento chirurgico. Dall’altro però vi sono diversi dubbi sulla sua reale capacità di contrastare la malattia, diversi sostenitori considerano necessario affiancare al laser anche una terapia chirurgica o farmacologica.

Vediamo di seguito quali sono i pro e in contro del trattamento laser.

Laser per parodontite: opinioni positive

I benefici del laser sono indiscutibili, dato che è una terapia poco invasiva. Vediamo quali sono gli aspetti che la rendono una terapia valida:

  • Tempistiche: nelle forme iniziali e di media diffusione basterà una sola seduta per risolvere il problema.
  • Tempi di guarigione: non è necessaria alcuna degenza, dato che una volta completata la seduta laser sarà possibile acquisire nuovamente la propria mobilità giornaliera, ritornando alle abitudini lavorative e personali.
  • Trattamento non invasivo: non si prevede sanguinamento e cicatrizzazione come nella terapia chirurgica.
  • Azione profonda: è possibile intervenire anche per le infezioni batteriche più profonde, grazie alla modulazione dei fasci di luce.
  • Applicazione immediata: è possibile sottoporsi a questa terapia subito dopo un primo appuntamento, senza necessità di effettuare controlli e analisi, dato che non è necessaria anestesia.

Laser per parodontite: opinioni critiche

Come tutte le nuove tecnologie vi sono anche degli aspetti negativi. In particolare i dubbi riguardano la capacità del laser di eliminare completamente l’infezione batterica. Per essere efficace il laser deve essere utilizzato da un dentista specializzato in questo settore.

In caso di eccessiva intensità del raggio luminoso possono essere causati dei danni, sottoponendo radice, osso e tessuti molli a un calore troppo intenso.

Inoltre, in alcune situazioni gravi è richiesto necessariamente anche l’intervento della chirurgia.

Quanto costa la terapia laser per la parodontite?

Per rispondere a questa domanda devi considerare che il costo è strettamente connesso alla tipologia di terapia laser che devi effettuare e che a sua volta dipenderà dalla gravità della patologia.

In linea di massima se richiedi un appuntamento con il dentista per un trattamento preventivo o per la cura della parodontite in fase iniziale, i costi si aggirano intorno ai 400-500 €. Nel caso in cui ti trovi in uno stato avanzato, con la necessità di dover effettuare più di un appuntamento per il trattamento, il prezzo può anche lievitare fino ai 2.000- 2.500 €. Quasi sempre nella spesa è compresa anche la visita di controllo.

Trattamento laser, la nuova frontiera della cura dentale

laser gengive

Devi considerare che l’applicazione dei laser in odontoiatria è ormai una pratica accettata da tutti i dentisti grazie ai benefici immediati che offre, alla possibilità di ottenere una soluzione relativamente rapida e senza necessità di degenza.

Considera tuttavia che il trattamento laser della parodontite è solo uno degli utilizzi di questo strumento, che viene impiegato anche per la pulizia dei denti, oltre che per curare altre forme di malattie delle zone parodontali come le gengiviti.

Naturalmente sarà importunante affidarsi a uno studio di un dentista specializzato nelle terapia con il laser, al fine di ottenere il massimo dei benefici, in piena sicurezza.

Conclusioni

La cura della parodontite prevede diversi tipi di trattamenti e uno dei più noti è la terapia parodontale laser in uno studio dentistico. Non è l’unica soluzione possibile per i pazienti che soffrono di piorrea e bisogna affidarsi allo studio del caso specifico realizzato dal proprio dentista che saprà consigliare il rimedio più adeguato.

Domande frequenti

Quanto costa la cura per la parodontite?

Dai 400 € ai 2.000 € in base alla tipologia di trattamento laser e alla gravità della malattia, come abbiamo illustrato nell’articolo.

Come curare la gengive che si ritirano?

È indispensabile una costante igiene orale utilizzando uno spazzolino a setole morbide, in modo da non produrre sanguinamento gengivale. Meglio scegliere un dentifricio con ingredienti naturali che contribuisca al ridurre l’infiammazione.

Autori:

Belén Maviglia
Belén Maviglia
Redattrice specializzata nel settore dentale e del benessere, Belén è anche un'esperta di comunicazione digitale. La sua missione per Dottordentista.com? Aiutare i lettori a migliorare la loro salute orale rendendo le informazioni comprensibili e accessibili a tutti.