Salute orale del bambino: come riconoscere e prevenire i problemi del cavo orale

Ogni genitore desidera che i suoi figli siano sempre in buona salute. È un sentimento del tutto naturale. E ogni genitore sa quanto sia importante il benessere della loro bocca. Eppure in Italia le carie dentali sono un problema piuttosto diffuso, con un’incidenza che raggiunge circa il 34% nei bambini fino a 8 anni. Anche se è possibile prevenire alcune di queste patologie del cavo orale, come le carie e i disturbi gengivali, esistono altri disturbi che possono minare la salute orale del bambino e che possono presentarsi in qualsiasi momento.

Non appena spunta il primo dentino è compito del genitore adottare i giusti accorgimenti per salvaguardare la salute orale del bambino, e per questa ragione è essenziale informarsi correttamente riguardo a tutte le problematiche che potrebbero presentarsi in futuro. Conoscere i sintomi dei più comuni disturbi dentali significa riuscire a identificarli precocemente, così da provvedere in modo tempestivo al loro trattamento prima che si trasformino in qualcosa di serio.

In questo articolo risponderemo ad alcune delle domande che molti genitori si pongono riguardo alla cura dei denti e della bocca del bambino. Ad esempio:

  • I denti da latte sono davvero importanti?
  • Come posso proteggerlo dall’insorgenza delle carie?
  • Quali sono i segnali di un disturbo gengivale nel bambino?
  • È normale che neonati e bambini siano affetti da afte del cavo orale?
  • Come posso alleviare il dolore causato dalle afte?
  • Come posso capire se mio figlio ha bisogno dell’apparecchio?
  • Cosa devo fare se un dente di mio figlio si rompe o si scalza?

Vedremo anche come le abitudini di igiene orale dei bambini devono cambiare nel corso delle diverse fasi del loro sviluppo da bebè a infante fino all’età scolare.

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Speriamo che queste informazioni possano darti maggiore serenità e sicurezza riguardo alla salute orale dei tuoi figli. Iniziando fin da piccoli a insegnargli l’importanza della salute di bocca, denti e gengive li aiuterai ad adottare le corrette abitudini durante tutto l’arco del loro sviluppo: ecco perché vale la pena investire un po’ di tempo per acquisire queste indispensabili conoscenze di base.

La salute orale del bambino

L’importanza dei denti da latte

Molti genitori si chiedono se sia davvero necessario prendersi cura dei denti da latte, considerando che dopotutto sono destinati a cadere. Ebbene, possiamo elencare diversi motivi per cui i denti da latte richiedono le stesse cure che rivolgiamo ai denti definitivi:

  1. Dolore e fastidio: Se hai già sofferto di mal di denti sai bene quanto possa essere spiacevole. Se un dente da latte si caria, il bambino proverà dolore fino a quando il dente cade o viene rimosso dal dentista. Occorre ricordare che i denti da latte possono rimanere nella loro sede fino all’età di 12 o 13 anni.
  2. Aspetto estetico: Può essere difficile considerare “carino” un bambino che sorridendo mostra tutta una serie di dentini neri. Anche se ciò non sembra disturbarlo più di tanto, le persone attorno a lui lo noteranno, e gli altri bimbi a scuola potrebbero prenderlo in giro.
  3. Eloquio: Per pronunciare correttamente le parole ci avvaliamo anche dei nostri denti. Se un bambino cresce senza alcuni denti da latte, il suo sviluppo fonetico potrebbe risultarne compromesso.
  4. Salute dei denti definitivi: I denti da latte hanno un effetto diretto sui denti definitivi. Innanzitutto creano lo spazio necessario ai denti definitivi per erompere. Se i denti da latte cadono troppo presto, i denti adiacenti potrebbero convergere nello spazio vacante, causando problemi durante l’eruzione dei denti definitivi, e aumentando la probabilità di dover ricorrere all’apparecchio. Inoltre se una carie dovesse diffondersi in profondità nella radice del dente da latte potrebbe raggiungere il sottostante dente definitivo, cariandolo ancor prima che erompa.

I dentisti affermano che se la prima esperienza del bambino col dentista è negativa, sarà meno probabile che ci torni volentieri in futuro, persino quando sarà diventato adulto. Se invece le prime visite si limitano alle cure preventive e alle visite di controllo potrebbero rivelarsi addirittura piacevoli. La stessa cosa vale per lo spazzolamento dei denti: se si abitua il bambino fin da piccolo vi sono maggiori probabilità che continui senza interruzioni anche nell’età adulta.

La salute orale non riguarda solo i denti

Occorre ricordare che la salute orale non riguarda solamente i denti. Le gengive e i tessuti molli nella bocca del bambino partecipano al benessere complessivo del suo cavo orale, perciò è importante prendersi cura anche di queste aree.

Prima di esaminare i diversi disturbi che possono pregiudicare la salute orale del bambino – e come fare per evitarli, laddove sia possibile – vediamo una breve panoramica degli argomenti che tratteremo:

ProblemaCausaSintomiTrattamentoPrevenzione
Carie dentaria Scarsa igiene orale, dieta con troppi zuccheri Macchie bianche, marroni o nere sui denti, a seconda della gravità Vernice al fluoro, otturazione o estrazione, a seconda della gravità Seguire una buona igiene orale e ridurre il consumo di zuccheri
Afte Una lieve infezione; a volte possono originarsi per un’altra condizione medica Piccole pustole bianche nella bocca Nessun trattamento necessario, a meno che siano conseguenza di un altro problema Non sempre prevenibili; evitare di danneggiare i tessuti molli della bocca
Gengivite Scarsa igiene orale Gengive rosse, irritate, gonfie o sanguinanti Pulizia professionale dei denti, migliorare l’igiene orale Adottare le corrette pratiche di igiene orale
Digrignamento dei denti Varie: ostruzione delle vie aeree, stress e ansia Rumori di digrignamento udibili, costante mal di testa, mascella dolorante al risveglio Dipende dalle cause, ma può prevedere l’uso di un bite Dipende dalle cause, non sempre è prevenibile
Denti disallineati Fattori genetici, precoce perdita dei denti da latte, suzione del pollice Denti storti o che non s’incastrano bene quando si morde Apparecchio ortodontico Non sempre prevenibili, ma occorre scoraggiare l’uso del ciuccio e la suzione del pollice dopo il 1° anno di età

Le carie nel bambino

Iniziamo con il problema dentale più diffuso tra i bambini italiani: le carie dentarie.

Importanza salute orale bambiniSecondo uno studio condotto dal Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità, circa il 34% dei bambini italiani fino a 8 anni di età è affetto da carie, mentre nei bambini fino a 5 anni il dato si assesta intorno al 21%. Sono dati poco incoraggianti, che però non ci devono stupire: secondo uno studio Istat, il 75% dei bambini italiani tra i 3 e i 5 anni non è mai stato dal dentista.

Considerando le agevolazioni offerte dal Sistema Sanitario Nazionale per le cure odontoiatriche per i bambini fino a 14 anni di età, questi dati non hanno ragione di essere tanto elevati.

Come si formano le carie?

La nostra bocca contiene dei batteri che aderiscono alla superficie dei denti formando una patina detta placca dentale. Questi batteri si nutrono degli zuccheri presenti nel cibo e nelle bevande che consumiamo; il loro processo digestivo produce un acido che se rimane a lungo a contatto con la superficie dei denti inizia a eroderla. Col passare del tempo si forma una cavità che si diffonde verso le parti più interne del dente provocando dolore.

I cibi e le bevande zuccherate sono i maggiori fattori di rischio associati alle carie, e questo rischio aumenta quando le sostanze zuccherate vengono assunte tra un pasto e l’altro. I bambini che consumano molte bevande zuccherate da biberon o bottigliette sviluppano tipicamente le carie nei denti frontali superiori: sono le cosiddette “carie da biberon”.

I segnali della presenza di carie

Durante le prime fasi può essere difficile individuare la presenza di carie, a meno di non sapere esattamente cosa si sta cercando, ed è perciò importante visitare il dentista regolarmente. Più a lungo si permette alla carie di svilupparsi, più difficile diventa trattarla. Diagnosticare e trattare una carie al suo esordio renderà l’esperienza meno traumatica per il bambino.

Le carie dentarie possono inizialmente presentarsi come una linea bianca lungo la gengiva, o con macchioline bianche o marroni sui denti. Col progredire della carie compariranno delle aree marroni o nere molto più evidenti.

Il trattamento delle carie nei bambini

Se il dentista rileva una carie ancora allo stadio iniziale può semplicemente applicare un gel o una vernice al fluoro sui denti per rinforzarne lo smalto. Questo trattamento contrasta naturalmente la carie senza dover intervenire sulla struttura del dente.

Se invece la carie è già in uno stadio più avanzato il dentista può decidere di effettuare un’otturazione: rimuove prima la parte cariata del dente, e in seguito riempie la cavità con del materiale ceramico o metallico.

L’estrazione è il trattamento di ultima istanza, ma può rivelarsi necessaria se la carie è molto estesa. Quando si tratta di bambini piccoli spesso i dentisti scelgono di effettuare l’estrazione in anestesia generale, soprattutto se occorre estrarre numerosi denti.

Prevenire la carie

carie dente bambinoI due principali fattori che contribuiscono alla formazione di carie nei bambini sono l’alimentazione e l’igiene orale. Molti genitori credono che finché i loro figli si lavano i denti regolarmente non è molto importante quello che mangiano. Tuttavia uno studio del 2017 ha dimostrato che spazzolarsi i denti può essere d’aiuto solo fino a un certo punto per contrastare gli effetti di un’alimentazione sregolata.

Uno studio ha dimostrato che i bambini sotto i 5 anni che mangiano spuntini per tutto l’arco della giornata hanno il doppio delle probabilità di sviluppare carie rispetto a quelli che mangiano i loro pasti in modo regolare. Inoltre è risaputo che una dieta molto ricca di zuccheri è deleteria per la salute dei denti.

Per dirla semplicemente, non è sufficiente imporre l’uso regolare dello spazzolino per mantenere i denti dei più piccoli in buona salute, occorre anche porre attenzione a ciò che mangiano e bevono nel corso della giornata.

Proseguendo la lettura di questo articolo scoprirai anche delle informazioni relative a:

  • Come spazzolare i denti del bambino correttamente
  • Come regolarne l’alimentazione per ridurre il rischio di carie
  • Altri consigli per conservare i loro denti in buona salute

Per altre informazioni sulle cause delle carie, sul loro trattamento e la prevenzione, puoi leggere l’articolo completo sulle carie dentarie.

Altri problemi di salute orale dei bambini

Oltre alle carie vi sono molti altri problemi del cavo orale che possono presentarsi nei bambini. Ecco alcuni dei più comuni.

Afte

La formazione di afte nella bocca dei bambini è un evento abbastanza comune, soprattutto nell’età compresa tra 1 e 3 anni. Le afte, note anche col nome di stomatite aftosa, appaiono in genere come delle piccole pustole bianche che possono formarsi sulla lingua, sulle gengive e sui tessuti molli della bocca.

Le afte nei bambini non rappresentano generalmente un problema di cui preoccuparsi troppo, e si risolvono naturalmente nel giro di una settimana o due. Durante questo periodo il bambino potrebbe provare un certo fastidio quando deve mangiare. Meglio evitare cibi troppo dolci, salati o speziati per ridurre il disagio al minimo.

In alcuni casi tuttavia le afte possono essere il sintomo di un altro problema, soprattutto se ne compaiono più di una o due contemporaneamente. Se il bambino prova molto dolore o mostra altri sintomi preoccupanti è necessario consultare un medico.

A volte le afte della bocca si formano quando una lesione della mucosa orale si infetta. Per evitare che il bambino si ferisca accidentalmente è meglio controllare che non si metta in bocca oggetti taglienti.

La nostra guida completa sulle afte della bocca contiene molte altre informazioni sulle loro cause e su come alleviare il disagio che provocano.

Gengivite

La gengivite nei bambini è molto meno comune che negli adulti, ma può comunque manifestarsi. Potresti notare che il bambino ha le gengive rosse, irritate, gonfie o sanguinanti, e che gli provocano fastidio quando deve mangiare.

Se noti uno qualsiasi dei segnali appena elencati, porta il bambino dal dentista, in modo che possa valutare i sintomi e determinare l’estensione del problema.

Quando il problema viene diagnosticato precocemente il trattamento necessario è piuttosto semplice. Il bambino potrebbe essere sottoposto a una pulizia dei denti professionale, ma a parte questo dovrà solamente adottare una corretta igiene orale. Questo avviene se la diagnosi viene fatta nelle prime fasi, quando ancora si parla di gengivite.

Se invece non si interviene tempestivamente, col passare del tempo la gengivite può trasformarsi in una condizione più seria, la parodontite. A questo stadio ci sono maggiori probabilità che il dente si scalzi, e le gengive possono essere colpite da una grave infezione.

Se vuoi saperne di più su come identificare e prevenire i disturbi delle gengive puoi leggere il nostro articolo cliccando qui.

Digrignamento dei denti

Secondo l’ente inglese “The Bruxism Association”, almeno il 20% dei bambini sotto agli 11 anni di età è affetto da digrignamento dei denti (bruxismo). Il dato tuttavia potrebbe essere maggiore, visto che molti casi non vengono riportati o notati dai genitori.

Il bruxismo nei bambini può avere diverse cause. Può avere un origine fisiologica, come un’ostruzione delle vie aeree, ma può anche essere la conseguenza di stress o ansia, ad esempio in seguito a episodi di bullismo avvenuti a scuola.

I bambini che digrignano i denti di notte possono mostrare disturbi del comportamento associati alla mancanza di sonno. Possono anche lamentare un fastidioso e costante mal di testa, o un dolore alla mascella al risveglio. Anche se non si riesce a percepire il rumore del digrignamento è consigliabile rivolgersi al proprio dentista non appena si notano questi sintomi.

Il digrignamento dei denti dovrebbe cessare non appena il bambino ha tutti i denti definitivi. Se dovesse persistere, il dentista potrebbe consigliarti il trattamento più adatto.

Per maggiori informazioni sulle cause del digrignamento dei denti e sulle possibili soluzioni a questo problema, puoi leggere il nostro articolo sul bruxismo.

Denti disallineati

Quando iniziano a spuntare i denti definitivi è importante valutare se sono dritti o meno. Sono diversi i fattori che possono causare il disallineamento dei denti:

  • Denti in soprannumero o mancanti
  • Denti grandi
  • Arcate piccole
  • Denti da latte persi precocemente
  • Utilizzo prolungato del ciuccio
  • Suzione del pollice

Se ti dovessi accorgere che i denti di tuo figlio crescono storti, cerca di non preoccuparti troppo. Potrebbero infatti raddrizzarsi da soli man mano che la sua bocca continua a crescere e a svilupparsi, e anche se ciò non dovesse accadere, è sempre possibile ricorrere all’ortodonzia per risolvere il problema. Allo stesso modo può accadere che i denti definitivi che inizialmente erompevano perfettamente dritti si disallineino successivamente a causa di un affollamento o per altre ragioni.

È fondamentale portare il bambino a effettuare regolari visite di controllo, di modo che il dentista possa monitorare la crescita dei denti. Se dovesse manifestarsi una malocclusione (disallineamento dei denti), il dentista potrebbe consigliare un apparecchio ortodontico. È bene sottolineare che raddrizzare i denti del bambino non ha solo una valenza estetica, ma agevola anche l’igiene orale, riducendo la possibilità che in futuro sviluppi dei problemi di salute orale. A seconda del grado di malocclusione potresti aver diritto ad usufruire delle agevolazioni previste dal nostro Sistema Sanitario Nazionale. In particolare alcune Regioni garantiscono cure preventive gratuite per i minori di famiglie a basso reddito (ISEE inferiore a 8.000 euro all’anno), e apparecchi ortodontici a prezzi calmierati. Nel caso in cui non si rientri nei parametri di eleggibilità occorre rivolgersi ad un professionista privato, che potrà proporre dei presidi ortodontici più discreti, ad esempio gli allineatori trasparenti o gli apparecchi invisibili come l’Invisalign Teen. Sono le soluzioni perfette nel caso in cui il bambino abbia paura di essere deriso a scuola perché indossa il tradizionale e ben visibile apparecchio coi fili metallici.

Se vuoi maggiori informazioni sui diversi modelli di apparecchio per i bambini e scoprire i criteri per usufruire delle agevolazioni e dei rimborsi del SSN, puoi leggere l’articolo completo qui.

Denti scheggiati o rotti

I denti possono scheggiarsi o rompersi per numerose ragioni. Può capitare come conseguenza di una caduta o di un incidente, per aver morso con forza qualcosa di duro, a causa di un indebolimento della loro struttura o per l’erosione dello smalto.

Il trattamento varia a seconda della gravità del danno subito. Per le scheggiature di lieve entità il dentista in genere si limita a limare i bordi taglienti per prevenire eventuali lesioni all’interno della bocca. Per le scheggiature di maggior entità spesso occorre ricostruire la struttura del dente con un materiale composito.

Se un dente è gravemente compromesso il dentista deve procedere con un’estrazione.

Perdita di un dente

Sebbene la maggior parte dei problemi che abbiamo visto sinora siano fino ad un certo punto prevenibili, quest’ultimo di certo non lo è. A volte possono capitare degli incidenti, e uno o più denti possono essere scalzati completamente dalla loro sede.

Ecco cosa fare se il bambino dovesse perdere un dente:

  • Portalo il prima possibile da un dentista (potrebbe essere necessario richiedere un appuntamento in emergenza o puoi rivolgerti direttamente al Pronto Soccorso)
  • Se possibile recupera il dente e conservalo in un bicchiere di latte
  • Non cercare di riposizionare un dente da latte nella sua sede perché potresti danneggiare il dente definitivo sottostante

È importante agire tempestivamente, poiché prima il bambino riceve assistenza medica, maggiori saranno le possibilità che il dente possa essere reimpiantato con successo.

Come mantenere in salute i denti del bambino

Se vuoi evitare disturbi prevenibili come carie o gengiviti è importante stabilire con tuo figlio le corrette abitudini di igiene orale. Devi anche tenere sotto controllo la quantità di zuccheri che assume, e quanto spesso lo fa.

Come spazzolare i denti del bambino

Appena al bambino spuntano i primi dentini è necessario spazzolarli per proteggerli dalla placca, la principale causa delle carie.

Usa un dentifricio al fluoro, un minerale che aiuta a rinforzare lo smalto e a contrastare le carie. La concentrazione di fluoro si misura in parti per milione (ppm). I bambini fino a 6 anni dovrebbero utilizzare un dentifricio che contenga almeno 1000ppm di fluoro, e 1350 – 1500ppm successivamente.

È importante assicurarsi che il bambino non inghiotta il dentifricio al fluoro, poiché ciò potrebbe portare ad una condizione detta fluorosi dentale. Bisogna insegnare al bambino a sputare il dentifricio dopo lo spazzolamento, ed è meglio utilizzarne solo un’unghia fino ai tre anni di età. Dopo i tre anni si può applicare sullo spazzolino una quantità leggermente maggiore.

Proprio come gli adulti, anche i bambini devono spazzolarsi i denti per almeno due minuti, per due volte al giorno, in particolare prima di andare a letto. Assicurati di spazzolare ogni quadrante della bocca per almeno 30 secondi, e che ogni superficie dei denti sia stata spazzolata con cura. È consigliabile non fargli fare risciacqui o dargli acqua da bere subito dopo lo spazzolamento, visto che le sostanze presenti nel dentifricio agiscono meglio se rimangono sui denti per un certo tempo.

Quando il bambino diventerà più indipendente vorrà prendersi cura da solo dei propri denti. Lasciagli tenere lo spazzolino con la mano mentre gli spazzoli i denti, in modo che possa imparare i giusti movimenti. I primi tentativi di spazzolarsi da solo non saranno proprio perfetti, perciò è necessario supervisionarlo fino a che non avrà padroneggiato a dovere la tecnica, e comunque fino ai sette anni.

Se tuo figlio fa fatica a stare fermo per tutti e due i minuti necessari, prova ad utilizzare uno spazzolino elettrico per bambini dotato di timer incorporato. Alcuni modelli dispongono di app con i personaggi dei cartoni animati che possono rilevare i progressi del bambino. Altrimenti puoi fargli vedere un video di due minuti, come quello che trovi qui sotto, per distrarlo durante lo spazzolamento.

Evitare gli alimenti zuccherati

Lo zucchero è dannoso per i dentiCome abbiamo già detto in precedenza, una buona igiene orale da sola non basta a prevenire l’insorgenza di carie. Anche l’alimentazione ha delle ripercussioni dirette sullo stato di salute dei denti. Bisogna prestare particolare attenzione agli alimenti contenenti zuccheri e amidi, poiché favoriscono la crescita dei batteri che provocano la carie.

In questo caso la frequenza è altrettanto importante della quantità: concedere una bevanda o una merendina zuccherata una o due volte al giorno in concomitanza di un pasto è meno dannoso che lasciargli bere o mangiare bevande o snack zuccherati tutto il giorno.

Ecco alcune soluzioni per limitare il consumo di zuccheri dei bambini:

  • Non lasciare che tuo figlio mangi durante tutto il giorno cibi ricchi di zuccheri come biscotti, caramelle, yogurt aromatizzati e barrette di cereali.
  • Se tuo figlio chiede uno spuntino tra i pasti, proponigli un alimento che contenga poco zucchero e amido, come bastoncini di verdure o formaggio (troverai altre idee nella tabella qui sotto).
  • Succhi di frutta e frutta secca possono sembrare degli snack salutari, ma in realtà contengono molti zuccheri. È meglio proporli come dessert dopo i pasti piuttosto che come spuntino.
  • Abitua tuo figlio a bere acqua tra un pasto e l’altro. È meglio non fargli bere le bevande gassate o i succhi di frutta direttamente dalla bottiglia, perché così aumenta il contatto delle bevande coi denti.
  • Non dargli del latte da bere dopo che si è lavato i denti per la notte, perché il latte contiene naturalmente zucchero. Se ne ha bisogno per dormire, non aggiungere dolcificanti come miele o cioccolato in polvere.

Sappiamo bene che nel mondo reale è impossibile mantenere sempre e in modo costante questi buoni propositi, soprattutto se tuo figlio ha già l’abitudine di sgranocchiare dolci tutto il giorno. In questo caso servirà un po’ di tempo per farlo abituare ad altri snack più salutari. Adesso sai quali sono i fattori più dannosi per la salute orale di tuo figlio, perciò puoi prendere delle decisioni più oculate riguardo a ciò che mangia e beve.

Quando inizia ad andare a scuola

evitare-succhi-denti-bambiniQuando tuo figlio inizia ad andare a scuola, o ritorna a scuola dopo le vacanze, potresti avvertire di non aver più il pieno controllo della sua salute orale. Anche se non puoi impedirgli di accettare una caramella o un dolce da un compagno di classe, puoi sempre preparargli ogni giorno una merenda che non rovini la salute dei suoi denti.

Ecco alcune idee per preparare una merenda con gli alimenti “amici” della sua salute orale, e una lista di quelli che invece dovresti evitare:

Scegli questi alimenti:Evita questi alimenti:
Bastoncini di verdure Patatine fritte
Cubetti di formaggio Biscotti e dolci
Torta di riso Cioccolato e caramelle
Frutta fresca Frutta secca
Semi e frutta a guscio Barrette di cereali
Popcorn non conditi Marmellata e gelatine
Uova sode Yogurt aromatizzati
Latte o acqua Succhi e altre bevande zuccherate

Se hai dei dubbi controlla l’etichetta nutrizionale dei cibi confezionati per verificare quanti zuccheri contengono. In questo sito web puoi trovare utili informazioni che ti aiuteranno a capire i fattori da considerare per avere la certezza di scegliere gli alimenti più salutari.

Un’altra domanda piuttosto comune è se occorre che i bambini si lavino i denti anche a scuola oppure no. La questione è piuttosto controversa, e al momento non c’è piena unanimità. Alcune scuole hanno addirittura vietato ai bambini di portare con sé lo spazzolino per questioni igieniche. Sembra un controsenso, ma il timore è legato alla possibilità che i bambini si trasmettano malattie infettive scambiandosi gli spazzolini.

Vogliamo però ricordare che la maggior parte delle associazioni di dentisti consiglia di lavarsi i denti due volte al giorno. Perciò se tuo figlio si spazzola i denti la mattina e la sera prima di andare a letto non è strettamente necessario che se li lavi anche dopo il pasto di mezzogiorno. Puoi comunque informarti presso la sua scuola per conoscere la loro politica a riguardo.

In conclusione

bambina-visita-dentistaSebbene le carie rappresentino il principale problema per la salute orale dei bambini, ve ne sono molti altri a cui bisogna prestare attenzione. Adesso che conosci i sintomi dei disturbi più comuni potrai attivarti prontamente non appena dovessi notare che c’è qualcosa che non va.

I due principali fattori che ti permettono di preservare la salute dei denti di tuo figlio sono il corretto spazzolamento e un’alimentazione con pochi zuccheri. Ecco un promemoria con tutti i consigli presenti in questo articolo:

  • Porta regolarmente tuo figlio a effettuare delle visite di controllo – almeno una volta all’anno, o più se necessario – dai due anni di età, o anche prima.
  • Abitualo a spazzolarsi almeno due volte al giorno non appena spuntano i primi dentini.
  • Usa un dentifricio al fluoro adatto alla sua età.
  • Permettigli di assumere cibi o bevande zuccherate solo nel corso dei pasti, e offrigli degli spuntini con pochi zuccheri tra un pasto e l’altro.
  • Se usa il ciuccio, cerca di scoraggiarne l’uso dopo il primo anno di età.
  • Scoraggia la suzione del pollice perché può causare il disallineamento dei denti.
  • Quando inizia la scuola, dagli una merenda con pochi zuccheri.

Abituando il bambino fin da piccolo a prendere queste buone abitudini, sarà più probabile che le manterrà anche quando diventerà un adolescente e un adulto.

Se tuo figlio non è stato dal dentista da più di un anno (o se non ci è mai andato!), fai la cosa giusta e fissa un appuntamento oggi stesso.

Salute orale del bambino: come riconoscere e prevenire i problemi del cavo orale
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